Pagine

Visualizzazione post con etichetta La donna.... Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La donna.... Mostra tutti i post

venerdì 23 ottobre 2015

23 OTTOBRE 2015: I PENSIERI DEL GIORNO... Quella Bambina è ancora Qui!

Stamattina si è rotto l'equilibrio che negli ultimi (30?) anni si era cementato nella sottoscritta su come le cose funzionano in una famiglia, la mia, e per tutto ciò che il sentire comune prescrive.

Avevo smesso di sentirmi inadeguata da un po', fermamente convinta che gli inadeguati fossero coloro i quali mi stavano accanto. Mi ero palesemente convinta di un'innocenza iniziale che mai mi è realmente però appartenuta.

Chi conosce vizi e virtù strettamente miei ha ben presente il rapporto di complicata conflittualità con la figura paterna, che tutte le figlie normalmente adorano.
Io, come sempre diversa dalla massa, ho preso le distanze dai luoghi comuni e ho costruito il muro di stupida difesa che credevo fosse necessario per proteggermi da un uomo che non riuscivo a capire.

Apparentemente duro e sempre orgoglioso, mi ritrovo oggi ha fare un profondo mea culpa, di coscienza proprio, ritrovando in me lo stesso orgoglio stupido nel riconoscere i miei errori. Riconosco oggi la caparbietà nell'andare oltre le difficoltà per impormi al mondo, con le unghie serrate di chi lotta sin da prima di esserne consapevole.

Ed è con questa ragionevolezza che lascio riemergere le immagini delle cene dominate dalla voce di una televisione troppo presente, mentre la bambina a tavola voleva raccontarsi... e ancora la paura di deludere lui, che pian piano è diventata stupida voglia di rivalsa, del tutto inutile... e la mancata comunicazione alla quale non riuscivo a dare spiegazione.

Tutte le mie amichette avevano un padre sempre presente e curioso di ascoltare i loro racconti, mentre il mio era troppo stanco per sentirmi. E non nego quanto abbia fatto male a quella bambina il suo silenzio. Ha covato negli anni, senza mai dar tregua ai suoi tanti dubbi e si è convinta di essere l'anatroccolo nero nel lago pieno già di cigni bianchi.

Ma veniamo a questa mattina, quando alcuni operai giù nel piazzale dell'ufficio stavano lavorando aspramente per ripristinare la copertura marmorea del pavimento. Polvere e rumori. Vento e rumori.
Quando dalla finestra all'operaio che tagliava quel marmo è stato intimato di smettere di far rumore, concesso dalle 7.30 del mattino alle 9.00... per il rispetto di chi nell'ufficio ci lavora. Gli è stato chiesto di allontanarsi per tagliare i lastroni di marmo, per poi portarli liddove dovevano essere posati.

L'operaio era mio padre 20 anni fa, stesso maglioncino e uguale stazza. Ha chiesto scusa, come se fosse impegnato in un'attività divertente e ha lasciato l'attività a metà.
Ho rivisto mio padre e ho sentito il suo malessere. E' stato uno schiaffone a quella bambina che non ha mai compreso cosa il padre facesse per mantenere la famiglia e a quale prezzo.
Umiliazione e freddo e rumori assordanti.

Mi sono vergognata per non aver compreso e anzi giudicato mio padre e mi sono vergognata per non aver mai voluto perdonare le mancanze che sicuramente sono mancate anche a lui.

Oggi chiedo perdono a me stessa per non essere riuscita ad andare oltre e a te, papà, anche se non leggerai, perché so che siamo così tanto simili che sentirai in ogni caso la mia amarezza.

R

giovedì 30 maggio 2013

30 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Un altro anno è trascorso

Senza colpo ferire, mi ritrovo sulla soglia dei 28, appena varcato l'uscio dell'anno appena trascorso e che resterà alle mie spalle, con tutti i suoi errori e le domande alle quali sono ancora incapace di dar risposta.

Un anno, questo, che mi ha cambiata, notevolmente.

Non riesco a sentirmi ancora pienamente consapevole della forza distruttrice che ha spazzato lontano le sicurezze stupidamente ottuse della ragazza del sud, cresciuta con i loro sani valori... ma neanche posso affermare di conoscere che cosa io sia diventata.

So che tutti i giorni, quando la voce che mi sveglia dalla radio, apro gli occhi e mi sento già viva... e adoro il sentirmi sicura di ciascun mio gesto e di ogni pensiero che la mente elabora. Non voglio incensare la donna che sto diventando, tanto imperfetta, quanto ancora vogliosa di imparare, sia chiaro, ma prendere consapevolezza di ciascuna variante che assumo ogni giorno...

