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mercoledì 13 maggio 2015

14 MAGGIO 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... ME

Blocco dell'autore lo chiamano, altrimenti detta difficoltà comunicativa ed epistolare. Ebbene, oggi scelgo di abbandonarla a se stessa.

Terremoti hanno devastato terre remote, mietendo vittime innocenti, mentre il pazzo pilota di un aereo ha deciso in giorno di attuare il suo folle piano per uccidere se stesso, con altri 150 inconsapevoli passeggeri.
Si sono avvicendati lutti pubblici e privati, grandiose scelte e consapevolezze e attimi di felicità pura.

Settimane trascorse a respirare la vita, mentre i giorni hanno decantato i sensi sopiti da una primavera densa di senso e profumi. Il rosa degli alberi fioriti ha lasciato spazio al verde rigoglioso di mille foglie che hanno lottato per rinascere dal secco che le attanagliava.

Maggio. Il mese che mi ha dato i natali, sa essere sempre e ancora il mio preferito. La luce, ormai padrona della giornata, al mattino accende il cuore che altro non può fare che ammirare il mare limpido. La stessa luce che, ala sera, contende alla buio della luna il suo primato.

E siamo noi, succubi e protagonisti gloriosi delle nostre scelte, a preferire il colore alla tenebra, la musica al silenzio. E se la danza del piacere sa viaggiare a fior di pelle, è pur vero che crescendo si comprende il senso di tutti i dubbi. Ci attacchiamo al presente, che sa riempire ogni istante, con la promessa di una serenità a cui aspirare è il massimo.

Il passato remoto è ormai un ricordo, le cui cicatrici a volte prudono. Gli errori sono monito di esempio. Le decisioni prese hanno lasciato segni forti nella vita di ogni giorno.

Ringrazio il mio Dio per avermi insegnato la ragione dell'accettazione di me stessa prima degli altri e dei miei difetti prima dei pregi altrui. L'autocoscienza funziona alla perfezione quando ci si inoltra lungo i sentieri impervi di conoscenze che sfuggono. Con l'autocoscienza puoi guardare altrove, distante dalle paure che affliggono l'umanità intera e privarti dunque del tuo essere finito. Quando decidi di superare il vittimismo per diventare artefice dei tuoi sbagli, comprendi quanto sia difficile recuperare le tue stronzate.

Al tempo stesso, provi la pienezza vera del sentirti a casa nel tuo corpo e nella tua mente, perché la tua anima conosce ogni centimetro di te. 
Questo è ciò che ora sto vivendo, dentro e fuori me. Finalmente me.

lunedì 10 novembre 2014

10 NOVEMBRE 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Abbandonare la nave

Ancora una volta ci si chiede cosa questa vita decida per noi.
La volontà, baluardo inespugnabile di forza diventa vessillo a cui chiedo sostegno per affrontare il nuovo che conoscerò a breve.

Guardo il tempo trascorso in un posto che ormai sento mio e ripenso con malinconia ai giorni che non vivrò qui dentro, per lanciarmi in un'avventura che mi spaventa, almeno quanto mi rende curiosa.
E' strano come si impari a sentirsi padroni di una sedia, perfettamente posizionata dietro una scrivania. Ed è anomalo quanto ci si possa legare a chi nel tempo ci ha anche fatto del male.

Solo una persona superficiale non proverebbe le mie stesse emozioni adesso, mi ripeto... ma  ac he pro?
Chi mi garantisce che un po' di sana superficialità non dia benefici ad un'anima perplessa come la mia, oggi?

Siamo perennemente in corsa, verso una meta che non conosciamo mai del tutto. E durante il tragitto capita anche di perdere pezzi di sé, di superare il barbone che ha sostituito la signora maleodorante in metro... di ignorare la mano tesa, in cerca di aiuto.

Ritrovarmi tra le pagine del mio diario, a scrivere di come un saluto possa essere tanto commovente, è la prova tangibile di un cuore che non sa smettere di sentire, al di là di quanto dovrebbe.
Dovrei maturare anche in questo, per imparare ad essere leale con me stessa, riconoscendo i limiti del bisogno di sereno che mi appartiene.
Dovrei riuscire ad astrarmi dal contingente, per guardare al prossimo che arriverà.

Quanto è facile assumere impegni, per cui già in partenza si è consci di fallire.

Qui c'è già chi crede di aver assunto il mio ruolo, chi è pronto a sfilarmi la stima guadagnata in anni di fatiche... chi si è finto amico per guadagnarsi una poltrona.
E' normale, mi ripeto, che ognuno aspiri al meglio per se stesso, ma mi ripeto che oggi chi paga resto io.




lunedì 11 agosto 2014

7 AGOSTO 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Vita nuova

Quasi due mesi che non scrivo per me stessa... ammetto che l'ansia dello scrittore non si diluisce nel temo. Anzi.

 Non nascondo di aver iniziato a scrivere questo post più di una volta, ma ho avuto le giunture congelate da quell'acido lattico che solitamente infastidisce soltanto dopo lo sforzo...
stranezze della vita!

Due mesi di profondi turbamenti e cambiamenti.
Rastrellamento rovinoso in ufficio, rapporti quasi sanati e la casa dei sogni di chiunque.

Sono serena, finalmente. Ecco tutto.
Ho capito che non è giusto per se stessi rincorrere attimi di estrema felicità, se poi il resto si annulla... Ho capito che preferisco la serenità.

p.s. pubblico l'11 il post del 7... mah!


lunedì 3 marzo 2014

3 MARZO 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Progetti e Prospettive

Situazione del cavolo, come sempre, la mia.

