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venerdì 30 aprile 2010

I PENSIERI DEL GIORNO: 30 APRILE 2010


Quando occhi silenziosi dischiudono la luce all’alba del nuovo giorno, mi ritrovo in un’anima, troppo sola, mentre cerco aneliti di vita che mi diano un senso.
Si può decidere, volontariamente, di rinchiudersi in una prigione dorata di falsità per sopravvivere alla durezza di una realtà imperscrutabile? Come si può scegliere un autolesionismo che condanni alla sofferenza cosciente di aver acconsentito allo scempio dei propri giorni? Quale pazzia permetterebbe che si rinunci alla certezza di un equilibrio, seppur precario, in favore di pochi attimi, pochi, di apparente felicità? Si può sfiorare l’anima di chi ci è accanto ritraendo il cuore per paura di restarne sconfitti? E se la follia diventasse consapevolezza di una scelta solitaria, che illumini il mio buio, squarciandone il silenzio?
Silenzi…imposti, ricercati, donati, affinché la mente riesca, purificata, a cogliere quel senso celato, gustandone il sapore vuoto dell’incosciente volontà inenarrabile, dentro me. Vano è chiedersi il perché di ogni ricerca di senso: se è vero che l’uomo tende alla ragione, io giungo ad essa, oggi, trasportata dall’emotività che in me impera sovrana.
Brancolando nei miei oscuri pensieri, riesco ancora a distinguere i bisogni dalle paure, quello che vorrei da cosa temo… Desidero l’infinito, ma mi spaventa la rarefazione di quella nube che potrebbe avvolgere i miei giorni, se solo accogliessi la possibilità che ogni serenità, vera o presunta che sia, riesca a cullare le mie notti…


Cosa vorrei per me ora?
La FELICITA’
!

LE TRAGEDIE DELL'UOMO


L'indifferenza è il morbo più grave che colpisce la nostra società purtroppo al giorno d'oggi... Si muore tutti i giorni per lo sguardo ipocrita della gente, che si impegna nel compatire i poveracci colpiti da qualsivoglia atroce disgrazia, ma sono pochi coloro i quali davvero si attivano per far qualcosa... Certo, iniziative benefiche non mancano, ma spessissimo si riducono essenzialmente a raccogliere consensi di approvazione ammirata per chi dona il necessario, quanto basta per pulirsi la coscienza o, peggio ancora, diventano l'ennesimo strumento per frodare chi crede che quel denaro giunga davvero a chi ne ha bisogno...Ancora, tra i falsi moralismi di chi dona, sapendo di essere notato e chi organizza raccolte-fondi per ulteriori secondi fini, si incentra la mia riflessione!!! Ma in che mondo viviamo??Ipocrisia e falsità, indifferenza e moralismi fasulli, che le diverse tragedie umane portano alla ribalta, imponendomi di porre una domandare: che prezzo pagheremo per il bene che non facciamo??Le tragedie alle quali penso adesso sono legate anche al male che durante l’ultimo secolo la società si è autoinflitta… e se in questi giorni, di banalità se ne respirano a bizzeffe... è doveroso chiedersi quanto il ricordo della sofferenza che l'Uomo è riuscito a causare al suo Simile sia sentito... Quanto effettivamente avvertiamo il bisogno di commemorare con il cuore l'accaduto e quanto sia una bella facciata alla quale i posteri faranno sempre meno caso, fino ad eclissarsi in un giorno, quello della Memoria ad esempio, come tanti... le prossime generazioni nutriranno ancora quel rispetto silenzioso e sofferente nei confronti delle vittime di omicidi senza senso? Il ricordo, la memoria del delirio umano resteranno impressi nella mente di chi ci succederà?? Questi i miei interrogativi!! Commemorazione sentita o formale?? E' proprio il caso di dire: "...ai posteri l'ardua sentenza...!"

LA DONNA: ALICE...ED EVA...