Oggi è un gran giorno, ho indossato l'abito bianco di pizzo che meglio mi descrive, mi sono persino agghindata per ricevere gli auguri di tutto il corridoio...
Ma è proprio in giornate come questa che sento forte il bisogno di avere accanto la mia famiglia, distante perché le mie scelte mi hanno portata altrove.
Certo che la vita è proprio strana. Sono trascorsi anni interi durante i quali altro non desideravo che la piena indipendenza e autonomia, all'insegna della ribellione e di una insoddisfatta compiacenza ai canoni troppo stretti della mia famiglia.
Me ne son tirata fuori, vivo sola da ormai quasi due anni... mia madre ha smesso di svegliarmi con i pizzicotti ai piedi e mio padre non può più riprendermi per tutti i malintesi che, per forza di cose, dovevano nascere.
Mio fratello può star tranquillo, perché ha tutta la casa a sua disposizione e la sorella rompiscatole a distanza non riesce a vigilare sul suo operato... E mia sorella vive la gravidanza, felice e contenta.

Insomma, siamo tutti più felici e ci vogliamo immensamente più bene quando la nostalgia supera le inettitudini. Siamo tutti più buoni quando i legami restano slacciati.

Oggi mi sento bene e vorrei tanto poter brindare con chi mi ha dato la vita, ma che festeggerà con la ciambella che ha preparato per me, senza alcuna candelina da spegnere.

lunedì 27 maggio 2013

27 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Troppa violenza intorno

Il weekend appena trascorso è volato tra le troppe faccende che avevo lasciato sospese a metà...
Spesa, pulizia, rigenerazione: praticamente tutto, in sole 48 ore di tempo.

Domenica. Pranzo. Tavola apparecchiata. TV. Telegiornale.

Ho appena raggiuto la mia postazione e imboccato la prima forchettata di pasta, quando il giornalista parla dell'ennesimo caso di violenza sulla donna. Questa volta lei è solo adolescente, eppure le è toccata una sorte atroce... L'amore uccide: unico pensiero che non riesco ad allontanare dalla mente.

Com'è possibile che il rispetto per la donna non riesca ancora a superare i retaggi di un passato che si ostina a rimanere attuale?
Noi donne siamo l'essenza della vita, fiamma che brucia nel focolare domestico, ma anche anima dell'esistenza stessa.
Perché nel 2013 c'è chi paga il peso di un'ignoranza decisamente ancora pervasiva?

E non parlo di aree geografiche in cui la civiltà, perchè di questo si tratta, ha tralasciato di informare gli umani dell'importanza che oggi, come ieri ed esattamente come domani, riveste il rispetto per la donna, non solo in quanto essere fisicamente più debole... ma proprio perché entità vivente, capace esse stessa di donare la vita.

Non deve più accadere che una donna soccomba alla prepotenza di un uomo senza scrupoli, che sente di possederla in ogni come e in ogni dove, senza neanche soffermarsi a pensare alla possibilità che si abbia accanto una persona degna di considerazione e magari anche amore.

Noi donne sentiamo il bisogno di sentirci riconosciute e apprezzate, accettate e desiderate... di un affetto che non sia malattia, ma purezza e candore, un dare e ricevere,
Siamo donne, eccelse e solitarie, quanto folli e capaci di sentimenti assoluti.

siamo DONNE.


giovedì 17 gennaio 2013

17 GENNAIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Ricominciare!

Ed è bello quando ti accorgi che al mattino il sole riscalda anche il tuo cuore!

La giornata ha avuto un ottimo inizio: la neve ha allontanato la sua minaccia e il venerdì è alle porte. Salgo in metro al volo, come sempre, e mi infilo nei 50 centimetri liberi tra la signora che diffida anche di sua mamma e la ragazzina con gli occhiali chic da intellettuale.
E quando credo di aver avuto fortuna nell'esser riuscita a trovar spazio per me, c'è lui, l'uomo con il giornale, distinto ma poco cordiale, che sceglie di forzare il suo ingresso schiacciando la povera borsa stracolma che mi assiste ogni giorno.
Ebbene, ci siamo, il mio vagone prende vita, cigolando le porte si chiudono, insieme alla speranza di respirare aria pulita... La metro è una delle più grandi invenzioni dell'uomo: tanti chilometri percorsi in un tempo che definire breve è poco realistico. Roma è Roma... i mezzi pubblici non fungono sempre al meglio, ma questo treno è veloce quasi quanto i miei pensieri.
Cavour, Colosseo, Circo Massimo si rincorrono, ripartendo con scie dinamiche che riescono a lasciarmi quasi indifferente, considerando la stabilità del mio tacco 13.
Raggiungo la mia destinazione, dove l'attesa s'infrange contro il ritrovare la sorpresa... nella volontà e nel bisogno di sentirmi unica, la sola donna al mondo capace!
Ricomincio una nuova giornata e auguro il buongiorno alla spensieratezza totalizzante che mi pervade... e sento che adesso è giovedì, un giovedì come tanti per molti probabilmente, ma per me è un giorno nuovo!
Ogni attimo è novità e silenzio e comprendo il senso di ogni vagare senza meta e realizzo la serenità del conoscersi.