Mi sento amata, amatissima, fin troppo amata, direi. E quindi?
Qual è il problema? Il troppo amore strugge la mente quando sfugge alla ragione. E non è la mente l'unica vittima del nobile sentimento in questione.

Santa Vita, che sa stupire e sconvolgerci i piani!!

Quando credi che che il percorso che stai percorrendo sia quello più che corretto per te, ecco che accade qualcosa che giunge a scombussolare ogni certezza. Siamo al mercé di un gioco più grande di Noi.
Il tempo sta trascorrendo e diventa sempre più indelebile il ricordo, che ogni giorno prende forma quando la sua voce mi sostiene se mi sento cedere. Ed è proprio mentre sto scivolando verso l'oblio, che lui è lì, a farmi sentire amata, nonostante tutto...

E' un amore assurdo, questo in cui la ragione è schiava del cuore, che ben riesce ad incatenare le puntuali pretese di rivalsa. Non è possibile abbandonarsi ad una vita che ci respinge, certo, ma altrettanto difficile è mantenere una posizione alle volte fin troppo scomoda per continuare a sorridere.

Attorno a me, si piange la disperazione quotidiana oppure si sorride per le soddisfazioni misere che egoisticamente ricerchiamo. Qui la gente spera e si tiene stretta ogni possibile soluzione per evitare di sentirsi colpevole... ed io altro non desidero che sentirmi carnefice di me stessa.
Vittima e carnefice, due volti della medesima esistenza. Due pieghe del ricamo intricato che affascina anche chi predilige il rigore delle forme.

Distruggo e ricostruisco in un attimo ogni dubbio, mentre la valanga travolge ancora i resti allibiti delle sicurezze altrui.

Io ormai mi arrendo all'evidenza della mia debolezza nel mantenere la coerenza necessaria ad affermare la mia volontà, che si scontra ferocemente con la passione più pura e smisurata che provo.
Lo Amo e non posso negarlo... lo desidero e non voglio farne a meno.

Vita, Santa.


mercoledì 2 ottobre 2013

2 OTTOBRE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Caoticamente me

Sposto il senso oggi, oltre il picco dell'indifferenza e mi rivedo poco più che adolescente. Ho sfidato gli anni per poter guardare riflessa allo specchio l'immagine della donna che da sempre ho voluto essere.
Quasi 30, sentimentalmente perfettamente cresciuta e sensibilizzata all'umanità che mi contorna; ho un'anima che conosco quanto il cassetto dei miei sogni e che può risultare talmente piena di sé da apparire egocentrica.
Sfioro chi mi circonda e mi lascio amare, come la bimba che ancora pretende tutte le attenzioni della sua mamma. Ne ho anche io una, mi dico, una madre che sa volermi bene, capace di comprendere ogni imbarazzo mio, mentre lascio cadere la paura del nuovo.

Mi riscopro inibita, bloccata dalla prospettiva dell'errore. Mi risento indifesa, totalmente sprovvista di uno scudo che non riesce, nonostante tutto, a restare attaccato al mio corpo a lungo. Tutto cade e mi lascia inerme alla vita, priva della capacità di pararmi dalle sferzate delle avversità.

Oggi mi sento incattivita dall'esistenza stessa, non capita, anzi punita per l'amore che ho permesso a me stessa di lasciar andare.

Lui percorre le sue strade in assoluta solitudine, alla ricerca di un barlume di luce vera. Lui si allontana da me, accusandomi di colpe indotte. Lui è già fuori dalla mia mente e ha supplicato di tirarsi fuori dal mio cuore ad ogni sua negazione di felicità.
Dov'eri quando nel mio letto era il sonno a cogliermi? Dov'eri mentre chiedevo ascolto per me?
Eri altrove, in quel luogo irraggiungibile per me, dove l'illusione di un futuro non riusciva ancora ad infrangersi.
E così, ci hai pensato TU a rompere l'etereo che avvolgeva i miei desideri e a riportarmi alla crudezza di questo quotidiano. Sei riuscito a cambiarmi, temo.

Mi sento spietata, perché il destino lo è stato con me. Non intendo piangere una reazione ormai inutile, quanto faticosa: preferisco prendere coscienza, in queste pagine amare, di quello che è cambiato, lasciando spazio allo sguardo disincantato di chi non intende essere ancora la vittima consapevole del suo amorevole carnefice.

Ribaltiamo i ruoli: adesso sono io la dominatrice dell'anima mia e nessuno riuscirà ad oscurare una volontà che mi trascina verso il paradiso che, prima o poi, riuscirò a conquistare!



mercoledì 18 settembre 2013

18 SETTEMBRE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Lascio scorrere

Sono trascorsi due mesi, nel silenzio più assoluto.

Tra chi mi vorrebbe perfetta ai suoi occhi e chi invece sa amarmi per come sono.
Giorni lunghi, interminabili, senza alcuna volontà di denudarmi sulle pagine del mio caro diario.

E poi arriva il giorno in cui tutto diviene impellente per la troppa voglia di esplodere e prendere forma.


Ci si nega la vita, la gioia di stare insieme per chimere inesistenti. Oggi, ancora una volta, sono la donna che sa pretendere il rispetto di sé! Non sono più disposta alla sopportazione muta, ma soprattutto Non sono disponibile più alla cieca sopravvivenza dei rapporti.

Non sono più succube degli eventi: li creo io!
Oggi chiedo la follia di ogni brivido che possa farmi sentire desiderata e unica al mondo.

Non riesco a scrivere altro per la non volontà cosciente, reale, di liberarmi l'anima. Sono consapevole del male che mi faccio sospesa nel limbo, senza fine, di scelte e prese di posizione.