La donna di oggi è spesso al limite della decenza: la società è cambiata, travolgendo colei che un tempo teneva le redini della casa e della famiglia…E se le ragazzine cedono al fascino dei giovani belli e maledetti dello spettacolo, per fortuna c'è ancora chi riesce a discernere in tutto questo marasma umano la preziosità della donna: la donna è fragile sì, ma è l'essere che riesce comunque ad amalgamare le diversità. Alice…Eva…
Chi è Alice, se non la proiezione di noi stessi nel profondo dell'animo di ciascuno?!Mondi paralleli che vivono nell'inconscio si alternano alle nostre certezze ostentate ogni giorno nel quotidiano, che ci sorprende sempre impreparati ad affrontare la strana follia di quei cappellai matti che entrano nella nostra esistenza per sconvolgerla! Voglia di libertà, voglia di stranezza, voglia di sentirsi vivi.... Quanti desideri contrastanti ci smuovono l'anima! Bisognosi di emozioni e follia ci si ritrova spesso ad agire in senso apparentemente innaturale e fuori dalle regole, solo per raggiungere spesso quel Nirvana che riesce a farci star bene.... Anche se non in modo legittimo,superando le barriere del buonsenso e della morale etica che la società quotidianamente ci impone!
Ed ecco Eva, l'altra metà di noi, che ogni giorno anela l'impossibile.... Non più muto desiderio dell'infinito, insaziabile spirito alla ricerca di sé stesso, Eva ha trovato la sua espressione prediletta: la vita, nelle sue molteplici e mutevoli forme, che finalmente ha la libertà di assaporare. Quanta libertà si respira da quassù, quanta! Oggi la Eva che vive in ogni donna si espone durante le lotte quotidiane, capace di mostrare al mondo le sue doti intellettive e passionali, che la rendono davvero unica nel resistere alle intemperie della vita.... Eva è forte e decisa, molto spesso, ad oltrepassare i canoni della realtà, per vivere il suo mondo dell'assurdo, in cui comunque ognuno ha il suo prezzo da pagare! Eva è ogni donna che, ogni giorno, guarda e osserva la tristezza e la falsità che regna nei rapporti umani e nelle profondità che ciascuno nutre, come propria esistenza parallela....
Fragili, deboli, poliedriche o in qualsiasi modo ci si voglia dipingere, noi donne siamo effettivamente la linfa del mondo odierno!!

ACCOGLIERE L'OBESO


Se l'obesità diventa motivo di discriminazione, è solo perché nella nostra attuale società regnano l'apparenza e l'estetica dominate, che esaltano la bellezza in perfetta forma, tanto smagliante, da risultare quasi artefatta...Ma che importa?? Conta il di fuori no??Troppo spesso si giudica chi è diverso da noi... Troppo spesso si deride chi non soddisfa i canoni imperanti...canoni decisi da chi poi?? Chi può permettersi di dettar regola?? E se il mondo diviene sempre più poliedrico, multisfaccettato etnicamente, moralmente, religiosamente... e siamo QUASI pronti ad accettare la diversità.... perchè continuare a prendere le distanze da chi di "anomalo" (secondo la maggioranza) ha solo il peso??Quanta diversità sulla Terra deve ancora essere amata...

Il prossimo è chiunque sia altro da noi...con i suoi problemi e le sue incertezze, che in noi dovrebbe trovare solo la presenza, fisica e psicologica, di esseri umani intelligenti e pronti al confronto, sotto ogni aspetto!
Ma, la riflessione mi conduce dritta ad una considerazione: in piccole soluzioni di pagamento, rate, si può acquistare ormai tutto... Anche un'anima se ci si impegna un po'!
Torna qui il famoso dibattito: essere o apparire? Essere se stessi, con le proprie incertezze o apparire forti,belli, giovani e intraprendenti??
Apparenza e anima, 2 binari paralleli dal cui incrocio, nello sfortuito caso accada, spesso si rompono armonie consolidate e paci durature... La riflessione si pone proprio nell'eventualità in cui l'apparenza si scontri duramente con ciò che si è in superficie a livello meramente economico o, meglio ancora, in quelle profondità dell'anima, dove si indossa quotidianamente una di quelle maschere di cui parlava il nostro Pirandello...
La soluzione?? Essere sé stessi, con le proprie grandi sicurezze e piccole miserie, che sanno però renderci umani: umani, che riescono ad accogliere il diverso, perchè in fondo l'omologazione uniforma le menti, i corpi, le anime, azzerando la specificità personale... della quale ci si innamora!... NORMALMENTE!

L'ESSERE DIVERSI


La diversità, spesso spaventa, non solo a livello razziale o etnico, ma anche nella vita di ogni giorno, quando guardiamo chi è "altro da noi", studiandolo, per cercarne i difetti che lo rendano incapace di reggere il nostro sguardo! Viviamo in una società che "pratica" il razzismo nei confronti degli immigrati, la cui unica "colpa" consiste nell'esser nati nelle zone disagiate del mondo...mostrandosi, al contempo, sempre più xenofoba verso chi, all'interno del contesto sociale in cui interagiamo, è il diverso! Diverso perchè assume atteggiamenti apparentemente inspiegabili, Diverso perchè decide ogni giorno di non omologarsi alla massa, Diverso perchè ha compiuto scelte motivate da un percorso di vita che l'ha segnato... Razzisti o xenofobi, pecchiamo troppo spesso di manie di superiorità, perchè quella normalità, tanto accettata dai più, diviene alle volte motivo di discriminazione di coloro i quali accettano gli "altri"! Assurdo pensare a come si possa essere vittime di discriminazione solo perchè si abbraccia il prossimo, "altro da noi"...La riflessione?? Perchè non aprire le porte a rapporti UMANI intelligenti, facendo della diversità fonte di ricchezza??Perchè non accettare che la diversità può sublimare il nostro essere, perchè capace di aprirci davvero la mente??

