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domenica 5 giugno 2011

5 GIUGNO 2011: I PENSIERI DEL GIORNO... Teatrini!


Ci ignoriamo perché è comodo fingere emozioni e sentimenti e scegliamo di inabissarci in soffocati silenzi perché temiamo l'urlo della verità, che spaventa l'ingenuità. Teniamo compagnia alle nostre solitudini in fittizie esistenze, complici di ridurre alla bugia l'illusione di felicità inesistenti. Coccoliamo la mente sognando la libertà, ma decidiamo puntualmente di schiavizzarla, incatenando la voglia di sfiorare il brivido pericoloso che può polverizzare le aspettative che nutriamo nei confronti della vita. Deludere le più ambiziose mete agognate per il futuro costa la sconfitta di se stessi e il rinnegamento di quello che da sempre si è. Gattonare prima di riprendere a correre speditamente è la fase necessaria che prelude la sicurezza, ma quanto questo momento debba durare è all'uomo incerto: giorni, anni, mesi si rincorrono stimando la rinascita che non conosceremo se non nell'esistenza che verrà, mentre costringiamo la mente alla serenità.
Ogni uomo sorride impersonando ruoli di armonica felicità, seppur amaramente finti... La tristezza è il lusso che può concedersi chi sorvola la coscienza altrui e isola se stesso dal giudizio di chi lo circonda, che inficia la spontaneità istintiva dell'anima.
In questo teatro solo marionette giocano in drammi che autogenerano, mentre noi umani ridiamo divertiti delle tragedie a cui assistiamo. Giudici coinvolti, ci sfugge il nostro esser diretti eredi ed interpreti metaforici di ogni lacrima che non sgorga dai nostri occhi.

mercoledì 1 giugno 2011

Sempre nuova!


E ancora librarsi
lungo il sentiero
impervio ma silente...

Libecci maestosi
ululano l'errore mai commesso.

Desideri incerti
conquistano il presente
ancora ostile.

Echi muti e
soffocati pianti
alimentano il sogno.

Forza vana,
incoerente sapienza
condurrà il destino
alla nuova solitudine...

La donna che puoi avere...



Se ogni sogno interrompe la consapevolezza cosciente del sé
mentre il sospiro tace gli imbarazzi,
questo silenzio sa urlare il suo sgomento.

Muta e oscura questa voglia,
tacita e recondita mi sfiora la mente
in una sconfinata emozione.

Desiderare l'ineffabile,
toccarsi l'anima senza capirlo,
rifiutare ogni incognita
è la realtà che spaventa.

Amo questa verità,
adoro ogni battito
perché profuma di te,
mio dolce amore.

Nel segreto di un respiro,
soffocato dal nostro brivido
ho imparato ad essere
la donna che puoi avere.