Amo me stessa come mai prima e devo pretendere la me più vera.


lunedì 8 luglio 2013

8 LUGLIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Ancora Noi!

E il profumo del mare era soltanto la cornice dell'essere in due, in una vita non nostra.
Tutto finisce per ricominciare e niente sarà mai definitivo se il sentimento sconfigge le perplessità!

Il donarmi a lui mi ha resa donna, ancora una volta e l'assoluta dedizione all'amore sorprende sempre per la sua maestosità...
Siamo esseri pensanti, capacissimi di farsi del male, quanto di ritrovarsi unici e unicamente riconoscersi come appartenenti l'uno all'altra.

Abbracci, carezze soffuse e parole bisbigliate ci danno la forza di non arrenderci all'evidenza... Io sto cambiando e sento sottopelle la forza che mi dai... avverto la necessità di evolvere e di lasciare la crisalide che protegge ancora la bimba.

Voglio spiccare il volo, ma ammetto di aver ancora paura di sentirmi la sola capace di rischiare: rifletto sulla forza di sentirci e sulla volontà di andare oltre.
Lancio il cuore oltre l'ostacolo, scelgo l'anarchia di me, perché mi ci ritrovo e mi rifletto bene nel sapermi solitaria e razionale al punto da guardare il reale con distacco.

Sono un mostro per la consapevolezza che ho acquisito e mi reputo fortunata per essere riuscita a sopravvivere alla distruzione.
Guardo il mondo con l'affetto di una figlia, che rispetta la sua mamma, seppur non sempre comprendendola.
Non riesco ancora ad afferrare tutto lo scibile accaduto, ma conservo le mie scarse certezze.

Sono viva e sono una donna, bella e accattivante agli occhi di molti, spesso ingenuamente maliziosa e all'occorrenza anche buona d'animo. Le parole mi si compongono senza volontà e le dita, che urtano questa tastiera senza colpo ferire, hanno imparato a rubare il tempo che posso per liberarmi la mente.

Sono la donna che sa di essere, la stessa capace di sciogliere il mare con i suoi occhi e dar fuoco alla terra che calpesta... Sono la donna che sa amare, la stessa che ti ama da ancor prima di conoscerti.


mercoledì 3 luglio 2013

3 LUGLIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Un cielo sempre più bello

Oggi vivo di ieri, avvinghiata con la mente alla sensazione di sentirmi sua, decisamente imperniata con la mente al battito dei due cuori all'unisono.

Restami vicino, mentre il sole si nasconde alla notte, resta con me mentre vivo.

Ti imploro di non lasciare andar via da te il Noi che sappiamo amare, oltre la ragione, oltre la fantasia e il desiderio, oltre le paure e l'accettazione. Io non smetterò mai di sentirmi la bimba che chiede di restare tra le sue braccia e neanche rinnegherò mai il bisogno della sua bocca e delle sue mani, che sanno accarezzarmi anche l'anima.

Mi perderei ancora e ancora nei suoi occhi, Dio solo sa quanto sia vera ciascuna parola... e sentito ogni sospiro. Mi ha insegnato l'amore, quello negato, rinnegato, rincorso e ancora poi vissuto... Rinato, abbattuto, vigoroso, inimitabile.. lui è questo per me, mentre il sorriso amaro della resa lascia spazio all'abbraccio nel quale morirei ogni giorno.

I nostri momenti non lasciano tregua al dubbio, i nostri istanti sanno essere preziosi, perchè riscoperti dopo millenni di inquietudini.

Noi sappiamo viverci e ci conosciamo come nessuno altro al mondo.

Io non comprendo ogni stupido ripensamento e né voglio provare a razionalizzare il perché si debba esistere senza sentirsi addosso a lungo.
Oggi so bene che ho bisogno di quell'amore inaudito che solo lui conosce... Oggi so bene che senza di lui non sono io e non rinuncio all'ardore del sapermi la donna nei cui occhi può soltanto sciogliersi.

mercoledì 26 giugno 2013

26 GIUGNO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Periodacci

Era una vita che aspettavo il suo sì, ancor prima di stringergli la mano, prima ancora di sfiorare le sue mani.

Eppure ero già sua, sua nel vuoto del respiro che ci unisce, sua nello sguardo complice dell'inaudita passione che viviamo, sua mentre speravo il suo sì.

Siamo oggi il sospiro dell'istante che ci sconfigge, quando all'alba del nuovo giorno apro la mente al pensiero di Noi... Ho taciuto il sorriso del nostro intenderci... e il brivido di risentirci addosso.
Immersi in un'attesa più grande di Noi, consapevoli che solo il tempo saprà comprendere i colpevoli di ciascuna sofferenza, guardiamo al presente.

Se è vero che ad ogni azione corrisponde l'esito di una convinzione, oggi posso serenamente affermare che sopravvivo all'istante del suo sorriso, proprio con la volontà di esserci. Sono umana, certo, mi capita di perdere il senso di quello che stiamo facendo, ma non permetto a me stessa di castigarmi ancora.

Continuo a non intravedere la falla nel sistema... Non riesco ancora a capire il significato del negarsi, se concedersi riesce a significare la vita stessa per me. Non voglio impedirmi la felicità del sentirmi sua, perché i miei anni impongono al cuore il rispetto del desiderio.

Voglio sentire, voglio provare il battito nel frastuono che mi rimbomba in testa...
Ho il bisogno puro di sfiorargli le labbra, di lasciarmi vibrare fra le sue mani, di abbandonarmi alla pazzia del suo estro... e mentre divento sua, ancora non so quanto amore si provi nella cieca fiducia in lui.

