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venerdì 26 ottobre 2012

mercoledì 24 ottobre 2012

24 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... FORTEMENTE ME!

Oggi inizia la nuova assenza di lui... fuori per impegni di un lavoro che troppo a lungo lo tiene distante da me...
In principio succube della solitudine, poi remissivamente accettata, fino a divenir rigenerazione e rifacimento di identità altrimenti continuamente mistificate, sono adesso fortemente me!

E' proprio vero, bisogna imparare ad esistere, privi di quel qualcuno che ci addormenti accarezzandoci, stringendoci la mano durante la notte... e che al risveglio sappia abbracciarci come necessitiamo.

E' vero, il distacco serve alla personalità e aiuta a non impazzire.

Riconoscere se stessi è la soluzione per non morire dentro e scegliere di provare a sentirsi, che è ben diverso dall'ascoltarsi.
L'ascolto implica infatti la volontà di porre attenzione a bisogni e parole; il sentirsi impone il contatto con la parte intima che troppo spesso si cela alla vista, tacendo la propria realtà.
Il sentirsi obbliga all'empatia di se stessi e alla consapevolezza di conoscere soprattutto le debolezze che attanagliano le paure personali... per vincere le sfide di ogni scelta.

Siamo esseri imperfetti, ma perfettibili: possiamo migliorare e porre in essere tutti i cambiamenti necessari alla  difesa quotidiana delle nostre posizioni.

Siamo perfettibili ogni volta che riconosciamo la fallacia nei comportamenti e l'errore nelle valutazioni e continuiamo ad esserlo quando comprendiamo la miserabilità del pensiero che riesce a limitare la fantasia.

Non è la vana riflessione sulla caducità di una vita che sempre può essere migliorata, ma la presa di coscienza dello sforzo che bisognerebbe impiegare per risollevarsi da ogni caduta, razionalizzando le cause di ciascuna problematica.

Non dovremmo soffermarci alla superficiale apparenza dell'essere, quanto entrare in collisione con le singole particelle che compongono il dubbio sulla veridicità delle affermazioni che ci convincono all'azione.

Mai, mai preferire di sfuggire all'analisi della vera fonte delle questioni, rifugiandosi in comode scuse.

La causa dell'errore risiede fermamente nelle debolezze ben cristallizzate nella nostra mente, non nei comportamenti di chi ci circonda e dovremmo imparare ad agire di conseguenza.


venerdì 19 ottobre 2012

Come me...

Pioggia battente, 
ululati tremendi di addio,
questo è il presente.

Musichiamo ignoti
il silenzio e
aspettiamo la resa,
ogni giorno.

Dibattendo l'incredulità,
umana e mentale,
esistiamo oggi 
privi di realtà.

Lo strano mondo
che incontriamo oggi
è l'anelito alla speranza.

Priva di rime, 
senza ritmo alcuno:
ecco la canzone odierna!

19 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... TROPPE DISTANZE

Non è vero che la distanza lima i rapporti, mi oppongo alla sola idea che i chilometri che ci separano possano impedirmi di sentirmi vicina a te...

Il risveglio odierno è stato difficile e l'impotenza che mi ha colta impreparata è la sensazione che devo respingere, per impedirmi il senso di inutilità, che pian piano mi invade il cuore.

Perché questo accanimento contro il destino di un singolo essere umano? Perché abbandonarlo alla sua sola disperazione? Sarà mica forse vero che tutte le prove da superare servono a renderci più forti?

Comprendo bene la sofferenza e il vuoto che si prova dopo la perdita, ma credo fermamente che ogni esperienza ci imponga di crescere, assumere responsabilità e agire di conseguenza. Non parlo di responsabilità civili, ma di consapevolezze etiche e morali nei confronti di noi stessi.

Perché lasciare che la fiumana che ci attraversa l'anima inaridisca la pienezza di cui siamo costituiti?
Non dovremmo permettere alle tragedie che inevitabilmente ci sconvolgono di stravolgere esistenze in semi-equilibrio, dovremmo combattere contro ogni possibile rovesciamento della stabilità che ci appartiene...

E invece sempre più spesso non riusciamo ad imporci, ad essere noi fino in fondo e ci abbandoniamo al destino infausto, pieni di domande, le cui risposte sono evidentemente troppo celate da oscurità incancellabili.

