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lunedì 26 novembre 2012

26 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Tutto passa... o è già passato!

Si fugge via prima dell'errore e ne siamo felici, soprattutto quando realizziamo che la rettitudine dei nostri interessi sa preservarci da passionali sospiri.

Riscopriamo oggi la volontà di astenerci dal solo pensare al peccato, mentre il silenzio invade gli spazi di vuoto in una mente fin troppo occupata a scappar lontano.
Ognuno ha trovato la sua via, anche quando il dubbio sovrasta la sicurezza del sentirsi vivi: santo silenzio che sa chiudere all'immaginazione la possibilità di costruire alternative... santa razionalità, capace di aggirare il bisogno di nuovo e irrealizzabile.

Abbiamo ritrovato equilibri singolari nel mostrarci la felicità e se, qualche volta, il sorriso inganna il ricordo, è sempre importante ricordare che tutto si trasforma inesorabilmente. I rapporti si evolvono, cambiano le persone, cresce l'esperienza... e nulla resta immobile.

Siamo perfettibili nel riuscire ad adattarci alla mutazioni di tutto quanto ci sembrava essenziale alla quotidianità ed ora è definitivamente scomparso...

Siamo gli eredi dei nostri stessi sbagli, che hanno segnato le profonde lacerazioni purtroppo non  ancora del tutto cicatrizzate. Viviamo la follia del combattimento, mentre scagliamo ciascun martirio contro noi stessi... e ci domandiamo il perché di ogni scelta, di ogni rinuncia, cercando di giustificarla con il buonsenso perbenista che i secoli hanno tramandato alla tradizione.

Falsità, menzogna, rancori... nulla ha più ormai senso alcuno!
Tutto passa, o probabilmente è già passato... lasciato in dimenticatoi vani e sterili.

Siamo il risultato di quanto rimane... l'essenza del vivere etico e morale... mentre l'omissione continua a campeggiare in tutte le verità per le quali il coraggio non ha vinto la sfida dell'affermazione.

Ecco cosa siamo!


venerdì 23 novembre 2012

23 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Sarà vero!

Se questo dovesse essere uno scherzo, sarebbe meglio svelarlo sin da subito!

Ma com'è possibile che le situazioni si concatenino alla vita senza lasciarle spazio di riflessione alcuna?
Trovo la pace nella mia dimensione di serenità, la proteggo a costo della vita, mantengo l'equilibrio più fugace della mia intera esistenza... e poi basta un soffio ad incenerire ogni cosa.

Voglio mantenere le distanze dalle incertezze e dalle inettitudini, ma in quale modo riuscirvi senza impormi l'incapacità di comunicare?

Comunichiamo per vivere o viviamo per comunicare? Quesito antico, quasi quanto quello sull'uovo e la gallina... ma ancora oggi irrisolto!
Ebbene sì, io sostengo fermamente la mia idea: io vivo per comunicare.
Senza la parola sarei un essere muto che si ostina alla sopravvivenza... come si può censurare la propria voglia di sognare e di interagire con chi attrae la mente anche con un solo sguardo?

Lo sguardo, ecco l'elemento che da solo grida al vento ogni verità taciuta e sottesa...
Uno sguardo può uccidere, lasciarsi comprendere, amare, ma difficilmente resta in silenzio.

L'emozione si sfiora con mano quando gli occhi si incontrano oltre la parola non detta... e si interpretano i pensieri mentre ci si impegna a negare la verità...

Il peccato dev'essere evitato, cancellato, del tutto rimosso anche dalla sola immaginazione. Siamo perfettibili, ma difficilmente riusciamo a guarire i mali che ci affliggono evitando furiosi terremoti del nostro ego.
Possiamo cambiarci, modificare il passato, fantasticare il futuro, ma purtroppo soltanto vivere il presente e accettarne ogni complicazione. Certamente si prova a resistere, senza lasciar adito a scrupoli e leggende... ma, ancora una volta, la realtà oltrepassa la ragione.

Qualcuno mi ha detto che la vita ha molta più immaginazione di noi... e forse adesso inizio a dargli credito...

E se solo mi soffermo a pensare... chiedo perdono di ogni mia titubanza


lunedì 19 novembre 2012

19 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Confusione di ordinaria amministrazione!

E quando l'autunno prenderà nel mio cuore il posto dell'estate che vivo forse mi accorgerò del tempo trascorso...

