
Sempre troppo io
nella stanza che conosci
ad attendere
la follia tanto amata
e ripugnata
in ogni nostro momento
ordinario.
Eravamo noi,
prediletti,
a rincorrere
quella felicità impossibile,
ma perfetta,
illusione di una vita
nuova.
Desiderio d'immenso,
dolore sofferente
di ricerca continua;
insoddisfatti ci guardavamo
inetti nella paura
di quel terribile buio
che poi
fu.

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