Le parole si sono composte senza sforzo alcuno e le dita sulla tastiera ancora non sono stanche di comporre e lasciar traccia dei silenzi che mi attanagliano.
Cresciamo a ciascuna delusione e seppelliamo i no al grido di battaglia dell'orgoglio ferito, ma ancora capace di giurare vendetta.

giovedì 30 maggio 2013

30 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Un altro anno è trascorso

Senza colpo ferire, mi ritrovo sulla soglia dei 28, appena varcato l'uscio dell'anno appena trascorso e che resterà alle mie spalle, con tutti i suoi errori e le domande alle quali sono ancora incapace di dar risposta.

Un anno, questo, che mi ha cambiata, notevolmente.

Non riesco a sentirmi ancora pienamente consapevole della forza distruttrice che ha spazzato lontano le sicurezze stupidamente ottuse della ragazza del sud, cresciuta con i loro sani valori... ma neanche posso affermare di conoscere che cosa io sia diventata.

So che tutti i giorni, quando la voce che mi sveglia dalla radio, apro gli occhi e mi sento già viva... e adoro il sentirmi sicura di ciascun mio gesto e di ogni pensiero che la mente elabora. Non voglio incensare la donna che sto diventando, tanto imperfetta, quanto ancora vogliosa di imparare, sia chiaro, ma prendere consapevolezza di ciascuna variante che assumo ogni giorno...

Oggi è un gran giorno, ho indossato l'abito bianco di pizzo che meglio mi descrive, mi sono persino agghindata per ricevere gli auguri di tutto il corridoio...
Ma è proprio in giornate come questa che sento forte il bisogno di avere accanto la mia famiglia, distante perché le mie scelte mi hanno portata altrove.
Certo che la vita è proprio strana. Sono trascorsi anni interi durante i quali altro non desideravo che la piena indipendenza e autonomia, all'insegna della ribellione e di una insoddisfatta compiacenza ai canoni troppo stretti della mia famiglia.
Me ne son tirata fuori, vivo sola da ormai quasi due anni... mia madre ha smesso di svegliarmi con i pizzicotti ai piedi e mio padre non può più riprendermi per tutti i malintesi che, per forza di cose, dovevano nascere.
Mio fratello può star tranquillo, perché ha tutta la casa a sua disposizione e la sorella rompiscatole a distanza non riesce a vigilare sul suo operato... E mia sorella vive la gravidanza, felice e contenta.

Insomma, siamo tutti più felici e ci vogliamo immensamente più bene quando la nostalgia supera le inettitudini. Siamo tutti più buoni quando i legami restano slacciati.

Oggi mi sento bene e vorrei tanto poter brindare con chi mi ha dato la vita, ma che festeggerà con la ciambella che ha preparato per me, senza alcuna candelina da spegnere.

lunedì 13 maggio 2013

13 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Il rinnovamento!

Il tempo trascorre per curare le ferite e risanare ogni lacerazione, causata moto spesso dalle nostre stesse mancanze. Gli errori sono lecitamente umani e servono a comprendere la ricchezza che già si possiede.

Se in ogni sguardo si ritrova l'altro e se stringersi la mano significa rinsaldare quel legame ormai impenetrabile, credo sia necessario aver ben chiaro chi si è e in quale direzione procedere.
Oggi sorrido di nuova vita... oggi sono nuova, oltre le paturnie ovviamente femminili di insicurezza e gelosia... oltre le paranoie del sentirmi seconda al mondo intero.

Mi piaccio e non desidero altro!

Mi piaccio al mattino, appena sveglia, con le pinzettine che mi reggono i capelli, mi piaccio mentre lo specchio riflette la mia immagine intenta a truccarsi, mi piaccio mentre lascio scivolare le calze lungo le gambe. Mi piaccio mentre scelgo quale abito indossare e calzo i miei stivaletti nuovi. Mi piaccio mentre corro corro in stazione ad aspettare il treno e in metro, tra la folla che non sa scrutare chi sono.

Oggi penso di piacermi (qualora non si fosse capito) e decido di essere autoironica, di un sarcasmo incredibilmente mio, nel quale riconoscermi è un attimo.
Mi sento egocentrice, ma silenziosa, mentre pare che il fascino della donna che mi vive dentro traspaia ugualmente, nonostante il mio tentativo di celarla.

Mi si dice che ho movenze ricercate, capelli fluenti, bocca attraente: ancora una volta, mi si vuol far sembrare unica, ma di unico ho solo la certezza di un amore a cui non intendo rinunciare.
Non importa la fatica dello star insieme, sono pienamente consapevole che ogni sua sofferenza mi appartiene dal di dentro, oltre l'immaginaria possibilità di sentirmi sua.

Sono totalmente sua, nel corpo e nell'anima... e ritrovarsi la sera, abbracciati, è la ricompensa per la distanza di un'intera giornata...

giovedì 11 aprile 2013

11 APRILE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... La riconquista

La riconquista di un amore è la rinascita alla vita!
Respiri di nuovo e ancora e senza smettere. Non muore mai quanto è indistruttibile e sa lacerarti dal di dentro anche se non lasci spazio alcuno di manovra.
Richiama a se stesso ed è autoreferente il sentimento che muove il mondo: puoi scegliere di ignorarlo o semplicemente di fingere che mai sia esistito, ma Lui sta lì, fermo nei suoi intenti a ricordarti la bellezza dello stare insieme.

Oggi riprovo la freschezza di ciascun respiro e trattengo ogni fragranza del tuo odore, di quello della tua pelle, che sa di me... Mi mancava il tocco della tua mano capace e lo sguardo complice di un peccato inconfessabile.
Oggi decido per me di lasciar andare la ragione, perchè non voglio morire succube dei miei stessi vincoli e mi rifiuto di lasciare che il destino faccia il suo corso senza discutere. Non riesco a pensare alla possibilità di rinunciare al sogno di un'esistenza insieme per paura dei tanti, ma non troppi, ostacoli.

