Mi sento amata, amatissima, fin troppo amata, direi. E quindi?
Qual è il problema? Il troppo amore strugge la mente quando sfugge alla ragione. E non è la mente l'unica vittima del nobile sentimento in questione.
Santa Vita, che sa stupire e sconvolgerci i piani!!
Quando credi che che il percorso che stai percorrendo sia quello più che corretto per te, ecco che accade qualcosa che giunge a scombussolare ogni certezza. Siamo al mercé di un gioco più grande di Noi.
Il tempo sta trascorrendo e diventa sempre più indelebile il ricordo, che ogni giorno prende forma quando la sua voce mi sostiene se mi sento cedere. Ed è proprio mentre sto scivolando verso l'oblio, che lui è lì, a farmi sentire amata, nonostante tutto...
E' un amore assurdo, questo in cui la ragione è schiava del cuore, che ben riesce ad incatenare le puntuali pretese di rivalsa. Non è possibile abbandonarsi ad una vita che ci respinge, certo, ma altrettanto difficile è mantenere una posizione alle volte fin troppo scomoda per continuare a sorridere.
Attorno a me, si piange la disperazione quotidiana oppure si sorride per le soddisfazioni misere che egoisticamente ricerchiamo. Qui la gente spera e si tiene stretta ogni possibile soluzione per evitare di sentirsi colpevole... ed io altro non desidero che sentirmi carnefice di me stessa.
Vittima e carnefice, due volti della medesima esistenza. Due pieghe del ricamo intricato che affascina anche chi predilige il rigore delle forme.
Distruggo e ricostruisco in un attimo ogni dubbio, mentre la valanga travolge ancora i resti allibiti delle sicurezze altrui.
Io ormai mi arrendo all'evidenza della mia debolezza nel mantenere la coerenza necessaria ad affermare la mia volontà, che si scontra ferocemente con la passione più pura e smisurata che provo.
Lo Amo e non posso negarlo... lo desidero e non voglio farne a meno.
Vita, Santa.


Come mi identifico nei tuoi post!!!
RispondiEliminaProbabilmente perché vivo situazioni tanto comuni, da interpretare esperienze da molti condivise...
RispondiEliminaio credo che fin da piccoli subiamo un educazione ipocrita nel senso che viene represso il nostro istinto animale...dovremmo asoltare piu il cuore e fregarcene della religione e di cosa pensa la società di noi...dovremmo essere piu liberi e sicuramente saremmo piu felici.
RispondiEliminaNon credo sia un fatto di impostazione educativa o di tutte le sovrastrutture che ci hanno costruito, quanto qualcosa che deriva dall'intrecciarsi della Vita e dalle paure che spesso si riversano un po' ovunque.
RispondiEliminap.s. non vedo nell'istinto animale la volontà di rispondere al cuore.
Le paure, hai detto bene...si ha paura di far la scelta sbagliata ma chi decide quale sia quella giusta? Ci si confida di piu con la sconosciuta che si incontra sul treno e molto meno con la migliore amica...perchè bisogna restare perfetti a gli occhi di chi ti conosce, o no?
EliminaCerto, su questo siamo d'accordo... La scelta più corretta non esiste e mai esisterà, credo. Esiste la Vita e tutto quello che ci prospetta: sta a Noi, poi, capire quale sia il male minore, per se stessi e per chi ci vuole star accanto.
RispondiEliminaBuona vita stella!!!
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