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venerdì 30 aprile 2010

LE TRAGEDIE DELL'UOMO


L'indifferenza è il morbo più grave che colpisce la nostra società purtroppo al giorno d'oggi... Si muore tutti i giorni per lo sguardo ipocrita della gente, che si impegna nel compatire i poveracci colpiti da qualsivoglia atroce disgrazia, ma sono pochi coloro i quali davvero si attivano per far qualcosa... Certo, iniziative benefiche non mancano, ma spessissimo si riducono essenzialmente a raccogliere consensi di approvazione ammirata per chi dona il necessario, quanto basta per pulirsi la coscienza o, peggio ancora, diventano l'ennesimo strumento per frodare chi crede che quel denaro giunga davvero a chi ne ha bisogno...Ancora, tra i falsi moralismi di chi dona, sapendo di essere notato e chi organizza raccolte-fondi per ulteriori secondi fini, si incentra la mia riflessione!!! Ma in che mondo viviamo??Ipocrisia e falsità, indifferenza e moralismi fasulli, che le diverse tragedie umane portano alla ribalta, imponendomi di porre una domandare: che prezzo pagheremo per il bene che non facciamo??Le tragedie alle quali penso adesso sono legate anche al male che durante l’ultimo secolo la società si è autoinflitta… e se in questi giorni, di banalità se ne respirano a bizzeffe... è doveroso chiedersi quanto il ricordo della sofferenza che l'Uomo è riuscito a causare al suo Simile sia sentito... Quanto effettivamente avvertiamo il bisogno di commemorare con il cuore l'accaduto e quanto sia una bella facciata alla quale i posteri faranno sempre meno caso, fino ad eclissarsi in un giorno, quello della Memoria ad esempio, come tanti... le prossime generazioni nutriranno ancora quel rispetto silenzioso e sofferente nei confronti delle vittime di omicidi senza senso? Il ricordo, la memoria del delirio umano resteranno impressi nella mente di chi ci succederà?? Questi i miei interrogativi!! Commemorazione sentita o formale?? E' proprio il caso di dire: "...ai posteri l'ardua sentenza...!"

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