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giovedì 27 settembre 2012

27 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Siamo un ciclo!

Caro amico che mi leggi in silenzio,
oggi è a te che penso mentre compilo l'ennesima pagina di questo diario infinito di speranze, allusioni e disperazioni.
Parlavamo di sentimenti, delusione, disincanto ed io pensavo a quanta acqua ha bagnato i miei pianti prima di rivedere la luce...
E' vero, la vita è il ciclo che sa sempre sorprenderci quando temiamo che la strada sia spianata verso il declino.
Non arrenderti all'apatia che provi, non abbandonarti al vuoto che riempie i tuoi giorni.

Cos'è la felicità? Esiste davvero? E' il destino di ogni essere umano?

Quante domande, troppe domande, che non possono trovar spazio nella mente di chi semplicemente aspira alla normalità. Abbiamo un bivio ad attenderci e restare immobili significa soltanto continuare a rimandare scelte obbligate, delle quali abbiamo il sacrosanto terrore.

E' vero che ogni decisione ha conseguenze ineluttabili, ma è pur vero che scegliamo continuamente chi siamo, preferendo di leggere un libro all'ascolto di un vecchio disco.

Siamo le nostre scelte, siamo tutte le paure che le circondano, siamo il fallimento di ogni delusione, siamo lo sconforto di un incontro sbagliato: siamo questo e tanto altro ancora.
Siamo la vita che ama il sole, siamo la vita che passeggia in città, siamo la vita che riposa in un letto, siamo la vita che sa amare.

E se richiama la filastrocca che da bambino le maestre ti hanno insegnato a scuola, significa soltanto che il segreto è sempre stato tuo.

La felicità è davvero nelle piccole cose e solo riducendo le magnifiche aspettative che sacrificano i nostri legami possiamo apprezzare il senso reale dell'essere.

Guarda il cielo, il mare, l'essenza... siamo tanto e neanche lo riconosciamo a noi stessi.

Caro amico mio,
guardati attorno: non avere un lavoro è la causa di immani tragedie personali...
guardati attorno: non avere una madre da abbracciare impoverisce anche i più tenaci...
guardati attorno: non sei solo!

Ti voglio bene e sento di doverti dedicare ciascuna parola odierna...
Spero tanto che guardandoti attorno tu riesca a sentire l'affetto di chi ti sta accanto e se piangere sulla mia spalla, quando ti senti solo, può aiutarti te lo lascio fare...

Rosa



mercoledì 26 settembre 2012

25 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO.. Ebbene sì!

A chi dovesse chiedere, la risposta è sempre e ancora sì!
Sono felice, finalmente felice di sentire il suo respiro accanto al mio...
E se Lui manca nelle mie giornate, nulla riesce a farmi sentire sola...

Al mattino le mani sanno stringersi e incrociarsi nell'abbraccio che descrive il nostro sentirci unici e vicini.

Se avessi saputo dell'amore, avrei impiegato il mio tempo sognandolo, e ad evitare di gettarmi in vicoli del tutto ciechi alla luce.
Se avessi saputo dell'amore, avrei avuto maggiore coraggio nel percorrere in equilibrio ogni vuoto cosmico dell'anima.
Se avessi saputo dell'amore, sarei riuscita a donarmi completamente a Lui, senza remore o timori sin da subito.

Non è mica un cantico di lode questo, ma l'espressione consapevole di sentimenti che riesco finalmente ad esprimere in libertà.
Io ero colei che rigettava in queste pagine l'amarezza di brucianti sconfitte, auspicando di essere più forte di ogni lacrima e dolore... ero la protagonista di ogni sofferenza, a lungo rigettata nella spazio virtuale che ho ritagliato per me!

Oggi sono la donna nuova: desidero gustare pienamente tutti gli istanti, senza perdere alcuna emozione... e ho imparato a sentirmi, a sentire il coraggio della solitudine e la gioia di ogni bacio...

