
Vivere sospesa non sempre è un bene.
L'equilibrio instabile non solo è fonte di improbabili folli incertezze di cui gioire, ma spesso anche luogo in cui si concentrano aspettative e attese puntualmente deluse dal delirio di onnipotenza di chi si sente inarrivabile. Non ci si può imporre all'altro, vero, ma si deve passivamente accettare la scelta di altri?? No!
Se la preoccupazione altrui discorda dalla mia, che senso ha tempestarmi la mente con dilemmi solo miei? Nessuno!
Osteggiare la volontà mentale che si scontra con il sentimento è di per sè complesso, ma ritrovarsi a forzare il sogno è terribile. Allora tanto meglio chiudere le idee, i bisogni e le speranze a me stessa, illudendo il cuore dell'aridità di chi mi circonda.
Sola starò meglio, sentimentalismi vani e acerbi nuociono il momento, che richiede attenzione ai doveri che nutro per la mia vita.
Era una vita che attendevo quell'anima tanto simile alla mia, adesso capisco che l'illusione della ricerca mi ha trascinata oltre i miei desideri, oltre l'immaginabile,
in un universo inesistente, fatto di pura falsità, che non esita nel trafiggermi con un disprezzo sempre nuovo, che mi aiuta a scostarmi da questo mondo.
Credere, sognare, illudersi... Quanta stupidità si cela in ogni parola sussurrata al cuore, privo della giusta razionalità per rifiutare la momentanea pace.
Rifiuto questa vita,
rigetto l'illusione,
rinnego il sogno...
e così vivrò!

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