Sono sola, finalmente, in un ufficio che ormai ha imparato a conoscere il riso sconsiderato e i più atroci tormenti. E in quell'ufficio io trascorro le mie ore, complice di chi soltanto ha capito che la felicità è il secondo in cui tutto l'universo può crollare, mentre Noi restiamo immobili.

Questo è il senso di ogni nuovo inizio!


giovedì 6 dicembre 2012

6 DICEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... E sarò libera...

Anche oggi, dopo giorni di voluto silenzio, mi ritrovo ad aprire le pagine del mio amato diario, ormai complice di ogni errore e di ciascuna scelta che coraggiosamente serbo nel mio cuore.

La vita è davvero strana e la gente totalmente folle!

Tempo questo in cui tutto l'inimmaginabile è accaduto, strabiliando persino la capacità di fantasticare... Il passato che si chiude nello scrigno capace di celare le antiche brutture riemerge per minacciare equilibri da sempre improbabili... e ci si ritrova coinvolti in situazioni assurde, che difficilmente si sbrogliano prive di sofferenza...

La velocità con cui la realtà si evolve, trasformando tutto quanto incontri sul suo percorso, è solo il sintomo di come funzioni questo mondo, in cui si intravede di continuo la serenità, che però puntualmente sfugge. Esitiamo in discordie che allontanano i sentimenti dall'anima, tralasciando il bisogno tutto umano di sentirsi stabili.

E' inutile negare l'evidenza, vano interpretarla senza l'illusione che tutto possa ristabilire il proprio status quo senza sforzo alcuno. Oramai siamo diversi, siamo nuovi, liberi di gioire, amare, respingere e persino giocare!
Rincorriamo tentazioni inafferrabili, mentre soltanto volgendo lo sguardo altrove la luce di una promessa felicità riesce a renderci felici.

La rabbia svanisce dinanzi alla meravigliosa natura che all'alba inonda il cielo dei suoi splendidi colori... Mentre l'incanto mi sorprende ancora bimba e volenterosa di sogni!

Il sogno è la materia della vita, senza la quale non si punta ad alcuna vittoria, né obiettivo...
Oggi sono libera di amare, libera di costruire alternative al percorso che altri hanno già deciso, libera di decidere come agire...

Oggi sono libera da me stessa e dal senso di oppressione che attanaglia i singoli spazi della mia strana esistenza!





giovedì 15 novembre 2012

15 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Tutto va, come deve andare!

Ci si augura che il tempo risani ogni ferita e renda blanda anche la più piccola ferita.
Non esiste casualità nelle cose, dobbiamo rigettare l'idea di un mondo che ci scaraventi addosso le sue sciagure senza possibilità alcuna di reazione...

Attendiamo che le ore trascorrano, sperando che quel miracolo possa guarire l'animo sin troppo affranto, ma ci abbandoniamo all'insicurezza di noi.

Non esistono rifiuti che possano distruggerci e non esistono abbracci che riescano a fortificarci, se coviamo l'incertezza sul nostro stesso valore.
Siamo esseri preziosi, studiati per distinguerci e amare: siamo esseri che respirano il fiato divino, chiedendosi il senso di ogni giornata di sole.
Ci domandiamo in modo eccessivamente, probabilmente, la verità su quanto ci attende dopo, ma trascuriamo l'essenza di quanto ci vive accanto. Siamo troppo presi nel rincorrere le utopie per accorgerci che il sogno della vita che viviamo è la perfezione già più assoluta.

E' vero, come spesso ripeto, la perfettibilità è la nostra caratteristica dominante, ma bisogna che lo si voglia!

Dobbiamo desiderare il miglioramento di noi e temprare il desiderio alla verità, insegnargli che il percorso più impervio non costa soltanto fatica, ma alle volte promette la vetta più spettacolare di tutte.
Le difficoltà lungo il tragitto sanno bloccarci e ci imporre seri dubbi sulla capacità stessa di raggiungere l'apice di noi, ma ci vuole coraggio, forza di volontà, buona lena e, sicuramente, incoscienza...

