Conquiste e lotte hanno lasciato spazio ad una serenità fatta di compromessi e silenzi inevitabili che sanno riempire grandi vuoti.
Oggi mi preparo alle notti in solitaria che mi aspettano, dopo la prima già trascorsa: il cuscino lontano dal mio viso, un coma durato poco più di otto ore, come da molto non accadeva... e quella sensazione magnifica del 'chissenefregasemicascailmondo'... sonno ristoratore e riparatore sono tutta tua.
La tv non ha smesso mai di parlarmi, seppur la mia attenzione fosse rivolta altrove.
Ebbene sì, mi sono addormentata come da secoli non mi accadeva, con la totale noncuranza dei soliti assilli. Ho cenato, gettato la spazzatura, persino innaffiato il giardino del mio terrazzo... e ho scelto poi di lasciarmi andare.
Un altro mese è trascorso quasi dalla nostra ultima volta insieme, crisi e litigi hanno dettato l'egoismo di chi pretende di poter decidere per tutti... Ho rinunciato ad una vacanza meritata per aspettare, come sempre, le decisioni altrui. Questa volta il limite è stato superato però.
Se basta così poco per gettare nel panico il tempo vissuto, che senso ha sforzarsi ancora di essere come dovrei?
Mi sento confusa, sarà anche per la benedizione della mia cervicale che non accenna a darmi tregua.
Mi sento immischiata e invischiata in situazioni che dovrebbero essermi estranee.
Mi sento non capita e perennemente sotto sforzo, per impedire di essere travolta dal mare che si agita ai miei piedi.
Ho capito, quasi, come rilassarmi e svagare la mente e ho ben chiaro il metodo per distrarmi... quanto vorrei poter essere in equilibrio perfett tra pace dei sensi e piena soddisfazione.
E, in tutto questo, mi mancano le sue mani e la sua bocca... mi manca la sua voce, quella che conosce le segrete più oscure... mi manca lo sguardo profondo dell'indagatore che non si arrende ai miei rifiuti...
E non oso ammettere che mi manca da morire tutto quello che è per me.

