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martedì 9 aprile 2013

9 APRILE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Sempre così

La sveglia del mattino sa cullarmi con la sua nenia tutto il giorno ed è quella canzone poi la causa della distrazione odierna. Struggente, toccante nel profondo, unicamente triste, ma tanto reale.
Ogni nota si infila tra i miei pensieri e prende posto nell'equilibrio studiato per contenere i danni... e invece lei non si arrende e va oltre, penetra persino il cuore, ormai stanco di sostenere il peso. Maledette parole, che mi impongono di ricordare, come se la notte appena trascorsa insonne non fosse stata già abbastanza insopportabile.
Ci allontaniamo per riflettere, per prendere ragione di quanto si decide e lasciamo al sentimento la capacità di sopravvivere al silenzio imposto.

Come posso, oggi, continuare ad ignorare il richiamo di quanto temo sia più forte? Troppo violento per fingere che nulla esista altrimenti e meno fugace di ogni singolo timore.
Torna vivo nello sguardo, per scoccare dritto all'anima il senso perduto di Noi, mentre ancora ci si oppone alla sola anche idea.
Difficile sopravvivere al disprezzo del contingente, quando il quotidiano opprime gli spiragli che un tempo erano vitali.
Si rinuncia così alla gioia dello stare insieme, alla libertà di un sì, alla bellezza di sguardi complici, mentre il rossore invade anche gli occhi... Riduciamo Noi al silenzio ogni volta che scegliamo la strada più semplice, più comoda, più assassina di Noi.
E allora perchè l'incontro? Perchè scegliere di interpretare gli istanti dinanzi al fallimento del progetto? Troppe domande oggi mi incatenano la mente, impromendole la volontà di restar rimmobile a guardare lo spazio atroce del vuoto.
Il vuoto è parte di Noi, certo, ma come spazio riservato, che si apre all'infinito e non al gelo che attanaglia anche un cuore che sa librarsi alto. Quella fiamma dov'è? Si è spenta per lasciar spazio all'indifferenza?

Perché?

Non riesco a trovar ragioni al suicidio di Noi, se non nella mancata volontà di crescere e comprendere quanto vere fossero tutti i sospiri e i gesti di Noi.
Non posso fare a meno di domandarmi il motivo di tutto questo... Che prova è? Che cosa ancora devo dimostrare? E a chi? A me stessa?

8 commenti:

  1. Non si può dimostrare a se stessi in continuazione qualcosa che esiste solo nei più reconditi segreti della nostra anima. E' come respirare senza sentire l'aria, eppure continuiamo a sentire qualcosa che ci toglie il fiato, inebriando con un odore insensibile la carne, mostrando la verità del fumo che emerge dalla fiamma di un noi destinato al silenzio e quasi incapace di poter urlare, malgrado le urla si sentano risuonare nella cavità che ci da vita. Non so se il patibolo e la forca dei sentimenti stanno attendendo un boia, non so se il boia siamo noi stessi o l'incapacità di rimettere in sesto cocci di un vaso squassato e arrugginito dal pavimento gelato del cuore, non lo so... ma so solo che nulla scompare, nulla decade, nulla muore... sta solo a noi convivere, affrontare, ricominciare o stare fermi... life, what else?... già che altro?... qui mi taccio e anzi mi scuso... forse queste parole sono fin troppo personali per essere commentate... buona passeggiata...

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  2. Hai fatto fin troppo bene a scrivere, Marco... queste sono le pagine dei miei pensieri che comunque scelgo di condividere, per cui, pur essendo personali, li fa piacere se aiutano qualcuno a riflettere. Siamo un Noi unico, senza dubbio, così come unica è la capacità di ciascuno di sentirsi sempre in gara e in lotta con se stesso. Lasciarsi andare ai priopri pensieri significa, per me, razionalizzarli e permettere che prendano forma... quindi che la fiamma arda o sia sopita è in ogni caso parte di quello che siamo. Conviviamo, certo, ognuno con il proprio sentire, succubi di angosce innate e allo stesso tempo da esse salvate.
    Buona giornata!

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  3. Non fermerò mai la mia parola se ciò che scrivo è dettato da ciò che "devo" fare, da dentro. So perché scrivi, ma il rispetto che ho per gli altrui sentimenti, per le anime e per i sogni, mi spingono sempre a mettere postille di quel tipo. Non metterò più postille, ma solo doni e aiuti, se essi saranno necessari ad un'anima così perturbata e commossa... Buona giornata a te ;).

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  4. Anima perturbata: questa non me l'aveva mai detto nessuno!
    Grazie per l'attenzione... E non lavorare troppo!

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  5. Mi raccomando non lavorare tu troppo... ah il web 2.0... che invenzione meravigliosa... e vorrei aggiungere un aggettivo a perturbato... o meglio una frase /ciò che sento e che può essere smentito): perturbata... e stretta in ceppi vitali che spingono alla vita con slancio tanto elevato quanto sono imperiosi (o appaiono attualmente)i ceppi inestricabili che incatenano il motore e il sovrano di tale meraviglia... :)... (ok ora arriva il lancio di pomodori ;)

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  6. :D
    MA noo!! Quali pomodori? Magari ti si risveglia l'estro commentandomi!
    p.s. Io stamane son quasi sfaccendata (credo)

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  7. ps io workeggio around and around ;). Buona sfaccendatezza ;)... per l'estro, risvegliarsi? quando una parte di me si risveglerà l'estro farà da se a venir fuori ;)

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  8. BENe!! Sarò la tua prima lettrice allora!

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