...Riflessioni....

IL VIAGGIO CON TE


Pronta a librarmi con te

mi lascerò sollevare

in quell'infinito

che desideravo.


Non temere di ferire questo cuore,

l'anima non chiede altro

che sconvolgere la calma,

troppo spenta in me ormai.


Palpitante essenza,

prendimi come vuoi e

fammi tua come solo tu

puoi fare.

LA NOSTRA REALTA'


Nuda realtà

spaventi ancora

e terrorizzi quei gelidi occhi

caldi ormai di te.


Svesti i miei silenzi,

ricopri i vuoti di noi,

vivi oggi

muto nel sogno

che insieme creammo.


Sfiori i sensi miei,

scaldando ogni timore

e accarezzi le paure,

tu che sai vivermi.


Brividi e sussurri

nel mio cielo fino a te,

mentre aneli il soffio della vita

che dono a te,

mio dolce e vero amore.

L'ultimo bacio


Turbine di vento

nella tempesta di sabbia

scatenata tra noi.


Mille purosangue

galoppanti

scalciavano in quel bacio.


E mentre lacrimavo

tu stupido,

mi dicevi addio.


Via, mio dolce sogno

proibito,

via dal cuore

non dall'anima.

UN ADDIO


Insieme lì

uniti alla fine

in quel bacio memore.


Memore della gioia,

passione ardente

e amare lacrime

penso a noi

ancora.


proibiti agli occhi,

vietati alla conoscenza

ed io che so amare

solo te.


Addio mio amato,

quanto dolore

canto se sogno

di noi.


Addio dolce mio amato,

vanificato nella realtà

vera di questa

vita.


Addio unica mia ossessione,

vivrai in me ancora,

sola espressione

d'amore.


Amore, ancora,

non sogno ormai,

ma sento voi,

felici, ridere.

La ricerca


Prendi la mia luce

vivine la gioia,

dolce ricordo

di un trascorso già remoto.


Guardami piangere

ma silente, ascolta

il tuo dolore.


Ammira il cielo,

la rivelazione dell'anima

che fu.


Vivi i miei attimi

in ogni giorno solitario

e saprai la mia notte.


Ama i vivi,

ma sempre sola

in te sarai.


Amore, non prigione

libera passione abbraccia

e tu ancora lì

a cercare me.

giovedì 29 aprile 2010

TU...


Chi sei tu che vaghi

nell'oscuro dei miei sogni

e fai di me la schiava

delle nascoste tue passioni?


Sentimento, inganno...

invadi l'anima mia

ormai colma già di te.

LO STUDIO DI NOI


Me di nuovo qui

sempre sola nell'anima

inciampo tra le mille tue identità.


Sorridono i tuoi occhi

e la mia voce trema

nell'esile certezza di noi.


Falsità studio

e ancora e ancora

vivi in me,

come l'ormai vana illusione.


Oggi muori nelle idee,

scricchioli in te stesso

e cenere divengono

le bugie cantate

che assopivano il cuore.


Finalmente sveglia,

pagherai la crudeltà

di ogni sera in attesa

di te.


Guardo gli ultimi istanti tuoi

ignaro

e studio ancora e ancora

la tua fine.

QUELL'AMORE


Smaniai quella felicità

sognai di vivere nell'eterno

e mi accorsi del vuoto,

dentro te.


Iniziai la ricerca

del profondo senso celato

che continuò a nascondersi

e quegli occhi scrutarono

la nebbia.


Tu eri lì

e non tendevi le tue mani...


L'incubo visse a lungo

e si trascinò

fino a che

sprofondai nell'immenso

dolore che ancora

ama solo me,


finalmente.

IL SILENZIO DEL MONDO


Questo cielo

vuoto sull'anima mia

spalanca il silenzio.


Disperata ricerco

la pace in te,

muta solitudine,

che sai scaldare le mie mani.


E guardo ancora in me

per l'infinito abbraccio

che desidero,

ignara della malevole sorte.


