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mercoledì 27 novembre 2013

27 NOVEMBRE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... CAMBIA LA VITA

A quasi due mesi trascorsi dalla scorsa sfuriata, son di nuovo qui. Svolta epocale.

E' la vita che travolge gli affaticati e stravolge le pur minime certezze costruite di recente.
Cosa sono stati questi giorni? L'ansia e l'attesa della nuova esistenza che ha visto la luce dopo ben 38 settimane... Una verità svelata invece dopo ben 3 anni... e Un percorso sottoposto a dura prova da una svolta ormai irrinunciabile.

Il piccoletto è nato perché non poteva rimandare oltre, come se il blu del cielo che lo aspettava esercitasse un fascino decisamente eccessivo per restare al caldo del grembo materno.
Divento zia e sento un pezzo di me che rinasce in qualcosa di puro, mentre il pianto che sgorga si mescola alla paura di perderlo.

Lo cullo e lo tengo tra le mie braccia, ne respiro l'odore di tenero che traspira dalle righe di un minuscolo corpicino indifeso. Le sue labbra cercano la manna liddove regna il deserto arido di un corpo senza essenza.
Ancora non sa a chi chiedere e, affamato, cerca ovunque la fonte che lo disseti.

Piccino mio, dovrai imparare a censire tutto quello che ti circonda e a filtrare il buono da ciò che non lo è. Sei la vita pura, disinibita e limpida... imparerai durante gli anni che verranno a cercare quanto davvero ti è necessario e capirai a chi rivolgerti per ricevere, perché saprai che non potrà negarsi.

Vita, sei vita pura, piccino mio.

Continuo l'excursus di questa settimana ultima, che ha tirato via un velo al quale, probabilmente, mi ero anche affezionata, per lasciarmi scoprire come la verità possa superare, di gran lunga, l'effetto scenico di una bugia. Incontro a due, amiche forse, nemiche mai, credo, sconosciute che sanno comprendersi dal profondo. Imbarazzi futili e iniziali hanno ben lasciato spazio ad un grado di confidenza viscerale, seppur allo stadio iniziale, che mi lascia intravedere molto.
Non intendo dilungarmi oltre, al momento per evitare di svelare, anche a me stessa, una realtà che auspico al mondo intero.

E infine lui e la sua vita. Una svolta che subiamo, senza prendere coscienza ancora del suo significato.
Scendiamo da una barca per dividere un tragitto in ascesa o per salpare per un mare davvero ancora sconosciuto del tutto?
Curiosità, tanta.
Paura, altrettanta.
Silenzio Immenso.


giovedì 10 ottobre 2013

8 OTTOBRE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... TRAGEDIE

Son trascorsi giorni interi dalla notizia.
Il barcone è affondato ed erano in troppi i poveracci che avevano riposto tutte le loro speranze in un viaggio verso il loro futuro.

Ero assorta in tutte le mie faccende e non ho appreso della tragedia se non prima di sera, quando si parlava ormai già di vergogna e lutto nazionale.
Ascoltare i racconti di soccorsi e soccorritori mi ha aperto la mente ad una realtà che conoscevo soltanto lateralmente, perché in passato mi ha sfiorata.

C'è gente che lascia il proprio Paese nell'attesa di un'esistenza più dignitosa, per ambire anche alla semplice possibilità di sfamare un figlio. Ecco i pensieri del giorno.
C'è gente che muore, disperatamente, tentando di non annegare nella propria miseria e si imbarca in traversate dell'assurdo, in nome di una fiducia ingenuamente riposta nell'umano egoismo.

Oggi i nostri fratelli sono sul fondo di quel mare che amiamo per le tanto attese e agognate pause vacanziere dallo stress del lavoro... le stesse che accolgono le navi da crociera che ci accompagnano in versione turistica per le mete del nostro Mediterraneo.
Ebbene, sono quelle acque, cristalline e calde, che oggi lasciano riposare i corpi dei dispersi che hanno perso la vita durante il loro viaggio: un viaggio meno piacevole e non privo di sacrifici. Non posso tralasciare di chiedermi quanto sia costato il loro sogno. Stenti per racimolare quanto necessario a salire su quella maledetta imbarcazione, fantasie su una nuova vita, su tante esistenze risanate e storie vissute nello sconforto, che presto avrebbe visto la luce... hanno lasciato il posto a teli scuri, che avvolgono corpi esanimi e senza respiro.
Hanno smesso di guardare il cielo e ad esso si sono riuniti nell'oceano dal quale provengono.
Sono l'aria che non hanno trattenuto, l'acqua che calda li ha avvolti, la terra che ha impresso sulla loro pelle il suo profumo, il fuoco che li ha uccisi dentro nell'ardore di speranze che donava loro la certezza di essere.

Oggi piangiamo tutti una tragedia alla quale nessuno riesce a sentirsi pronto, oggi come ieri.
Ci battiamo il petto per un'indifferenza che ha lasciato cadere nell'ombra ciascuna speranza e ogni sorriso confidente.

