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venerdì 3 dicembre 2010

3 DICEMBRE 2010: CONTINUE RIVELAZIONI DEL ME...


Proseguire il percorso di una vita spesso è la scelta più giusta, perchè non la si decide, ma è ciò che gli altri ci richiedono... Stravolgere un'esistenza è quanto di più difficile possa accadere a chi non ha mai immaginato l'inconvenzionale realizzarsi nei propri giorni, perchè alcuni 'inconvenienti' capitano solo agli altri, in universi talmente solitari, da apparire remotissimi da noi. Spesso accade, in modo del tutto inconsapevole, invece, di incarnare l'incubo inimmaginabile, che nessuno vorrebbe vivere, perchè spaventoso anche alla sola idea... Rischioso raccogliere i cocci di progetti sfumati e dolori profondi che segnano la propria coscienza, sicura dei suoi limiti. Vivere è davvero il lancio nel vuoto capace di emozionare la piattezza di una routine nota? Sopravvivere allora sarebbe quel trascinarsi situazioni di pacata tranquillità priva di nostalgie per amori ormai andati... ma davvero si può serrare la porta a chi nel passato ha reso la nostra vita degna di esser definita tale?
Rifletto oggi sul significato della vita e su come ci si possa illudere di un'esistenza felice se ci sforziamo di goderne in modo talmente univoco, da spaventare la coscienza se si sofferma a pensare ai fallimenti umani.
Dicono che la vita sia un dono prezioso e che la si debba proteggere, custodendola da chi vorrebbe ferirci per il solo gusto di capire come si soffre... Dicono che la vita sia il modo che l'uomo ha per tramandare di sè il ricordo, in memorie senza tempo... Dicono che la vita sia la testimonianza dell'amore di un Essere superiore, che desidera il nostro bene al di sopra di ogni interesse...
Si parla della vita da millenni, filosofi si sono interrogati sull'origine dell'esistenza, ma nessuno ha mai domandato, neanche a se stesso, se effettivamente questo sia un regalo sempre ben accetto e desiderato! Alterniamo fasi su questa terra, cicli di dolori e solitudini, enormi felicità che durano attimi, ma il cui ricordo si imprime nella mente per sempre... Parliamo del bisogno tutto umano di sentirsi amati, riducendo spesso il concetto stesso del sentimento alla biunivocità della prerogativa 'coppia'... Ma nessuno si chiede se l'amore di cui il mondo ci ripaga possa bastare a realizzare la felicità più pura che si possa desiderare... Dimenticare gli egoismi di chi crede di vincere con la cattiveria che gli appartiene la purezza di cuori che ancora sperano... Tralasciare le lotte intestine per superare la competizione, che pare renda la vita interessante, pur costringendo a schiacciare il debole... Porre un velo d'oblìo liddove la mente inciampa nelle miserie di un cuore che non ha ancora imparato a sacrificare l'attimo per l'eterno... Resistere alla tentazione di lasciarsi fluire nella corrente più impetuosa è davvero arduo, ma restare sulla riva a volte diviene la salvezza da mali dell'anima che, incurabili, distruggono la coscienza in vortici bui e senza senso...
Nella magmaticità del quotidiano, sedersi ad ammirare le sagome di chi ci circonda affannarsi per sentirsi felici aiuta a comprendere che tutta quella fatica è davvero sprecata, soprattutto se ci si rende consapevoli della fugacità delle gioie che possiamo conoscere!
Coscienti di tutto questo, perchè continuare ad ammaliarsi con l'illusione di felicità impossibili? ... Impossibili perchè troppo brevi sono le sensazioni che l'uomo può davvero sentire... troppo brevi per poterlo convincere di aver raggiunto uno stato di vera grazia!
Sia chiaro che la sottoscritta non guarda al mondo con occhi velati di pessimismo nero, ma semplicemente con l'autorevolezza che si arroga di aver conosciuto e sperimentato il genere umano!

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