Al momento la sola triste sensazione che avverto è il continuo movimento di placche che indelebilmente si spostano, lasciando scie bianche tra le mie idee.
Nessuno può comprendere l'interezza del provarsi così e nessuno può assolutamente assorbire il vuoto che si rigenera in ogni pensiero.

Queste dita si lasciano scorrere sulla tastiera chiara del computer sul quale annoto ogni desiderio e l'angoscia continuare a non sapere.
Quanto la fedeltà alla teoria è alla base dell'umano comportamento? E' questa la domanda la cui risposta è tanto temuta!

Inutile e vano è ribadire le proprie certezze dinanzi alla sofferenza propria, che ancora non è capace di accettare il nuovo mondo... come aggirare l'ostacolo?
Semplicemente realizzando in parallelo il coraggio di essere la parte vera di noi!

Non esiste una verità indiscutibile, non esiste la convinzione certa di possedere il verbo... non vi è sicurezza alcuna qui.

Questo posto buio, che la mente serba con attenzione è il segreto dei bisogni umani, incomprensibili ed eterei e al tempo stesso assordanti per quanto sia difficile assecondarli.
Ragione e follia si ergono a sostegno della consapevolezza di dover dar credito ai propri mali, per poterli sanare... e nel frattempo gli occhi si divertono ad incantare i piccoli di spirito.

Non è un gioco e non è divertente!

E se anche dovesse apparire che il senso smarrisce la giusta via, posso rassicurare chiunque su quanto coscientemente io abbia prodotto tali pensieri.

Comunico per vivere... o vivo per comunicare?
La risposta è indefinibile al momento, ma questa son IO, imperfetta, stranamente incapace di voltar pagina a quanto è già stato e spesso scioccamente delirante... ma questa son IO!


venerdì 16 novembre 2012

16 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Questo è il mio nome!

FOLLIA!
Questo è il nome odierno.

Voglia di rivoltare il mondo nel calzino che ieri ho tirato in lavatrice... Voglia di visitare l'universo interiore che si diverte a giocare con la vita... Voglia di dormire, lungo il Tevere che minaccioso ha spaventato i passeggeri...

Povera me, sarà mica la follia che ha del tutto invaso gli angoli ancora sani della mia mente?

Già, avevo difeso al meglio lo sprazio di ragionevolezza necessario per l'integrazione quotidiana... e invece no!

Impossibile definire le ragioni di una tale resa alla pazzia, che è ben padrona di ogni pensiero mio... Ho scelto, volontariamente, di non voler più comprendere al di fuori, ho definito con freddezza la trasformazione nell'essere incomprensibile che mi divora!
Comprendo la difficoltà di comprendere, ma non giustifico la volontà di assimilare il tutto all'incoerenza...
Non si può semplicemente scegliere il rifiuto di sé? E per quale motivo, poi?

Stupidi dilemmi, quelli che incastrano la morale nei comportamenti da sempre ben accetti: ebbene, sono esausta! Stanca di ascoltare e provare empiricamente a tendere la mano...

E che cosa c'è di strano o incomprensibile in tutto ciò? Non capisco!

Siamo liberi di decidere chi siamo... indossiamo una maschera, dal primo attimo di luce, sino a quello che lo precede! Siamo volontariamente assuefatti alla finzione di una vita che sa cogliere impreparati anche i migliori attori... siamo noi, siamo proprio così!

Incomprensibilmente solinghi e tanto amabilmente timorosi della malinconia... siamo noi, i cavalieri di tempi andati, i cui echi risuonano nella giungla di sogni ancora inconfessabili.

Silenzio, non rivelare il segreto del tuo sguardo all'uomo che ti interroga per schiavizzare l'idea alle parole!
Zitta, non proferire sospiro: trattieni il mistero alla tua anima, affinché nessuno lo usi contro di te...

E ora balla anche nel silenzio della danza che spalanca il suo ritmo alla tua ormai titubante normalità!


giovedì 15 novembre 2012

15 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Tutto va, come deve andare!

Ci si augura che il tempo risani ogni ferita e renda blanda anche la più piccola ferita.
Non esiste casualità nelle cose, dobbiamo rigettare l'idea di un mondo che ci scaraventi addosso le sue sciagure senza possibilità alcuna di reazione...

Attendiamo che le ore trascorrano, sperando che quel miracolo possa guarire l'animo sin troppo affranto, ma ci abbandoniamo all'insicurezza di noi.