Ha scelto il buio

della tenebra in cui vivo

e nel silenzio

di quest'attimo

muoio anelando aiuto.

IL NULLA


Basta parole vane,

basta gesti vuoti,

sono qui per te,

prendimi come mi vuoi,

sono qui per te,

innamorami come puoi,

sono qui per te,

fammi sognare o

uccidimi di nuovo.


Non dolore,

ma fastidio e solitudine

nel chiasso della mia mente.


Non paura,

ma forza e verità

nella mia vita.


Cosa ami?

Chi?


Te,

il nulla sulla Terra,

che vive dei silenzi

e dei dubbi miei,

il nulla sulla Terra,

che mi trascina

nell'abisso.

SOLA


Sola, in quest'anima

sprofonda la mente

nel triste giorno ancora.


Tutto crolla,

il tempio distrutto

del nostro amore

ha ancora,

tra le sue macerie,

pezzi dei nostri cuori.


Ecco,

sanguina e pulsa ancora,

sordo alla furia

del moto dell'anima

che ha ucciso i miei sogni.


Sola, sto

mentre tu rivivi

in mille attimi

e continui ad agitare

la mia vita ormai sepolta.

STRANO SOGNO


Scorre senza senso

libera i pensieri,

emozioni popolano questo bianco.


Un cielo nuovo mi sovrasta

e nuove nubi ci minacciano.


Il silenzio della vita

terrorizza i forti

e illumina chi non sa,

che gode della luce

e ama il colore.


Il silenzio della vita,

assordante e assoluto,

avvolge i nostri corpi,

trascinandoli in alto,

nel vortice violento,

che infine li scaraventa

dove il deserto

bagna la città,

nella mia folle immensità.

IL RICORDO


Occhi paralitici

fissano quel vuoto.


Desolato e silente

ti vedo agitare

nel nulla attorno a noi.


Fermo,

ricorda il verde del mare,

il tocco della mia mano,

l'amore.


Era...


E' il buio oggi,

spaventata mi serro

nell'anima

che ancora possiedo,

per perdermi

nell'immensità

di un ricordo

che mi riporti alla VITA.

L'ULTIMA PAROLA


Il buio coprì il senso

e l'amore riportò la speranza.


Gioia nuova,

ebbra d'illusione

respira ancora

nel cielo della vita.


Muto silenzio,

rispettoso d'emozione,

accoglie il triste amore,

ormai vuoro,

tanto colmo di vanità.


Silenzio,

le cose parlano e mostrano

la via dannata

verso l'infimo saluto

alla vita spenta

che ora esiste.

IL PENSIERO DEL SILENZIO


Nella mia notte tragica

impazzisce il ricordo

del tormento di passione.


La vita di mezzo è il nulla

e vano il senso celato

nell'anima illusa di te,

amore terreno,

troppo imperfetto

che non osi chiedere

ancora

di aprire le ali,

per assaporare la libertà.


Eri magnifico, irreale,

forse immaginario,

ma a lungo hai saputo

vivere di me,

senza che capissi

quanto forte prosciugassi

quest'anima.


Rinsecchita e muta

mi cheto nel profondo

e guardo te


misero di emozioni.


PREGHIERA


Grazie per la distruzione,

mi farà risorgere

a quella vita che

desidero da sempre.

Ti chiedevo aiuto

per capire...

Ma ora come posso ancora

ignorare

il tuo guidare le mie mani

in quel passato ancora presente?
Grazie

La mia solitudine


Sola, in quest’anima
sprofonda la mente
nel triste giorno ancora.

Tutto crolla,
il tempio distrutto
del nostro amore
ha tra le sue macerie
pezzi dei nostri cuori.
Ecco, sanguina e pulsa ancora,
sordo alla furia del moto
che ha ucciso i miei sogni.

Sola, sto
Mentre tu rivivi in mille attimi
E continui ad agitare
La mia vita ormai sepolta.

Abbandono…


Abbandono te,
abbandono noi e questa vita.
Tutto era follia
Tutto è distrutto
Come me che solo oggi
riprendo questa penna.

Risorgerò in altri soli
Nel blu che ancora sorgerà
E vivrò di nuovo
In quel sorriso triste
Che ti solcherà il viso
Nel giorno in cui nacqui.

Mi hai insegnato tanto,
realtà,
sei la mia maestra più vera,
tu sola sai della mia storia
e saprai cosa sarà.

Io chiedo aiuto
Ad un mondo che mi ha tolto
Tanto, grigio e senza vita che
Si è divertito a farmi morire!
Ora sono sepolta tra ciò che resta di me,
ma che ormai non c’è più
.