
L'immortalità è davvero il sogno dell'uomo?? Una vita senza fine annulla il tempo, raccogliendo il disagio sempre nuovo del ritrovarsi a sopravvivere in una realtà in continuo cambiamento, nella quale ogni sospiro è già cosa data e ogni idea trova sempre realizzazione, privandoci quindi della capacità di sognare l'impossibile, poichè esso sarebbe già tangibile e scientificamente sperimentato.
Longevità, gran bella cosa per chi teme la morte... o ha troppa voglia di vivere! L'immortalità è in realtà una minaccia credo, così come la possibilità di intervenire per curare qualunque patologia si presenti alla nostra esistenza. Che senso avrebbe restare attaccati ad una vita che si rifiuta di renderci la giovinezza, ma che, ad ogni giorno che passa, ci dona non solo la saggezza di una nuova ruga, ma anche la perdita della freschezza mentale, propria dell'età infantile o comunque adolescenzialmente matura. Che senso ha ibernarsi vivi su questa terra? Che senso ha rigettare la possibilità del ricordo nella memoria altrui per il puro egoismo nostro di una vita consumata, ma ancora troppo pretesa??
Quando la vecchiaia conquista l'uomo è giusto che egli la viva, credo, nella naturalezza degli eventi, senza il bisogno di modificare il corso naturale delle cose... l'attaccamento alla vita, in senso eccessivo, genera solo nevrosi...la nevrosi di chi comunque vivrebbe male, accanendosi al suo destino...

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