Lui è Lui... ed io lo riconosco, ringraziando il cielo per ogni sorriso che sa illuminargli il volto.




lunedì 24 settembre 2012

24 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Ritrovarsi...

E ritrovarsi tra le sue braccia al mattino e respirare la sua anima ancora addormentata significa morire per poi rinascere ad ogni suo bacio.

Gli istanti divengono eterni vissuti con Lui e si lasciano imprimere nel cuore... gli occhi si incrociano in lunghi amplessi e le mani sanno percorrere ogni centimetro che sa descrivere il suo corpo.
Quando il dubbio si insinua, celato, nei discorsi del quotidiano, Lui è lì, a ricordarmi l'amore.

La schiena si inarca e la bocca si dischiude alla sua, aspettando l'emozione che lascia ancora vibrare ogni mio pensiero... e perdersi è un attimo.

Non so ancora come funzioni il sapersi in due, ma ne ho ben compreso il senso: siamo l'entità superiore che si eleva oltre i vincoli del quotidiano regalando la vera felicità.
Il perdono per ogni omissione lascia ai miseri la possibilità di interrogarsi, ma tra noi è qualcosa di già assimilato.
Ho imparato ad amare, è stato inevitabilmente incredibile e ho capito che Lui è il presente che desidero al mio fianco: Lui è la parte che completa tutti i difetti, sanandoli, Lui è la sincera aspirazione al sentirmi realizzata. Lui interpreta i miei sospiri e mi diletta in ogni come, scegliendo di esserci.

Viviamo la presenza e respingiamo la mancanza, consapevoli che il dolore mai rappresenti la fedele adesione a precise scelte di vita.
Io scelgo di amare Lui, perché mai potrei pensare a qualcosa di diverso per me e attendo costantemente che il domani sappia regalarmi il mio sogno più intimo...

Amo Lui e ritrovarmi alla sera tra le sue braccia e respirare il suo collo poco prima di addormentarmi significa vivere il momento più romantico dell'intera mia giornata.


giovedì 20 settembre 2012

20 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Finalmente Sola!

Ora che tutto si è schiarito e ogni nebbia diradata per il sereno, la calma ha ripreso a navigare nella mia mente...

Quanto era oscuro e poco nitido è stato allontanato e mi lascia alla felice solitudine, che mi ritrova sempre e ancora una volta più forte in me stessa.

Ho sentito il furore del vento scagliarsi nei miei incubi e ho vissuto l'amarezza del dubbio insinuarsi tra i pensieri, ma oggi sono nuova.

Sono la donna che sceglie chi avere accanto e che ha deciso per sé...
Sono la donna che conosce ogni sua debolezza e che si impegna per vincolarla ai suoi standard...
Sono colei che ama la silente consapevolezza di tutte le solitudini.

La storia ha segnato i traumi di tutti i giorni, cancellando i dolori e imprimendo lezioni di vita che mai avrebbero potuto lasciare indifferente l'intelletto.

Siamo in costante equilibrio tra il bisogno dell'ignoto e la paura di abbandonare il nido, ma sappiamo che solo il rischio regala le più vere gioie.
E allora preferiamo ancora una volta restare immobili, nel tempo che fu, all'assumerci il pericolo del fallimento: ma vivere è davvero tanto spaventoso?
Una risposta non credo esista, ma tutti i giorni decidiamo chi essere dinanzi ai bivi che interrompono le nostre certezze e difficilmente ci incamminiamo a testa alta verso il buio che cela l'arcobaleno.
Emozione significa imperfezione, se lasciarsi tangere dall'evento è scalfire le sicurezze in merito al proprio essere e, si sa, l'inaspettato riesce sempre a sorprendere!
Tu resta pure fermo e immobile nella tua pozza di fango, io guardo innanzi e aspetto di conoscere il momento di cui devo ancora essere protagonista... e vivrò, per davvero!


lunedì 10 settembre 2012

10 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... E ritorno...

