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giovedì 27 marzo 2014

27 MARZO 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Non è vita quella!

C'è sempre una via di fuga!

Oggi dedico i miei pensieri all'amica in difficoltà, vittima della debolezza altrui.
Sono tornata in ufficio, quasi guarita, ma lei non c'è... chiedo di lei, ma nessuno sa, se non chi poco mi accenna. Ci siamo allontanate di recente, verissimo, ma erano ragioni futili se non ho potuto fare a meno di contattarla.

La sua voce tremante al telefono ha spalancato istantaneamente la mia mente su immagini di violenza, che non merita perché la forza fisica non può risolvere i problemi di cui siamo emeriti protagonisti.
Ha una storia fin troppo inequivocabile per poter definire inaspettato quanto accaduto... premetto che non conoscendo nello specifico i fatti, provo un dispiacere enorme per cos'ha dovuto sopportare.

L'uomo sa essere feroce quando vuole colpire. Sa essere l'animale che attacca per difendersi dall'astuzia mentale che non può combattere. E noi solitamente associamo il bisogno di denunciare alla paura delle conseguenze che pagheremmo con tale presa di coscienza.

Lei, la donna super con i suoi tremila impegni, forte, fortissima, sempre pronta ad essere efficace ed efficiente, nata per lottare... per tutto, tranne che per se stessa.
Mia cara, gli anni che viviamo sono unici e irripetibili, e sono degni di essere vissuti al meglio! Non possiamo aspettare che il tempo trascorra per sanare tutto ciò che ci ha feriti: dovremmo essere egocentrici nel sentirci addosso i sentimenti e le emozioni... unici nel portale dentro, perché ci danno essenzialmente il senso di essere al mondo.

E' vero, abbiamo una missione da compiere, ciascuno di noi ne ha almeno una... ma il tuo essere madre significa essere e sentirti, innanzitutto, DONNA!
Non puoi trascurare quello che sei perché ti appartiene prima della piccina... e appartiene a te quanto a lei! Tu sei la sua icona, il modello che domani seguirà... l'immagine alla quale vorrà somigliare... pensaci!

Devi trovare il coraggio di resistere e di graffiare con l'intelligenza che ci descrive, per insegnare all'uomo che anche noi sappiamo ferire ed essere cattive, ma senza oltrepassare l'umana decenza.
Questa pagina è per te, che troppo spesso ti sei corazzata nel velo di incomprensione impenetrabile per scappare dal tuo male.

Oggi sono qui a dirti che devi farcela! Non puoi fallire! E che ti voglio bene!


http://www.angolotesti.it/traduzioni/C/traduzione_testo_canzone_tradotto_fighter_christina_aguilera_893.html

venerdì 14 marzo 2014

14 MARZO 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Mutismi

Questo tempo uccide l'attesa, lasciando inerme la buona volontà.
La pazienza non manca, sicuramente, ma la buona volontà temo abbia un limite.

Stamattina ho respirato l'umanità che mi passava accanto mentre, a passo svelto, mi dirigevo verso la stazione della metro.Sono tanti gli occhi che si rincorrono alla ricerca del senso inesistente su cui basare il proprio credo.

Sono davvero in molti quelli che tutti i giorni incrociano le proprie strade, alla ricerca involontaria di qualcosa di più grande di se stessi... troppe le domande su quanto reale sia la virtù che ci portiamo dentro.
Vivremmo alla stregua degli animali se sapessimo affrontare con l'irrazionalità pura i bivi dell'esistenza: saremmo unici e irripetibili nel dirci grazie e nell'apprezzare i doni volontari di quanti sanno sentirsi vivi.

Le distanze allontanano da Noi... e rendono sofferenza a chiunque osi sfidarle.
E, nonostante la convinzione di stringersi, mi risulta sempre più difficile credere di ricongiungere quanto mai è stato Uno.
Siamo unici e irripetibili, identici a noi stessi e deboli nella vergogna dell'errore. Sbagliamo nel considerarci capaci di reagire ogni qualvolta di presenti il momento di dirsi basta e siamo inderogabilmente imperfetti, nell'accettare, come atto dovuto al sentimento, la follia del ricordo.

Ricordiamo per illuderci che nulla possa spegnersi e temiamo anche di non esserne degni... Siamo totalmente meschini nel fingerci interessati alle trame altrui, per distrarci dalle personali esperienze di fallimento.