E' difficile rifiutare l'attuale felicità in nome di una promessa fatta con il cuore, ma il sentimento più puro è sempre quello che non conosciamo di già, ma si cela tra le pieghe di ogni paura.

Non esiste dignità che possa uccidere l'amore e non esiste ragione che fermi il battere di un cuore!

E tutto va, come deve andare...




mercoledì 14 novembre 2012

14 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... NON IO!

Non sono in me, questo è quanto.
Priva di reali forze, vogliosa di tenerezze e comprensioni... alla muta ricerca di un benessere che inizio a fatica a ricordare...

La volontà sembra essersi dileguata nel luogo della disperazione... e il dolore si è impossessato persino della capacità di concentrare l'attenzione sulle attività di ogni giorno.
Temo di aver perso l'intuito, credo di aver smarrito ogni caparbia convinzione, mentre il fiume di questo scavare ha lasciato la secca nel mio animo prima rigoglioso.

Ha imparato e rifiorire, ad apprezzare ciascuna piccola gioia,  ma adesso mi pare di essere totalmente incastrata nel nulla di me...
Sento l'annientamento della fantasia che mi sospingeva sulle dolci note della poesia e vivo l'ozio della mente nell'incapacità di focalizzare.

Adesso, come non mai, provo l'assoluto sentore di un'inutilità che trascino da quasi 2 settimane... sono il peso di me stessa, il saccoccio accartocciato di un ricordo... ho paura di non riuscire ancora a risollevarmi.

Ho compreso come sconfiggere la cattiveria umana, ma non riesco ancora a superare i limiti di questo corpo mortale, che mi costringe alla stupidità e all'inerzia.

Immobile, sofferente, addormentata nei miei stessi pensieri...
Anelo alla redenzione.

Non riesco, non riesco... e purtroppo ancora non riesco!


venerdì 19 ottobre 2012

Come me...

Pioggia battente, 
ululati tremendi di addio,
questo è il presente.

Musichiamo ignoti
il silenzio e
aspettiamo la resa,
ogni giorno.

Dibattendo l'incredulità,
umana e mentale,
esistiamo oggi 
privi di realtà.

Lo strano mondo
che incontriamo oggi
è l'anelito alla speranza.

Priva di rime, 
senza ritmo alcuno:
ecco la canzone odierna!

mercoledì 10 ottobre 2012

10 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... ORDINARIA FOLLIA!

Non è un caso che questa pagina veda dolo oggi la luce, dopo giorni di fatiche vitali, in cui al lavoro sono seguite nottate sempre e magnificamente troppo brevi.
Si cresce in ogni esperienza e tutti i giorni impariamo ad essere quello che si può. Ci si ama anche da soli, ma in due risulta essenzialmente più coinvolgente...

Oggi rappresento la vergine che rincorre la sua farfalla nello stomaco... alla ricerca della fonte di una serenità che tanto adora.
Oggi incarno la donna che sa essere al mondo, protagonista di tutte le discordie pendenti sulla sua anima... che lei ben conosce e sa gestire.
Oggi è un giorno nuovo, diverso dal passato che si ripresenta senza lasciar traccia alcuna di trascorsi sepolti... oggi è l'inizio!

Ogni giorno impariamo ad odiare il caso e ci lasciamo affascinare dalla volontà chiarificatrice... e ogni giorno ci sorprendiamo ancora per l'inatteso che si realizza.
Siamo il frutto di un esperimento divino, destinati a vivere empiricamente per dimostrare di essere capaci: capaci di sopravvivere, capaci di lavorare, di provare sentimenti e persino morire... per dimostrare di essere soltanto umani.

Questo è un mercoledì di ordinaria follia... di stacco dalla quotidiana attività, di magia per il ricordo della notte appena vissuta... Siamo esseri che aspirano al volo, ma difficilmente riusciremo mai a lasciare la terraferma restando ancorati a vane certezze.
Cambiano in ogni istante le sicurezze e si annullano i progetti senza chiedere permessi o autorizzazioni: tutto si trasforma e nulla resta saldo alle origini.

Dovremmo imparare ad apprezzare la novità del vuoto innanzi a noi e magari scoprire che può divenire eccitante proprio per le mille possibilità che prospetta.

