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venerdì 31 ottobre 2014

31 OTTOBRE 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Nuove luci


Ormai ho capito quanto la notte sappia attraversarmi l'anima per sedimentarsi nel luogo più recondito e celato mio.

Avevo imparato a gestire quello che neanche si può nominare e a rinchiudere la fantasia in nome di serenità e sorrisi... sepolto la passione con il cemento della solitudine.


Oggi sono totalmente assorta in note assolute e assordanti che danno vita e shock al mio corpo quasi freddo per quanto inerme da tempo ormai sia... Note che fanno drizzare ogni cellula che dormiva, comodamente seduta su allori e patti già stabiliti.

La notte mi ha scavato dentro, fino a farmi quasi sentire il suo gelo, che ritrovo nel silenzio di lacrime che non riescono a scendere, lasciando posto al fuoco che brucia le mie lenzuola.
Sussurro alla mia mente di liberarmi dalle prigioni inutili che mi annebbiano il pensiero, chiedo ai miei dubbi di mettersi in quell'angolo, al sicuro... perché voglio sentire quanto può scorrere dentro me, lasciandomi viva.

Il dono poi cos'è? Non è forse la possibilità di scegliere chi e che cosa vogliamo fare di noi stessi?
Il caso, bella fregatura.. dormiamo sereni, mentre il destino ha tessuto un intreccio tale con le sue trame, che solo riesce a disallineare tutti i pianeti che avevamo fissato bene in quel sistema solare che ci appartiene.

E ci si ritrova così, in un buio senza fine, ad ammaestrare la paura e il desiderio e la gioia di avere percezione di reazioni inaspettate, insperate quasi per quanto forti.
Tendo la mano per incontrarmi nuova e rinata ad una passione che dimenticavo di possedere, mentre sempre più prepotente si fa la strafottenza con cui il peccato si insinua in me.

Sfiorarsi e rincorrersi e ritrovarsi con la voglia sconosciuta di accogliere lui, grande e capace di dar piacere anche a chi retrocede alla sola idea di cadere in baratri sconosciuti... E' pura follia desiderare l'abbandono totale ai feroci sogni di violenza, che adesso so essere profondamente miei.

La notte richiude le sue porte e mi bacia per augurarmi il riposo riparatore che domani mi ritroverà ancora diversa e presente a me stessa.

Quanto durerà?




lunedì 13 ottobre 2014

13 OTTOBRE 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Ancorata al mondo

Resto nuda davanti ad un'anima stanca del continuo rifiuto dei suoi stessi desideri.

Lascio agli altri la sicurezza finta del sentirsi fermi e con i piedi ben saldi... lascio agli altri anche l'onere di giudicare le scelte, giuste o sbagliate che siano.

Al momento sento di esplodere un'emozione tanto incontenibile quanto distruttrice, che sa avviare un cambiamento che coinvolge tutti gli aspetti della mia vita.
La serenità non era abbastanza?
Volevo soltanto restare immobile, lontana dal mondo che non sa amarmi, egoista ed egocentrico in ogni suo moto. Non avrei chiesto altro che essere dimenticata da chi incontro quotidianamente... e invece no!

Ascolto la mia musica, rileggo le mie cose, tocco quello che mi appartiene, per riscoprirlo nuovo del tutto e ancora una volta diverso.
L'intrigo non mi appartiene, sono io!

E' come sentirsi ripetere quello che si sente, privi della paura dell'altro, incontrato in un abbraccio interiore ricco di quella passione alla quale rinunciare è impossibile.
E allora ci si ritrova ancora soli, lontani dal pericolo che l'esterno rappresenta...
E si sta scomodi al posto di chi non riesce a controllare più neanche la propria di mente... figurarsi il resto!

Il mondo animale, grande maestro, fa di me la sua prediletta discepola per insegnarmi a mangiare l'uomo.. a gustarne il sapore, senza privarmi della volontà di sentirmi libera.


Oggi scrive la parte ingabbiata in schemi dorati, che proteggono, seppur limitando.



venerdì 3 ottobre 2014

3 OTTOBRE 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Una madre

Oggi condivido il dolore della madre che ha visto la sua bimba andar via troppo presto da una vita che altro non aspettava se non di poterle donare quello che meritava.

Piango con la donna intelligente che sta facendo del suo dolore uno scudo per reagire alla morte.

La distanza impedisce l'abbraccio di cui ho bisogno in primis per farle sentire che ci sono... la distanza è la peggiore limitazione quando le note di ciascuna lacrima sono comuni... Lei è la madre che ama incondizionatamente, che sa darsi forza per restare immobile nonostante la corrente di un'esistenza perennemente in contrasto...
E nonostante tutto, lei è lì, a non dimenticare che l'amore supera la mancanza perché riesce a stringersi all'anima di noi umani per scolpirsi nei cuori che desiderano.

Un abbraccio unico, è il mio; un abbraccio di cui ho bisogno più di lei... un abbraccio per sentire il suo amore.

Ebbene, come sempre guardo i giorni scorrermi accanto e i mali divenire profani, mentre ogni frase diventa strumento di contatto con chi non c'è più.

Un dono per lei, che ci guarda dall'alto, senza smettere la sua melodica nenia verso l'infinito...
Un dono per lei, che sa mancare anche non avendo avuto contatti diretti...
 Un dono per lei, che era la sua piccola musicista.

Sono passati mesi, è vero, ma il rinnovarsi di quel dolore puro continua a vivere con lei, tenendola qui tra noi, ancorata ad un mondo che di lei ancora necessita.

Leggo la volontà umana e l'umano desiderio silenzioso di averla vicino, perché tutti, in fondo, non possiamo tralasciare l'affetto di chi ci appartiene.

Sono ancora nuova, perplessa da un destino che impone la mancanza e incuriosita, sì incuriosita, per il bisogno di conoscere quello che ancora dev'essere.
 Parole sconnesse sembreranno ai più... frasi scollegate e forse anche senza senso... ma sarà la musica di sfondo di queste mura bianche, oppure la stanchezza ormai accumulata... ma i pensieri sciolti prendono possesso di me e si abbandonano alle pagine di questo diario che ormai amo forse anche più di me stessa.

Grande amico, silente strumento in cui ho pianto notti insonni e superato sconfitte cocenti... A te mi offro, nuda di ogni convenzione e priva di strutture estranee al mio sentire più profondo.