Perché dovrei dimenticare me stessa in nome di un bene superiore che io non conosco e la cui conoscenza è lontanissima da me? Scelgo di aprire gli occhi allo splendido presente che mi fa tremare il cuore, che altro non desidera se non vibrare all'unisono con il tuo.

Oggi mi sento io, esplosiva senza contegno e vogliosa di sognare. So farlo alla perfezione, conosco quali tasti toccare per disinibire la mente e ritrovo la forza di domandare e permettere che mi si ascolti.
L'amore è così, inspiegabilmente leggero si impossessa di ogni recondita natura e non tralascia di cancellare le incertezze per l'euforia che prende parte del quotidiano.

Siamo belli e siamo vivi a siamo Noi!

Lavoro, eppure non sento fatica, mentre il pensiero volge al desiderio di quello che mi aspetta: sono perfettamente consapevole delle tempeste che mi scompiglieranno i capelli, ma ne traggo esclusivamente la nuova sfida per il ritrovato equilibrio.

Nessun errore, nessuna sofferenza... soltanto il reale bisogno di essere felice!

venerdì 5 aprile 2013

5 APRILE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Rinascendo

Il cupo di questo cielo ormai conosce la mia voce e riesce serenamente ad ignorare le mie richieste.
E' chiaro, inutile ora riprovare a tirare le somme del progetto che interpreto da anni: giornata di consapevolezza questa.

Esco di casa e chiudo bene la porta con il doppio giro di chiave, solo per assicurarmi che i miei ricordi restino integri e proteggo i ricci perennemente maldestri con il cappuccio del mio caldo cappotto. A breve mi toccherà accantonarlo nell'armadio per lasciar spazio al colore caldo della mia seconda primavera romana.
Raggiungo la cima della salita che accoglie tutti i miei propositi mattutini, mentre i tacchi stentano a non impigliarsi tra le crepe dell'asfalto poco stabile. Ancora pochi minuti e sono in stazione, dove i tornelli aperti segnalano puntualmente l'incuria di chi dovrebbe controllare i viaggiatori. Attesa. Treno. Scelgo il mio solito posto, accanto al finestrino, per deliziarmi delle splendide colline rigogliosamente verdi e apro il mio libro. Sollevo lo sguardo e non riesco ad ignorare quanto mi scorre dinanzi: inutile proseguire la mia lettura.

Ripenso alla tristezza di ieri, mi accorgo che tutto passa e che proprio quando sento di aver deciso come lasciar morire la bellezza, essa rinasce. Rinasce nel sorriso che mi si dipinge sul volto quando l'insano compagno di viaggio discute da solo della politica che guarda sul suo giornale. Guarda perché ho capito che non può fare altro, impelagato nei vincoli della realtà che lo crede totalmente matto. Accade così!
Ci si ritrova fuori di testa senza accorgersene, stritolati da ragioni che si sono impossessate del cassetto dei sogni. Fischietta ora nella metro e rallegra il mio viaggio, quando inizia a gocciolare dalle nubi che coprono l'orizzonte che mi sovrasta.
Percorro il mio tragitto assorta nei troppi pensieri che è diventato impossibile scacciare, fino all'arrivo in ufficio.

Sembra una giornata come tante e invece qualcosa è cambiato. I miei capelli profumano di nuovo e il volto mi appare diverso; sono io, la donna di sempre, eppure respiro con gli occhi persi in fantasie solo mie.
Probabilmente ho fatto luce, ho superato l'incertezza del domani e ho realizzato di poter affrontare le future difficoltà, come in passato già sono riuscita a fare. Ripenso all'ansia di ieri e alla volontà di tacere e mi conosco sempre di più, sempre meglio.
Debolezza e volontà di rialzarmi descrivono in modo netto chi io davvero sia. Tendenzialmente ottimista, sfaccendata a me stessa, impigliata in desideri troppo grandi, ma mai, mai, succube dell'incapacità acquisita da quanto mi circonda.

Vuoi andare via? Te lo lascio fare! Vuoi lottare da sola? Sei libera di agire come credi!

Alla coscienza non si deve negare la libertà: sei libera di fuggire o di restare, libera di andartene e dimenticare o di accarezzarmi e continuare ad amarmi.

Io ho smesso di inseguire chimere e illusioni, in nome di un progetto unico, perché solo mio! Io so chi voglio essere, come mostrarmi a chi non mi conosce e come esistere a me stessa. Oggi so!
Spero solo di ricordarlo anche solo domani.

giovedì 4 aprile 2013

4 APRILE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Passeggiando al laghetto

Pomeriggio di primavera, la stagione appena nata lascia fiorire i suoi prati senza aggiungere nulla al cinguettio che profuma l'aria. Decido di staccare, di dedicarmi all'ozio meritato dopo giornate di estenuanti irritazioni e consapevole mi dirigo al laghetto che oggi è più bello di sempre.
Respiro la vita dei bimbi che si rincorrono e della mamma che insegna alla sua piccola il salto della corda, mi incanto tra i colori della rinascita e osservo il cielo limpido che ingoia ognuna delle mie paure.
Nuvole di petali bianchi dipingono il prato che pullula di un'umanità che ben conosco. Conosco ormai il senso del dubbio e le paturnie della misteriosa follia assassina del sentimento. L'orizzonte mai saprà spiegarmi meglio la grandiosità della vita che risorge, come il Cristo che ho imparato ad amare ancor prima di venire al mondo. C'è speranza incognita e tante, tante domande quest'oggi sul tempo che giungerà.