E ancora è il rifugiarsi quanto serve... ripiegarsi nella solitudine che rigenera e divide per separare e auspicare una nuova unione.
Ancora flagelli accarezzano la mia vita, impedendole di essere quanto davvero vorrebbe.
Costretta ad una stupidità che non mi appartiene, mi ritrovo schiava della mia stessa volontà, che malinconica resta ingabbiata in dorate celle di silenzi.
Piangere è vano oggi, così come inutile appare sentirsi in compagnia.
Quando ogni sguardo soffre scelte altrui e rinnega la capacità stessa di vedere ciò che abbiamo di fronte... significa davvero che la fine è la sola salvezza a tutto questo soffrire...
Amare significa subire... e osteggiare la caparbietà dei venti, che contrari mi spingono a cadere.
Amare significa vivere... consapevolmente ogni dolore e superare i traumi e i dubbi, naturale ostacolo alla felicità.
Ma se è quella determinazione ad abbandonarci... tutto viene meno. Non si sta da soli, in due.
Non si può di continuo spingere l'esistenza in avanti, auspicando di poter resistere... mentre il dolore corrode l'anima.
Perché? Perché ancora queste maledizioni?
Esiste una soluzione a tutto quanto?
Io so di avere un limite... sono cosciente di essere soltanto umana e di non poter perdonare ancora quanto il destino intende riservarmi per sottrarmi ciò che mi ha di nuovo donato.
Sono sicura che un motivo ci sia... vorrei capire... vorrei capire... e reagire, magari.
Sarà forse vero che donarmi agli altri sia la via per star meglio?
E allora perché ancora errare nell'attesa di sapere...?!
Questa è una preghiera per l'illuminazione... affinché le nubi mi si schiariscano dinanzi, lasciando spazio al sereno, che tanto anelo...
Chiedo aiuto all'universo e resto in attesa della guarigione...


mercoledì 5 settembre 2012

5 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Ormai preda di ogni azione...

Devo lasciar fluire i miei pensieri liberamente oggi, a costo di esplodere per il continuo andirivieni delle sensazioni.
Ma esiste davvero la felicità?
Chiederselo significa mettere in gioco sistemi di certezze consolidate, che però restano ancora soltanto mere convinzioni.
Quanto influisce la consapevolezza nelle decisioni di ogni giorno e quanto la paura di guardare la realtà in faccia.
Inutile chiedersi il perché di tanto sperare e lasciarsi zittire da pretese ragioni inesistenti... manipoliamo il comportamento per sopravvivere: ci pieghiamo alla volontà altrui solo per inefficienza?
Tutto però ha un limite, che amiamo guardare da lontano, quasi ci spaventa al solo avvicinarcisi e restiamo muti, quindi, nell'attesa ancora una volta della salvezza, che puntualmente ci deluderà.
La vita è il rincorrersi di illusioni di cui la mente si nutre, è la meta più alta a cui aspirare se si è in corsa... ma davvero dobbiamo riconoscerle il valore fondante che tanti, forse in troppi, le attribuiscono?
Oggi sono esausta, stanca dell'amarezza che scava l'animo, disperata per la nuova silenziosa assenza... consapevole, più che mai, dell'inutilità della coerenza.
Chiediamo sicurezze, usiamo l'intelletto per difendere ogni posizione, riducendo in polvere il nostro cuore, senza speranza di redenzione.
Se lontanamente questo dovesse sembrare un gioco, la forma ludica più infantile che fosse possibile immaginare, si sappia che così non accade.
Il cupo dell'anima riesce bene a travasarsi sul volto di chi è incapace di mentire, anche a se stesso... e difficilmente si ferma all'apparenza.
Piuttosto, direi che è solo la cima di un iceberg che deve restare sommerso almeno finché non si chiarisce l'umana volontà.
Enigma, mistero, sofferenza...

Benvenuti nel cielo oscuro di questa orrenda giornata.