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lunedì 21 giugno 2010

I PENSIERI DE GIORNO: 21 GIUGNO 2010... NUOVAMENTE ME!


Che senso ha illudersi dell'inesistente? Tanto meglio la consapevolezza di una solitudine che spaventa chi ancora non ha imparato a guardare nel buio, sentendo sussultare il silenzio. Ogni bisbiglio fa eco nella mente, mentre mi celo in un torpore che riuscirebbe, da solo, a scuotere quanto di assopito ancora c'è. Libertà di agire seguendo la mia volontà, libertà di distruggere quanto ancora non esiste... Libertà di dar spazio alla parte oscura, latente, che lottava per primeggiare contro quel buonismo così inutile, quanto dannoso per la mia felicità. Adesso risorge quel velo nero che sfiorava il mio cuore quando ancora non sapevo e si impossessa di ogni mia capacità di analisi razionale, perchè estremamente logica ed egocentrica. Vitalità negata, rinnegato sentore di infinito... Tutto ormai è perduto nel più profondo dei pensieri abbandonati sulla riva dei ricordi... Ricordi da tenere a distanza, finchè le acque del dolore non avranno placato i sentimenti, che rincorrono ancora l'impossibile. La ragionevolezza sarà artefice della nuova me, che si erge da oggi a maestra nell'esperienza, poichè nulla le manca di aver vissuto per definirsi saggia. E se la saggezza riesce a placare le spinte emotive e scioccamente, ancora, doloranti, devo immaginare il nuovo volto della donna che sarò... quella che non credevo esistesse in me, perchè rifiutata ed emarginata dall'empatia continuamente distruttiva, che imprigionava i miei desideri...
Adesso sono di nuovo io, inarrestabile e solitaria condottiera della mia storia, unica leale proprietaria della vita che mi attende, mentre sfido, da oggi, il destinio avverso che riesce ad amarmi, meglio di qualunque umano!

domenica 20 giugno 2010

I PENSIERI DEI GIORNO: 20 GIUGNO 2010..UN NO ALL'IMMORTALITA'...


L'immortalità è davvero il sogno dell'uomo?? Una vita senza fine annulla il tempo, raccogliendo il disagio sempre nuovo del ritrovarsi a sopravvivere in una realtà in continuo cambiamento, nella quale ogni sospiro è già cosa data e ogni idea trova sempre realizzazione, privandoci quindi della capacità di sognare l'impossibile, poichè esso sarebbe già tangibile e scientificamente sperimentato.
Longevità, gran bella cosa per chi teme la morte... o ha troppa voglia di vivere! L'immortalità è in realtà una minaccia credo, così come la possibilità di intervenire per curare qualunque patologia si presenti alla nostra esistenza. Che senso avrebbe restare attaccati ad una vita che si rifiuta di renderci la giovinezza, ma che, ad ogni giorno che passa, ci dona non solo la saggezza di una nuova ruga, ma anche la perdita della freschezza mentale, propria dell'età infantile o comunque adolescenzialmente matura. Che senso ha ibernarsi vivi su questa terra? Che senso ha rigettare la possibilità del ricordo nella memoria altrui per il puro egoismo nostro di una vita consumata, ma ancora troppo pretesa??
Quando la vecchiaia conquista l'uomo è giusto che egli la viva, credo, nella naturalezza degli eventi, senza il bisogno di modificare il corso naturale delle cose... l'attaccamento alla vita, in senso eccessivo, genera solo nevrosi...la nevrosi di chi comunque vivrebbe male, accanendosi al suo destino...

sabato 19 giugno 2010

ANCORA DI ILLUSIONE


Illusioni di sereno
inarcano i sogni
della bimba ancora viva.


Nubi plumbee
lasciano vivere
desideri ormai sopiti.


Il ventre della Terra
semina in me,
raccogliendo silenzi.

Tu eri lì,
non vedevi l'affannosa
ricerca di quel bene.

Inesistente bisogno
di infinito sostegno
sopravvivi alla distruzione.

Continui a immaginare
la tua verità
troppo reale per noi.


Paure chiassose
avvolgono i miei pensieri
muti nell'orgoglio
che fu.

Risplendi d'immenso
ma io muoio
in ogni mio se.

Vita scavata
di vano sentimento
anima il corpo inerme.

Ultimi sussurri
per questa tanto assurda
realtà grottesca.


Si spegne il sorriso
triste in un sonno
eterno e ricercato.

Piangerai di me
nelle tue malinconie
notturne di solitudine.


Io,
ormai solo io,
saprò amarti..
.

venerdì 18 giugno 2010

I PENSIERI DEL GIORNO: 18 GIUGNO 2010... LA MORTE AMA LA VITA!