Credi di aver deciso qualcosa? Credi di aver raggiunto l'equilibrio? Davvero ti sei illuso di aver compreso?

Stupida idiota, tu che con la volontà di vincere hai permesso al sistema intero di ingurgitare le tue lotte... hai lasciato aperta la possibilità di inciampare nel caos di un  universo ancora troppo egoista. Hai concesso alla frenesia di trascinarti in un abisso dal quale ormai è sempre più difficile tirarsi fuori. Hai errato immaginando un futuro conquistato con tenacia e invece hai ottenuto una parvenza, una finta realtà, nella quale rifugiarsi viene comodo quando i punti cardine hanno ceduto.

Crediamo di esistere in un mondo che sentiamo vanamente di conoscere, mentre continuiamo ad intingere le nostre scelte nell'irrealtà di limiti e difficoltà che sanno bloccare ogni slancio.
Ci circondiamo di menzogna, perché è pane per la nostra stessa falsità e sopravviviamo agli occhi stranieri di un Dio che ha tralasciato di imprimere la correttezza e il rispetto reciproco. In questa giornata evito di dilungarmi sulla scarsa volontà di sopportare le incongruenze, perché oscurerei la tentata trasparenza di sentirmi me stessa, sempre e comunque, anche se difficilmente riesco a trattenermi.

Mi sento confusa, sofferente di base, inebetita per il flusso degli eventi che non lasciano tregua ad una pace che tanto desidero.
Mi sono innamorata, inutilmente, mi sono abbandonata, ingenuamente... e oggi sento di dover riprendere le fila di una razionalità che forse mai mi è appartenuta per davvero, pur avendone ostentata fin troppo.

Mi chiudo al Mondo, perchè Lui mi ha lasciata fuori dai suoi perché, mi ha dimenticata all'uscio della felicità, ha scelto di farmi assaporare sensazioni, ma senza mai il reale dono di qualcosa che mi appartenesse sul serio!
La vita ha percorso il suo giro, mi ha stupita, percossa e avvelenata... e adesso giaccio sul gelo di scelte non mie, dettate da un passato che dista millenni da me, ma purtroppo ancora troppo ingombrante.

Come si dimentica? Come si finge di star bene?

giovedì 21 marzo 2013

21 MARZO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Scriviamo per resistere

Oggi ritrovo l'estro temuto e pur ancora tanto amato, che riesce, solo, a lasciar vibrare i pensieri che la mente lascia vivere.

Adorata pace, attuale quanto solitaria, che mi culla con il tepore di questa nuova primavera. Un altro anno è trascorso e la seconda primavera romana mi insegna a scrutare il raggio di sole che ha vinto il cupo grigio di questo cielo.

Non poetizziamo in questa sede, ma osserviamo quanto mi sta accanto, che esiste ignorato dagli attimi di frenesia che si succedono compulsivi. La metropolitana sempre affamata di sguardi e reduce di incontri più o meno fortuiti è la loggia da cui la vita si gusta al meglio, nonché il luogo dell'io che si abbandona a se stesso, riducendo le difese che proteggono da imbarazzo e delusione.

Ciascun viaggio diviene la meta di un sapere che si rinnova e chiede ascolto... e nel mentre continuo a chiedermi chi è il reale protagonista del giorno. I miei occhi si incollano alle pagine che lei ha scritto e con difficoltà richiudo quel libro per riporlo una borsa, la mia, in espansione continua. Si dilata, come la mia inventiva, decisamente dentro il mondo parallelo descritto rigo per rigo... mi lascio rapire dalle suggestioni che prendono forma e animano emozioni impensate. Lei ha scritto divinamente ed io ne sono consapevole, nonché sua discepola.
La letteratura è il vezzo dell'intelletto e la cura per il morbo dell'incapacità di produrre. Mi rifugio nel fantasioso mondo che adoro creare quando il reale giunge a farmi pena... e se inciampo nelle faccende che involvono al contrario, faccio forza sulla volontà di agire.

Che gran potere la volontà!

Riscopro la forza del desiderio, l'impulso di una preghiera che oltrepassa il limite del tempo per incidersi sulla lastra gelida del destino. Destino infame, destino accogliente, che spalanca le braccia all'errore della troppa sicurezza e rifiuta l'onta del perdono, incarcerato in ciechi vicoli.
Vibro al sapore di quanto vorrei e chiedo la felicità per esistere davvero e anelo me stessa.

Mitomane, superba e altezzosa, mi sollevo oggi per affermare il fiato corto del bacio che toglie il respiro, mentre le mani vagano alla ricerca di un corpo che sa esserci.
Mi stringo all'anima di chi amo... e sento il fluire del suo caldo dentro me, pronta ad accettare il dispiacere del poi e pienamente consapevole di tutto.

Vivo sospesa, tra cielo e mare, equilibrando il volo irrequieto che mal riesco a tenere a bada, soprattutto se la tavola dorata su cui aleggio viaggia più veloce del sogno.

Ma naufragando verso terra sbircio l'orizzonte e ancora non  riesco a definire il progetto.

lunedì 11 marzo 2013

Avrei, sarei

Avrei tanto voluto essere lei,in ogni suo silenzio e
in ogni tacito sì, detto per caso.

Avrei voluto tanto sentirmi lei
per non lasciar sfuggir da me alcun brivido.

Sarei stata diversa, sarei stata un'altra
con uno sguardo nuovo e un rinnovato coraggio.

Avrei scelto di sentirmi forte,
con il cielo esploso dentro
e la certezza di saper morire.

Avrei amato il non mio,
avrei accettato la sfida
e apprezzato gli ostacoli.

Sarei stata io comunque,
la donna che trema ad ogni tuo brivido,
la donna che chiede e non perdona.