Il dolore tempra l'anima e impoverisce il cuore: ecco il pensiero del giorno...

Mi rivolgo a te, che ogni giorno ti guardi dentro e temi di scorgere il vuoto; parlo a te, che puntualmente ti interroghi sulla realtà che interpreti senza sentirtene protagonista; parlo a te!

Esisti, danza, scuoti il tuo essere: la vita ti scorre accanto e può travolgerti, se solo glielo permetti...
Non trincerarti in labili corazze di difesa: abbiamo bisogno di chi ci è accanto... non è una debolezza ammetterlo!


giovedì 18 ottobre 2012

18 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... NE SIAMO CIRCONDATI

Passeggiando silenziosa inquadro chi mi è accanto e osservo la magia mistica della solitudine.

La metropolitana è foriera di incontri che costringono la mente a riflettere sulla fortuna che viviamo ogni giorno nella possibilità di coricarci e riaprire gli occhi coscientemente.
Chi ha mai guardato l'altro con gli occhi del bambino? Riusciamo a capire, oltre lo sguardo, chi ci circonda?

Oggi non è il piagnucolante grido d'aiuto dello svitato mattutino ad avermi affranta, quanto il riso di chi ancora non sa della propria follia.

Il racconto è breve ma intenso: viaggio quotidiano, i soliti casuali scontri umani, gente che si respira... quando lui fa il suo ingresso blaterando a voce alta dei suoi rimpianti e di tutte le ingiustizie che da sempre sopporta...
Mi chiedo chi sia, quale storia abbia alle spalle, quanti traumi abbia vissuto...

Tante domande che restano però sempre prive del senso pratico della verità.

Trincerata in bigottismi antichi, carica di sana curiosità incrocio il suo viso beffardo e comprendo la labilità di noi esseri umani.
Siamo pigri nell'amare, svogliati nell'impegno e bisognosi di attenzione ed egocentrismo: necessitiamo proprio di forza per resistere alle magagne di tutti i giorni!

Ci lasciamo trascinare da correnti di superficialità e non comprendiamo la vera importanza del sentirci vivi.
La stranezza ci circonda muta, ma grida la disperazione dell'indifferenza.

La vita è l'invenzione che sappiamo di dover accettare, ma che ancora riusciamo a rifiutare, voltando lo sguardo per evitare di accogliere la diversità.
Dovremmo comprendere che l'altro da noi non per forza rappresenta l'errore, la falla nel sistema.

Perché sentirci perfetti? Perché?

Riflessioni, queste, che da stamane hanno invaso la mia mente, costringendola alla resa: ogni pagina è un pezzo di me che nasce e cresce... per poi sedimentarsi nello smisurato etere, senza possibilità alcuna di dimenticare...


martedì 16 ottobre 2012

16 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... IL MIO UOMO

Il mio uomo è l'unico sulle cui braccia morirei di piacere...
Il mio uomo possiede le sole braccia capaci di rendermi forte...
Il mio uomo è la scelta, non il caso del sapersi vicini.

Necessitiamo di calore e umanità, oltre il gelido monitor di un computer, questo è indiscusso, ma è pur vero che nulla è dettato da un destino incontrastabile.
Giochiamo alla rincorsa del vento, mentre folate improvvise ci scompigliano la mente... ed è allora che perdersi è un attimo.
Cosa distingue il rimanere dall'oblio? Quale prezzo dobbiamo pagare per ogni singola parola proferita?

Ciascun sogno è la piega di desideri silenti, che sanno amare ogni particella difettosa di chi realmente siamo... Ma al di là della fantasia, la vita vera sa sorprenderci, travolgendo le stupide certezze di cui ci nutriamo, per donarci la felicità del nuovo attimo.

Rivedersi, alla sera, in metropolitana, condividere sguardi affranti dalla spossatezza di ogni giorno, sorridere della stranezza altrui e ritrovarsi nel suo abbraccio significa felicità.

Siamo due esseri, fusi nell'unica meravigliosa creatura che abbiamo creato inconsapevoli della forza dell'amore.
Siamo due, eppure una sola è la volontà di superare i disagi della società che ci circonda;
siamo due, eppure una sola è la consapevolezza di vivere per l'altro;
siamo due, due anime che hanno imparato e sanno amarsi...

