Riscopriamo oggi la volontà di astenerci dal solo pensare al peccato, mentre il silenzio invade gli spazi di vuoto in una mente fin troppo occupata a scappar lontano.
Ognuno ha trovato la sua via, anche quando il dubbio sovrasta la sicurezza del sentirsi vivi: santo silenzio che sa chiudere all'immaginazione la possibilità di costruire alternative... santa razionalità, capace di aggirare il bisogno di nuovo e irrealizzabile.
Abbiamo ritrovato equilibri singolari nel mostrarci la felicità e se, qualche volta, il sorriso inganna il ricordo, è sempre importante ricordare che tutto si trasforma inesorabilmente. I rapporti si evolvono, cambiano le persone, cresce l'esperienza... e nulla resta immobile.
Siamo perfettibili nel riuscire ad adattarci alla mutazioni di tutto quanto ci sembrava essenziale alla quotidianità ed ora è definitivamente scomparso...
Siamo gli eredi dei nostri stessi sbagli, che hanno segnato le profonde lacerazioni purtroppo non ancora del tutto cicatrizzate. Viviamo la follia del combattimento, mentre scagliamo ciascun martirio contro noi stessi... e ci domandiamo il perché di ogni scelta, di ogni rinuncia, cercando di giustificarla con il buonsenso perbenista che i secoli hanno tramandato alla tradizione.
Falsità, menzogna, rancori... nulla ha più ormai senso alcuno!
Tutto passa, o probabilmente è già passato... lasciato in dimenticatoi vani e sterili.
Siamo il risultato di quanto rimane... l'essenza del vivere etico e morale... mentre l'omissione continua a campeggiare in tutte le verità per le quali il coraggio non ha vinto la sfida dell'affermazione.
Ecco cosa siamo!