Ineffabile e indelebile,
incapace di dimenticare,
ma solo di tralasciare alla volontà.

In un'altra vita siam stati due,
io e te,
soli e splendidamente insieme.

IO e TE.

venerdì 8 febbraio 2013

7 FEBBRAIO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Tempestando

Sono stata troppo a lungo cieca per non accorgermi di ciascuna mancanza e la presenza odierna mi impedisce di accontentare la fantasia, ancora e sempre ostinata a pretendere.

Pretendo il meglio, la forza di lottare e di mettere alla prova me stessa e chi mi sta accanto.

Stamane, in treno, prati verdi rincorrevano vallate dove cavalli dal pelo nero figuravano per lasciarsi ammirare. Tutto era offuscato dalla nebbia che ha reso ciascun angolo magico nel suo apparire unico e fatato. 

E poi Roma e la corsa a prendere la metro e il cambio a Termini... Tutti i giorni ripetono il medesimo tragitto, tutti quanti, da casa al lavoro e dal lavoro a casa. Esisterà mai il fattore sconvolgente, capace di ripristinare lo stile di vita ideale di ogni essere umano?

Siamo automi, fagocitati da ritmi che non ci appartengono e dai quali tentiamo invano di fuggire... quando chiudiamo gli occhi e immaginiamo una realtà diversa. La follia diviene anormalità e l'uomo che sbraita contro il treno che riparte è solo il sintomo della società, ormai poco vivibile, che ci appartiene.

Sorride, lei che non comprende che cosa significhi la stanchezza mentale alla sera ed è non riesce ad esser cosciente di come l'esistenza possa complicarsi per l'errore di un momento.

Ormai l'autenticità ha preso il sopravvento soltanto nel privato di ciascuno, che però difficilmente si colloca nelle faccende pratiche della vita comune.
Mi sono integrata nelle fattezze di un'umanità che non riconosco, ma ho conservato la possibilità di tirarmene fuori quando necessito di autenticità e risolutezza per amare e sentirmi amata.

Ora riesco a discernere le mie volontà dal caso di quanto avviene.

Oggi amo!


giovedì 17 gennaio 2013

17 GENNAIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Ricominciare!

Ed è bello quando ti accorgi che al mattino il sole riscalda anche il tuo cuore!

La giornata ha avuto un ottimo inizio: la neve ha allontanato la sua minaccia e il venerdì è alle porte. Salgo in metro al volo, come sempre, e mi infilo nei 50 centimetri liberi tra la signora che diffida anche di sua mamma e la ragazzina con gli occhiali chic da intellettuale.
E quando credo di aver avuto fortuna nell'esser riuscita a trovar spazio per me, c'è lui, l'uomo con il giornale, distinto ma poco cordiale, che sceglie di forzare il suo ingresso schiacciando la povera borsa stracolma che mi assiste ogni giorno.
Ebbene, ci siamo, il mio vagone prende vita, cigolando le porte si chiudono, insieme alla speranza di respirare aria pulita... La metro è una delle più grandi invenzioni dell'uomo: tanti chilometri percorsi in un tempo che definire breve è poco realistico. Roma è Roma... i mezzi pubblici non fungono sempre al meglio, ma questo treno è veloce quasi quanto i miei pensieri.
Cavour, Colosseo, Circo Massimo si rincorrono, ripartendo con scie dinamiche che riescono a lasciarmi quasi indifferente, considerando la stabilità del mio tacco 13.
Raggiungo la mia destinazione, dove l'attesa s'infrange contro il ritrovare la sorpresa... nella volontà e nel bisogno di sentirmi unica, la sola donna al mondo capace!
Ricomincio una nuova giornata e auguro il buongiorno alla spensieratezza totalizzante che mi pervade... e sento che adesso è giovedì, un giovedì come tanti per molti probabilmente, ma per me è un giorno nuovo!
Ogni attimo è novità e silenzio e comprendo il senso di ogni vagare senza meta e realizzo la serenità del conoscersi.

Sono sola, finalmente, in un ufficio che ormai ha imparato a conoscere il riso sconsiderato e i più atroci tormenti. E in quell'ufficio io trascorro le mie ore, complice di chi soltanto ha capito che la felicità è il secondo in cui tutto l'universo può crollare, mentre Noi restiamo immobili.

Questo è il senso di ogni nuovo inizio!


martedì 8 gennaio 2013

8 GENNAIO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Cosa rimane



Per dare un sereno addio poco doloroso all'anno da poco concluso, sento di dover ripercorrere le tappe che ne hanno scandito i tempi, rivoluzionando anche in minima parte la realtà che viviamo.

La magnifica razionalità ungherese è stata eletta Presidente di turno dell'Unione Europea, mentre la Francia, l'Italia, il Portogallo e l'Austria hanno visto il declassamento dei rispettivi rating da parte dello Standard & Poor's. 

Abbiamo visto morire 30 dei passeggeri della nave Costa Concordia, in seguito al tragico ammaraggio del suo capitano, contro il quale pendono innumerevoli accuse ignominose. E poi ancora i sanguinosi bombardamenti in Siria e Nigeria e la Croazia che aderisce all'Unione Europea in seguito al referendum popolare.

Le forti nevicate che hanno paralizzato l'intera Europa non ha però fermato i festeggiamenti per il giubileo di diamante della regina Elisabetta II del Regno Unito. I due fucilieri della Marina Militare che hanno per errore ucciso dei pescatori indiani, che credevano pirati, sono ancora al centro di un incidente diplomatico di livello nazionale, che ha concesso l'amnistia solo durante le festività natalizie. Putin rieletto in Russia, Hollande diviene presidente francese e L'urlo di Munch, realizzato in pastello, viene venduto all'asta a New York alla cifra da record di 120 milioni di dollari.

