
Ed è quando ci si perde che la solitudine attanaglia la mente... Luoghi oscuri, di un tetro volere malsano oltrepassano i confini dell'umana ragione, che ancora si interroga sulla verità del vivere il giorno dopo questo! L'abisso aperto ai miei piedi spalanca le sue fauci per spaventarmi con il suo orrendo odore di chiuso, che però continua ad attrarre la stupida curiosità di conoscere l'ineffabile follia della malattia dell'uomo. L'uomo comprende i propri limiti, spesso sottostimati da chi teme di riconoscersi parte del sistema funzionante dell'universo, che ci coinvolge in cicli senza fine. L'eternità stanca gli identici, estasiando la purezza per quanti apprezzano la vita reale di ogni esistente che abiti questa terra, ripetiamo di continuo una parafrasi indeterminata, che sveglia l'anima di chi è incapace di sentirsi originale in un mondo di copie indelebili del male! Il peccato circonda gli esseri spregevoli che popolano le nostre case, traendo in inganno l'amore anche più immenso che si possa sentire se in silenzio si sceglie di ascoltare il proprio cuore battere. Ogni pulsazione imprime stimoli remoti all'anima, che si aggrappa la volontà di soffrire ogni gioia quotidiana, per provare a se stessa che non è immobile: ma perchè costringersi a provare dolore per la certeza di vivere? E perchè siamo davvero così sicuri che morire per il sentimento sia nobile solo perchè sintomo di coerenza??
La virtù è divenuta certezza dell'azione e adesso si deve attendere la risposta che ciascuno, sulla propria nave, modesta o lussuosa che sia, aspetta per proseguire la missione che gli spetta. Quando ogni dubbio è fugato e sgombro di menzogne resta la certezza del sentirsi abbandonati a se stessi da chi ci ha promesso l'infinito...
La maledizione ha permesso di provare a me stessa cosa l'amore fosse... e la razionalità più soggettiva ha inteso lo shock emozionale del non sentirsi sola...
Adesso bisogna che impari che il bene che riesco a volere a me stessa supera quello altrui, perchè sempre e comunque interessato... Ma poi interessato a che cosa? Al possesso di un corpo, una mente, un'anima vittima di qualcosa che non esiste?
Mascherarsi in volti malvagi e crudamente automizzati, per ominizzare l'automazione dell'amore che ha sopito i cuori di chi ancora sperava di illudersi. Fierezza è il nome che battezza il mio presente nella miriade di granelli dorati che occupano la panoramica completa sul genere umano. L'uomo, sempre povero di empatia emozionale, trova rifugio nella santità di una donna carnefice del pianto che provoca a se stessa sperando di poter provare felicità, sbagliando anche nell'immaginarla accanto a qualcuno che non sia la sua completezza e integrità morale.
Sola è meglio!