Siamo un esperimento, certo, ma da protagonisti di noi stessi e con la volontà di decidere chi intendiamo essere nella confusione del quotidiano.





venerdì 10 agosto 2012

10 AGOSTO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Sto imparando a volare!

Conscia e pienamente consapevole del significato più vero della libertà, mi ritrovo oggi ancora decisa al cambiamento.
Non ci sono crisi che possano impedirmi di procedere, non esistono problemi tanto gravi che riescano ad arrestare la mia volontà!
Ho compreso come si rinasce, in che modo stravolgere i progetti di un'intera vita e imparo ogni giorno ad essere forte. Il processo è arduo e in continua ascesa e gli obiettivi sempre più ambiziosi, certo, ma è cresciuta costantemente anche la capacità di riuscire ad amarmi.
L'amore è la sola forza che muove il mondo, capace di trasformare le paure in speranza: ogni attimo diviene magia se vissuto con chi ama il minimo difetto del mio essere umana.
Occhi negli occhi, labbra che si sfiorano, dolci sussurri nel silenzio del nostro buio... ed è allora che il battito si fa profondo e lo sguardo ebbro di passione.
Ed è come sentirsi compresi nel momento più bello di tutti i tempi, ritrovarsi tra le braccia di chi mi fa sentire a casa ovunque, insegnandomi che tutto si può superare.
Ci si cambia in due, cercando l'emozione che si cela nella vera felicità: e scrivere così è davvero un gran miracolo per me!

Non immaginavo di riprendere la vita, non sospettavo neanche lontanamente della gioia che si prova quando lasciarsi pervadere dai pensieri altrui è inevitabile.

Ci si ama in due e in due soltanto si riesce a guardare oltre gli inevitabili ostacoli che inciampano il quotidiano.

Non è il miele che mi vizia a liberare i miei pensieri odierni, ma l'analisi estrema di giorni interi assaporando la pienezza di ogni sensazione. Ora so bene che ogni grande problema è la prova da vincere per sapersi resistenti alle difficoltà... ho capito il segreto della follia...

Sogno ancora come fantasticare sul mio futuro, mi chiedo ancora a che cosa poter aspirare e la risposta non è mai cambiata:

Desidero la felicità, con ogni millimetro di me! Voglio sentirmi sazia e ancora avere fame della serenità più intima che appartiene all'universo del bisogno!
Impegno, costanza, euforia... tre, soltanto tre parole per descrivere il mondo inestimabile della me più silente.


venerdì 30 aprile 2010

LA DONNA: ALICE...ED EVA...




La donna di oggi è spesso al limite della decenza: la società è cambiata, travolgendo colei che un tempo teneva le redini della casa e della famiglia…E se le ragazzine cedono al fascino dei giovani belli e maledetti dello spettacolo, per fortuna c'è ancora chi riesce a discernere in tutto questo marasma umano la preziosità della donna: la donna è fragile sì, ma è l'essere che riesce comunque ad amalgamare le diversità. Alice…Eva…
Chi è Alice, se non la proiezione di noi stessi nel profondo dell'animo di ciascuno?!Mondi paralleli che vivono nell'inconscio si alternano alle nostre certezze ostentate ogni giorno nel quotidiano, che ci sorprende sempre impreparati ad affrontare la strana follia di quei cappellai matti che entrano nella nostra esistenza per sconvolgerla! Voglia di libertà, voglia di stranezza, voglia di sentirsi vivi.... Quanti desideri contrastanti ci smuovono l'anima! Bisognosi di emozioni e follia ci si ritrova spesso ad agire in senso apparentemente innaturale e fuori dalle regole, solo per raggiungere spesso quel Nirvana che riesce a farci star bene.... Anche se non in modo legittimo,superando le barriere del buonsenso e della morale etica che la società quotidianamente ci impone!
Ed ecco Eva, l'altra metà di noi, che ogni giorno anela l'impossibile.... Non più muto desiderio dell'infinito, insaziabile spirito alla ricerca di sé stesso, Eva ha trovato la sua espressione prediletta: la vita, nelle sue molteplici e mutevoli forme, che finalmente ha la libertà di assaporare. Quanta libertà si respira da quassù, quanta! Oggi la Eva che vive in ogni donna si espone durante le lotte quotidiane, capace di mostrare al mondo le sue doti intellettive e passionali, che la rendono davvero unica nel resistere alle intemperie della vita.... Eva è forte e decisa, molto spesso, ad oltrepassare i canoni della realtà, per vivere il suo mondo dell'assurdo, in cui comunque ognuno ha il suo prezzo da pagare! Eva è ogni donna che, ogni giorno, guarda e osserva la tristezza e la falsità che regna nei rapporti umani e nelle profondità che ciascuno nutre, come propria esistenza parallela....
Fragili, deboli, poliedriche o in qualsiasi modo ci si voglia dipingere, noi donne siamo effettivamente la linfa del mondo odierno!!