Segnata nel cuore e ben impressa nella mente, scacciarla è l'indebita missione che non intendo assumere.
Questa sera voglio inebriarmi di ciascuna nota, di ogni singola flessione voglio fare delizia. Stasera mi lascio rapire dal ricordo di un'intesa istantanea nello sguardo complice.
Mai prima mi era accaduto di vigilare nell'attesa dell'evento e mai prima avevo sentito la pulsione di una gravità tanto immensa.
Oggi riesco a vincere il silenzio e a riabilitare il sapermi viva.
Mi piace ascoltare, amo rimanere attenta a cogliere l'imperfezione, che però rende la melodia tanto indescrivibilmente unica: quale è il mio peccato?
Non esiste alcun male nel lasciare che la mente vaghi, alla ricerca della sensazione di sentirsi unica e amata.
Lui riprende i suoi libri, la sua caparbietà di affermarsi... ed io guardo l'amore, quello che non si spegne.
Ne faccio il focolare di un'attesa più capace di me... la cupola che sfiora l'immensità del cielo che mi abbraccia ogni notte.
Il sogno ha intrecciato la realtà ed è riuscito a renderla vera, tangibile, ormai scavata in ogni singolo istante... è anche nel respiro sommesso che cerco di nascondere alla ragione.
Perché celare a me stessa quanto rivedo non appena gli occhi si chiudono al giorno? Perché continuare a non desiderare abbastanza?
Oggi ascolto le sue note e sento la forza di una passione che mi appartiene da ancor prima di venire al mondo. Oggi ascolto la sua musica, che solo io posso sentire mia... e che dentro me prende forma e corpo, invadendo spazi non ancora suoi.
Oggi sono recettiva e mi lascio prendere. Oggi sono sua... senza via d'uscita alcuna.





.jpg)