Falliamo di continuo, così come scivolano oggi le mie dita sulla tastiera che sa richiamare un'anima che rigetta quasi i propri pensieri... perché sicura di non volerli ancora trattenere a sé.
Santa pace, che riesci ad insegnarmi la luce, fammi strada nel buio dei sentieri labirintici che mi attanagliano... e restituiscimi la forza di aspettare, ancora.

Ho imparato la lezione, dominando gli eventi e ho comandato al sentimento di tacere per ascoltare la ragione che conosce il proprio destino.

Oggi resto muta, ancora, alla scoperta del senso vero di ME.


giovedì 6 marzo 2014

6 MARZO 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Ancora Noi!

Si struttura nella mente ciascuna sillaba a formare i pensieri che affido a queste pagine, nelle quali mi rifugio dal trambusto di una vita in perenne attesa.
Aspetto che il cielo cada su di Noi, carico delle troppe decisioni che ci coinvolgono, per iniziare un percorso nuovo, consapevole.

Oggi come va? Domanda intelligente.

Va che provo la nostalgia struggente di chi soffoca al pensiero della negazione continua che vive.
Va che sento il tempo fuggire al rintocco delle mille campane che segnano il passare dei mesi.
Va che mi perdo al pensiero di quanto mi perdo ogni giorno e che non è apprezzato.
Va che non va, insomma.

Il sogno cede il passo al bisogno materiale di lui, quando basta poco per infuocare quanto giace soppresso. E' stato bello, ma è durato un attimo, appena prima di riprendere ognuno la vita propria, come inevitabilmente sempre sarà. E' durato il tempo di un sorriso, e poi l'attimo è morto, senza possibilità di recupero alcuna.

Il mio sole splende anche su ciascuno di voi ed io, qui, non riesco a fingere felicità. Mi manca troppo.

Socchiudo gli occhi, immaginando una realtà piena, che abbia colori vividi e che lucidamente mi emozioni.
E ho voglia di impazzire e lasciar fluire fuori la follia di questo sentimento tanto incontrollabile. Ma mi ritrovo, ancora, sola ad affrontare i silenzi e tutti i blocchi che trascino.

Vorrei essere una donna diversa, una donna nuova, che non necessiti di altro che se stessa per sentirsi completa.
Mi allontano dall'asfalto entropico della prudenza, alla ricerca di quell'incubo che sa tenermi sveglia, piangendo la disperazione di quanto impossibile e non convenzionale sia quanto desidero.

Sono ancora in caduta libera, mentre qui intorno giocano e sanno divertirsi.
Muta.




lunedì 3 marzo 2014

3 MARZO 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Progetti e Prospettive

Situazione del cavolo, come sempre, la mia.

Mi sento amata, amatissima, fin troppo amata, direi. E quindi?
Qual è il problema? Il troppo amore strugge la mente quando sfugge alla ragione. E non è la mente l'unica vittima del nobile sentimento in questione.

Santa Vita, che sa stupire e sconvolgerci i piani!!

Quando credi che che il percorso che stai percorrendo sia quello più che corretto per te, ecco che accade qualcosa che giunge a scombussolare ogni certezza. Siamo al mercé di un gioco più grande di Noi.
Il tempo sta trascorrendo e diventa sempre più indelebile il ricordo, che ogni giorno prende forma quando la sua voce mi sostiene se mi sento cedere. Ed è proprio mentre sto scivolando verso l'oblio, che lui è lì, a farmi sentire amata, nonostante tutto...

E' un amore assurdo, questo in cui la ragione è schiava del cuore, che ben riesce ad incatenare le puntuali pretese di rivalsa. Non è possibile abbandonarsi ad una vita che ci respinge, certo, ma altrettanto difficile è mantenere una posizione alle volte fin troppo scomoda per continuare a sorridere.

Attorno a me, si piange la disperazione quotidiana oppure si sorride per le soddisfazioni misere che egoisticamente ricerchiamo. Qui la gente spera e si tiene stretta ogni possibile soluzione per evitare di sentirsi colpevole... ed io altro non desidero che sentirmi carnefice di me stessa.
Vittima e carnefice, due volti della medesima esistenza. Due pieghe del ricamo intricato che affascina anche chi predilige il rigore delle forme.

Distruggo e ricostruisco in un attimo ogni dubbio, mentre la valanga travolge ancora i resti allibiti delle sicurezze altrui.

Io ormai mi arrendo all'evidenza della mia debolezza nel mantenere la coerenza necessaria ad affermare la mia volontà, che si scontra ferocemente con la passione più pura e smisurata che provo.
Lo Amo e non posso negarlo... lo desidero e non voglio farne a meno.

Vita, Santa.