Tutto ha un limite, perché esaurire la buona volontà è la sola speranza per tagliare i ponti con ogni ramo secco che ancora non si stacca del tutto dalla mia vita.
I messaggi silenziosi sono la spia di un interesse che non accenna a spegnersi, certo, ma che continua a restare indelebilmente celato alla ragione.
Ma, tutto ha un limite, oltre il quale il vuoto regna sovrano.
Eppure continuiamo a sperare, ad attendere il miracolo che mai giungerà a rinfrancare questi giorni.
Siamo esseri pensanti, non soltanto bestie dominate dalle passioni!
Siamo esseri pensati, non più incapaci di rendere oggettivo il disordine del quotidiano.
Abbiamo imparato a controllare le pulsioni, a servirci della rabbia, rendendola costruttiva, ma ancora dobbiamo probabilmente apprendere il significato della serenità, che va oltre il brivido di un istante da sogno.
La felicità è una chimera, la promessa di aver raggiunto il pieno appagamento dei desideri, il non aver altro a cui anelare... Ma davvero desideriamo questo?
E la aspirazione continua al miglioramento? E la capacità di rinnovarsi in ogni sguardo?
E la voglia di cambiare?
Non si può ridurre tutto quanto al ricordo, accontentandoci della felicità!
Stamane sono l'eroina della serenità e intendo propagandarne i benefici effetti su noi, esseri mortali e fin troppo pensanti.
Aspiro alla serenità, oggi e sempre, perché non voglio vincoli alla mia capacità di immaginare e perché amo continuare ad essere libera di apprezzare ogni singolo istante!
Giù la maschera!!
Il presente è fatto per essere vissuto, non soltanto costruito fantasticando sul da farsi...


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