Ho conosciuto il sorriso di una donna triste. Sorriso acerbo di chi sa del suo futuro. Ho ascoltato l'ormai flebile voce chiamare i suoi figli per stringerli a sè. Ho pensato a lei che vive oggi, nel suo letto, cosciente del suo male.
Ho scoperto il sorriso della donna che sconfigge il mondo con il suo dolore. Dolore di madre che non conoscerà i suoi nipoti. Ho sofferto con lei, sentendo il suo pianto esile, privo anche della sua stesa voce, ormai consumata dalla malattia che non le lascia respiro.
Ho guardato le sue mani, i suoi occhi in lacrime, il suo corpo inaridito dalle cure... ho conosciuto con lei il dolore rinnovato delle promesse che mai potrà realizzare e la speranza che il ricordo basti ai suoi cari per non dimenticare.
Una vita che si spezza è il fallimento della scienza, che ancora spera di vincere un cancro, destinato invece ad uccidere.
Ho sentito il suo dolore, l'ho sentito con il mio malessere vitale... ho toccato la sua disperazione e mi sono sentita stupida. Ho provato ad immaginare un'altra esistenza, chiudendo gli occhi alla realtà quotidiana e nulla... Non riesco a non pensare a lei, che si spegne lentamente.
Conosco bene il senso di vuoto dopo l'addio, dolore lancinante che scava il silenzio del pianto disperato di chi sa amare. Posso quasi sentire la solitudine dell'abbandono... ma il mio malessere non è giustificato al cospetto del vero dolore!
Non posso lasciare la mia anima libera di piangere perdite inutili e superficiali, non posso permettere alla stupidità umana di svuotarmi il cuore, se chi davvero potrebbe morire di sofferenza combatte ogni giorno per regalare il suo sorriso a chi lo circonda.

Ho conosciuto la donna che con il suo silenzio morente riuscirà a donarmi la vita.

giovedì 17 giugno 2010

I PENSIERI DEL 17 GIUGNO 2010: BASTA ANCORA E ANCORA!


Vivere sospesa non sempre è un bene.
L'equilibrio instabile non solo è fonte di improbabili folli incertezze di cui gioire, ma spesso anche luogo in cui si concentrano aspettative e attese puntualmente deluse dal delirio di onnipotenza di chi si sente inarrivabile. Non ci si può imporre all'altro, vero, ma si deve passivamente accettare la scelta di altri?? No!
Se la preoccupazione altrui discorda dalla mia, che senso ha tempestarmi la mente con dilemmi solo miei? Nessuno!
Osteggiare la volontà mentale che si scontra con il sentimento è di per sè complesso, ma ritrovarsi a forzare il sogno è terribile. Allora tanto meglio chiudere le idee, i bisogni e le speranze a me stessa, illudendo il cuore dell'aridità di chi mi circonda.
Sola starò meglio, sentimentalismi vani e acerbi nuociono il momento, che richiede attenzione ai doveri che nutro per la mia vita.
Era una vita che attendevo quell'anima tanto simile alla mia, adesso capisco che l'illusione della ricerca mi ha trascinata oltre i miei desideri, oltre l'immaginabile,
in un universo inesistente, fatto di pura falsità, che non esita nel trafiggermi con un disprezzo sempre nuovo, che mi aiuta a scostarmi da questo mondo.
Credere, sognare, illudersi... Quanta stupidità si cela in ogni parola sussurrata al cuore, privo della giusta razionalità per rifiutare la momentanea pace.

Rifiuto questa vita,
rigetto l'illusione,
rinnego il sogno...

e così vivrò!

lunedì 14 giugno 2010

I PENSIERI DEL GIORNO: 14 GIUGNO 2010...UNA NUOVA BUGIA TACIUTA


E così si spiegano le incerte parole che ogni giorno distruggono il mio volere!
Non si sogna, in due, da soli... No no! E allora si decide in silenzio un saluto deciso, che mi aiuti a procedere in piena consapevolezza, ormai priva di vani fronzoli.
Il sentimento altro non è che un lusso pericoloso per chi si illude di sentire la certezza di qualcuno: chi non ricorda le passeggiate al mare, che desiderava, accanto alla persona da amare? Chi ha cancellato l'idea di un percorso non solitario? Grande errore quello di iniziare a credere in chi non vuole entrare nella nostra vita, intimorito da mille e mille faccende sue, che gli bloccano i desideri...
Una società di gente che ha paura di chiedere, di anelare, di fidarsi: privi della capacità di comprendere un sì, spesso ci perdiamo nei labirinti della mente, che si diverte a prendersi gioco di chi cerca uscite dal nulla che ci circonda. Rarefazione, poco ossigeno, smarrimento, vuoto, asfissia e soffocamento... sentiamo quanto la vetigine del buio ci spaventi e continuamente retrocediamo, tenendolo alla debita distanza che ci sorprenda sempre soli con noi stessi,mentre la nostra vertigine impedisce ogni accenno di moto. Una bugia cosciente preferisce l'amara verità ad un sorriso momentaneo, destinato al fallimento repentino; una bugia cosciente spezza il cuore di chi crede che l'amore possa tutto; una bugia taciuta sa uccidere ogni tentativo di librarsi dalla realtà malvagia che viviamo quotidianamente.

Silenzio, meglio il silenzio!

mercoledì 2 giugno 2010

Eravamo noi!


Sempre troppo io
nella stanza che conosci
ad attendere
la follia tanto amata
e ripugnata
in ogni nostro momento
ordinario.

Eravamo noi,
prediletti,
a rincorrere
quella felicità impossibile,
ma perfetta,
illusione di una vita
nuova.

Desiderio d'immenso,
dolore sofferente
di ricerca continua;
insoddisfatti ci guardavamo
inetti nella paura
di quel terribile buio
che poi
fu.