Non esistono rifiuti che possano distruggerci e non esistono abbracci che riescano a fortificarci, se coviamo l'incertezza sul nostro stesso valore.
Siamo esseri preziosi, studiati per distinguerci e amare: siamo esseri che respirano il fiato divino, chiedendosi il senso di ogni giornata di sole.
Ci domandiamo in modo eccessivamente, probabilmente, la verità su quanto ci attende dopo, ma trascuriamo l'essenza di quanto ci vive accanto. Siamo troppo presi nel rincorrere le utopie per accorgerci che il sogno della vita che viviamo è la perfezione già più assoluta.

E' vero, come spesso ripeto, la perfettibilità è la nostra caratteristica dominante, ma bisogna che lo si voglia!

Dobbiamo desiderare il miglioramento di noi e temprare il desiderio alla verità, insegnargli che il percorso più impervio non costa soltanto fatica, ma alle volte promette la vetta più spettacolare di tutte.
Le difficoltà lungo il tragitto sanno bloccarci e ci imporre seri dubbi sulla capacità stessa di raggiungere l'apice di noi, ma ci vuole coraggio, forza di volontà, buona lena e, sicuramente, incoscienza...

E' difficile rifiutare l'attuale felicità in nome di una promessa fatta con il cuore, ma il sentimento più puro è sempre quello che non conosciamo di già, ma si cela tra le pieghe di ogni paura.

Non esiste dignità che possa uccidere l'amore e non esiste ragione che fermi il battere di un cuore!

E tutto va, come deve andare...




mercoledì 14 novembre 2012

14 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... NON IO!

Non sono in me, questo è quanto.
Priva di reali forze, vogliosa di tenerezze e comprensioni... alla muta ricerca di un benessere che inizio a fatica a ricordare...

La volontà sembra essersi dileguata nel luogo della disperazione... e il dolore si è impossessato persino della capacità di concentrare l'attenzione sulle attività di ogni giorno.
Temo di aver perso l'intuito, credo di aver smarrito ogni caparbia convinzione, mentre il fiume di questo scavare ha lasciato la secca nel mio animo prima rigoglioso.

Ha imparato e rifiorire, ad apprezzare ciascuna piccola gioia,  ma adesso mi pare di essere totalmente incastrata nel nulla di me...
Sento l'annientamento della fantasia che mi sospingeva sulle dolci note della poesia e vivo l'ozio della mente nell'incapacità di focalizzare.

Adesso, come non mai, provo l'assoluto sentore di un'inutilità che trascino da quasi 2 settimane... sono il peso di me stessa, il saccoccio accartocciato di un ricordo... ho paura di non riuscire ancora a risollevarmi.

Ho compreso come sconfiggere la cattiveria umana, ma non riesco ancora a superare i limiti di questo corpo mortale, che mi costringe alla stupidità e all'inerzia.

Immobile, sofferente, addormentata nei miei stessi pensieri...
Anelo alla redenzione.

Non riesco, non riesco... e purtroppo ancora non riesco!


domenica 4 novembre 2012

8 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO-... Grazie...


Viviamo il silenzio di noi quando mutiamo la storia.
Viviamo il silenzio di noi quando la realtà scuote l'esistenza... e gli occhi si aprono alla verità.
Siamo esseri mutevoli, come da tempo ormai credo, ma oggi riconosco la debolezza che ci costringe a chinare il capo ai mali che travolgono una tranquilla serata trascorsa insieme.
Basta poco per comprendere la labilità di ogni certezza e la fugacità di tutti i dubbi che da sempre tempestano anche la mente più razionale.
 
Ed è quando la parola soffoca se stessa nel dolore di un istante che si realizza la consapevolezza di chi riesce ad essere presente. Necessitiamo di qualcuno, anche se l'orgoglio motiva la coscienza a tacere; necessitiamo di un abbraccio in ogni momento in cui tratteniamo  il pianto sofferente per l'accaduto; necessitiamo della sincera carezza di chi ci ama quando socchiudiamo la volontà di agire all'inefficienza di un corpo che non sa reagire...
 
Oggi sono la donna che interpreta e supera il male, certa della sconfitta impugnata dall'errore.
 
Stringo la mano a chi ha scelto di accompagnarmi nei meandri dell'esistenza e che decide ogni giono di amare, anche senza nulla ricevere, all'apparenza...
 
Questo odierno è il ringraziamento agli amici che a distanza sanno confortarmi... e a chi invece desidera solo vedermi sorridere ogni istante...
 
L'amore circonda chi espande se stesso all'infinito e accoglie l'anima di quanti vi trovano rifugio. E' vero, l'amore, a tutti i livelli, è la forza di un mondo che ancora deve vedere la luce, ma esiste.