Il tempo trascorso ha cancellato tentennamenti e insicurezze, lasciandoci soli nella pienezza di noi. Ho compreso la sua mente e il suo cuore e ho capito che amarlo è la mia sola possibile realtà.


mercoledì 10 ottobre 2012

10 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... ORDINARIA FOLLIA!

Non è un caso che questa pagina veda dolo oggi la luce, dopo giorni di fatiche vitali, in cui al lavoro sono seguite nottate sempre e magnificamente troppo brevi.
Si cresce in ogni esperienza e tutti i giorni impariamo ad essere quello che si può. Ci si ama anche da soli, ma in due risulta essenzialmente più coinvolgente...

Oggi rappresento la vergine che rincorre la sua farfalla nello stomaco... alla ricerca della fonte di una serenità che tanto adora.
Oggi incarno la donna che sa essere al mondo, protagonista di tutte le discordie pendenti sulla sua anima... che lei ben conosce e sa gestire.
Oggi è un giorno nuovo, diverso dal passato che si ripresenta senza lasciar traccia alcuna di trascorsi sepolti... oggi è l'inizio!

Ogni giorno impariamo ad odiare il caso e ci lasciamo affascinare dalla volontà chiarificatrice... e ogni giorno ci sorprendiamo ancora per l'inatteso che si realizza.
Siamo il frutto di un esperimento divino, destinati a vivere empiricamente per dimostrare di essere capaci: capaci di sopravvivere, capaci di lavorare, di provare sentimenti e persino morire... per dimostrare di essere soltanto umani.

Questo è un mercoledì di ordinaria follia... di stacco dalla quotidiana attività, di magia per il ricordo della notte appena vissuta... Siamo esseri che aspirano al volo, ma difficilmente riusciremo mai a lasciare la terraferma restando ancorati a vane certezze.
Cambiano in ogni istante le sicurezze e si annullano i progetti senza chiedere permessi o autorizzazioni: tutto si trasforma e nulla resta saldo alle origini.

Dovremmo imparare ad apprezzare la novità del vuoto innanzi a noi e magari scoprire che può divenire eccitante proprio per le mille possibilità che prospetta.

Siamo un esperimento, certo, ma da protagonisti di noi stessi e con la volontà di decidere chi intendiamo essere nella confusione del quotidiano.





lunedì 1 ottobre 2012

1 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... ADESSO BASTA!

Perché tutto ha un limite... la pazienza, la sopportazione, lo spirito infermieristico che campeggia involontario!
Tutto ha un limite, perché esaurire la buona volontà è la sola speranza per tagliare i ponti con ogni ramo secco che ancora non si stacca del tutto dalla mia vita.
I messaggi silenziosi sono la spia di un interesse che non accenna a spegnersi, certo, ma che continua a restare indelebilmente celato alla ragione.
Ma, tutto ha un limite, oltre il quale il vuoto regna sovrano.

Eppure continuiamo a sperare, ad attendere il miracolo che mai giungerà a rinfrancare questi giorni.

Siamo esseri pensanti, non soltanto bestie dominate dalle passioni!
Siamo esseri pensati, non più incapaci di rendere oggettivo il disordine del quotidiano.

Abbiamo imparato a controllare le pulsioni, a servirci della rabbia, rendendola costruttiva, ma ancora dobbiamo probabilmente apprendere il significato della serenità, che va oltre il brivido di un istante da sogno.

La felicità è una chimera, la promessa di aver raggiunto il pieno appagamento dei desideri, il non aver altro a cui anelare... Ma davvero desideriamo questo?

E la aspirazione continua al miglioramento? E la capacità di rinnovarsi in ogni sguardo?
E la voglia di cambiare?

Non si può ridurre tutto quanto al ricordo, accontentandoci della felicità!
Stamane sono l'eroina della serenità e intendo propagandarne i benefici effetti su noi, esseri mortali e fin troppo pensanti.

Aspiro alla serenità, oggi e sempre, perché non voglio vincoli alla mia capacità di immaginare e perché amo continuare ad essere libera di apprezzare ogni singolo istante!

Giù la maschera!!
Il presente è fatto per essere vissuto, non soltanto costruito fantasticando sul da farsi...