L'uomo dell'anno, Barack Obama, si esprime favorevole al matrimonio fra persone dello stesso sesso e viene rieletto alla presidenza degli Stati Uniti.

E' il 19 maggio, quando a Brindisi due ordigni vengono fatti esplodere dinanzi all'istituto professionale "Francesca Morvillo Falcone", uccidendo sul colpo la 16enne Melissa Bassi. Solo il giorno dopo un terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro in Emilia Romagna sconvolge la vita di centinaia di migliaia di persone, che si riversano per le strade terrorizzate per le forti scosse che ne hanno distrutto le case. 

Liu Yang è la prima donna astronauta cinese e il Montenegro inizia i negoziati per aderire all'Unione Europea.
A luglio Cipro assume la presidenza di turno dell'Unione Europea... e gli scienziati danno l'annuncio ufficiale dell'osservazione della particella di Dio, ricreata in laboratorio, mediante gli esperimenti condotti nell'acceleratore LHC. In Italia si conclude il passaggio dalle trasmissioni televisive analogiche al digitale terrestre. 

A Denver, durante la proiezione del film Il cavaliere oscuro - Il ritorno, James Holmens irrompe mascherato in sala e uccide 12 persone, prima del suo arresto.
Le Olimpiadi di Londra segnano un momento importante per l'intero Paese, che diviene protagonista di mille riflettori, sotto i quali i migliori atleti del mondo si sfidano, insegnando all'umanità intera il senso dello sport.
Il 14 ottobre, Feliz Baumgartner si lancia da un pallone aerostatico da 39.045 metri di altezza, superando la velocità del suono per la prima volta.

In Italia l'ex premier Silvio Berlusconi è condannato in primo grado a 4 anni (3 dei quali condonati) durante il processo per frode fiscale sull'acquisizione di diritti televisivi del gruppo Mediaset.

Il 29 ottobre l'uragano Sandy sconvolge la East Cost degli USA, costringendo New York all'evacuazione e alla chiusura della Borsa di Wall Street.
Le province italiane subiscono il riordino deciso dal Governo Monti, scendendo da 86 a 51, a partire dal 2014, mentre il 6 Novembre, il democratico di colore, Barack Obama, è riconfermato Presidente degli Stati Uniti.

Siamo a dicembre, quando alla Sandy Hook elementary School di Newtown, nel Connecticut, vengono uccise 26 persone, tra cui 20 bambini. E mentre l'anno volgeva al termine, l'ansia per la presunta fine del mondo, profetizzata dal calendario Maya, è cresciuta sfiorando la follia, nel momento in cui qui a Roma la sottoscritta si è ritrovata bloccata in metro, in un vagone buio, per ben 45 minuti, prima di evacuare il treno, scegliendo la passeggiata nel tunnel oscuro, che odorava di fuliggine.

Come concludere al meglio l'anno politico? Naturalmente con le dimissioni del Presidente del Consiglio, Mario Monti, costringendo Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano a sciogliere anticipatamente le Camere.


venerdì 14 dicembre 2012

14 DICEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Stranamente ispirata!

Oggi va!
Decisamente va e sono certa che sarà un giorno nuovo, un giorno diverso da ieri.

L'umanità sa stupirmi, ormai ogni dubbio è stato dissipato nel chiarore che mi si è aperto dinanzi e ho imparato a sognare priva di vaneggiamenti e limitazioni.
La vita mi insegna l'arte della rinascita e riscopre la volontà di ogni pulsazione che dalle sue viscere libera la vitale energia di tutti i giorni.

Stamane un uomo, a Termini, rovistava in un cestino... I suoi abiti ne lasciavano trasparire l'elegante stile e i suoi occhiali ricordavano ancora bene un passato di studio lasciato alle spalle.
L'ho guardato frugare, come tutti gli altri passanti e mi si è aperto un universo a cui effettivamente mai in precedenza avevo prestato attenzione.

Presa come sempre dalle troppe assenze di lucidità, il pilota automatico ingranava la marcia più veloce, per impormi un ritmo che mai mi è appartenuto... e tutto era forma aldeide di vitalità, tutto era immagine sfocata di azioni e dolori. 
Ho lasciato a lungo che la corsa quotidiana decidesse per me, impedendomi di vedere le emozioni altrui, troppo presa dalla frenesia del sopravvivere!

Oggi, consapevole di una maturità che mi ha cambiata, rifletto sul presente e non giustifico chi mi ha preceduta!

Non giustifico l'egoismo barbaro che ha smutandato mia nonna e non posso far altro che condannare chiunque abbia agito per i propri interessi, tralasciando il sentimento che avrebbe dovuto legarlo al Paese che ha visto i suoi natali.

Oggi sono furiosa per ogni padre di famiglia che perde il lavoro, per ogni pensionata incapace di pagare la propria spesa, per ogni ragazzo che per avere un futuro è costretto ad emigrare.
E poi leggo il giornale al mattino e ancora riesco ad incazzarmi per l'incapacità dei governanti a mantenere la coerenza con ideali e obiettivi che nessuno aveva chiesto loro...

E in tutto questo, il rinnovo di un contratto è un miracolo del quale accontentarsi nel magma pungente che toglie il respiro, bollendo la temperatura di polmoni in perenne affanno.

E in tutto questo, io vivo, con i miei difetti e i pregi di cui mi raccontano...
Crescerò, certo, ma al momento la precoce disillusione attanaglia persino la progettualità personale... senza bisogno alcuno di ironizzare sull'acquisto di abitazioni o la voglia di procreare!