Oggi rimpiagere il proprio egoismo è umano, ma non giustificabile.
Chiediamo perdono per l'incapacità di tendere la mano a chi di noi ha bisogno e continuiamo, ancora, a promettere di essere migliori.

Promettiamo sempre, noi.


mercoledì 2 ottobre 2013

2 OTTOBRE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Caoticamente me

Sposto il senso oggi, oltre il picco dell'indifferenza e mi rivedo poco più che adolescente. Ho sfidato gli anni per poter guardare riflessa allo specchio l'immagine della donna che da sempre ho voluto essere.
Quasi 30, sentimentalmente perfettamente cresciuta e sensibilizzata all'umanità che mi contorna; ho un'anima che conosco quanto il cassetto dei miei sogni e che può risultare talmente piena di sé da apparire egocentrica.
Sfioro chi mi circonda e mi lascio amare, come la bimba che ancora pretende tutte le attenzioni della sua mamma. Ne ho anche io una, mi dico, una madre che sa volermi bene, capace di comprendere ogni imbarazzo mio, mentre lascio cadere la paura del nuovo.

Mi riscopro inibita, bloccata dalla prospettiva dell'errore. Mi risento indifesa, totalmente sprovvista di uno scudo che non riesce, nonostante tutto, a restare attaccato al mio corpo a lungo. Tutto cade e mi lascia inerme alla vita, priva della capacità di pararmi dalle sferzate delle avversità.

Oggi mi sento incattivita dall'esistenza stessa, non capita, anzi punita per l'amore che ho permesso a me stessa di lasciar andare.

Lui percorre le sue strade in assoluta solitudine, alla ricerca di un barlume di luce vera. Lui si allontana da me, accusandomi di colpe indotte. Lui è già fuori dalla mia mente e ha supplicato di tirarsi fuori dal mio cuore ad ogni sua negazione di felicità.
Dov'eri quando nel mio letto era il sonno a cogliermi? Dov'eri mentre chiedevo ascolto per me?
Eri altrove, in quel luogo irraggiungibile per me, dove l'illusione di un futuro non riusciva ancora ad infrangersi.
E così, ci hai pensato TU a rompere l'etereo che avvolgeva i miei desideri e a riportarmi alla crudezza di questo quotidiano. Sei riuscito a cambiarmi, temo.

Mi sento spietata, perché il destino lo è stato con me. Non intendo piangere una reazione ormai inutile, quanto faticosa: preferisco prendere coscienza, in queste pagine amare, di quello che è cambiato, lasciando spazio allo sguardo disincantato di chi non intende essere ancora la vittima consapevole del suo amorevole carnefice.

Ribaltiamo i ruoli: adesso sono io la dominatrice dell'anima mia e nessuno riuscirà ad oscurare una volontà che mi trascina verso il paradiso che, prima o poi, riuscirò a conquistare!



mercoledì 18 settembre 2013

18 SETTEMBRE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Lascio scorrere

Sono trascorsi due mesi, nel silenzio più assoluto.

Tra chi mi vorrebbe perfetta ai suoi occhi e chi invece sa amarmi per come sono.
Giorni lunghi, interminabili, senza alcuna volontà di denudarmi sulle pagine del mio caro diario.

E poi arriva il giorno in cui tutto diviene impellente per la troppa voglia di esplodere e prendere forma.


Ci si nega la vita, la gioia di stare insieme per chimere inesistenti. Oggi, ancora una volta, sono la donna che sa pretendere il rispetto di sé! Non sono più disposta alla sopportazione muta, ma soprattutto Non sono disponibile più alla cieca sopravvivenza dei rapporti.

Non sono più succube degli eventi: li creo io!
Oggi chiedo la follia di ogni brivido che possa farmi sentire desiderata e unica al mondo.

Non riesco a scrivere altro per la non volontà cosciente, reale, di liberarmi l'anima. Sono consapevole del male che mi faccio sospesa nel limbo, senza fine, di scelte e prese di posizione.

Amo me stessa come mai prima e devo pretendere la me più vera.


lunedì 15 luglio 2013

15 LUGLIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Senza forza alcuna

Ancora tu.

Tu che hai perso il senno e la cognizione di Te. Scrivo, perché non posso fare nulla di diverso. La distanza allenta le tensioni, ma non dimentica il bisogno di sentire che ci siamo.

Amico mio, come posso farti sentire meno solo? Non riesco a pensare di doverti dire addio. Viviamo una vita fatta di stenti, molto spesso irriconoscente per gli sforzi del quotidiano, ma se dobbiamo amarci, noi per primi, come tu mi hai insegnato... perché continui a punire te stesso?

Non siamo perfetti, i difetti ci descrivono e profilano la parte migliore di noi. Sentirsi inutili non significa risultarlo anche agli altri. Stanotte vagavo in silenzio fra i miei pensieri, mentre il buio non riusciva ad addormentarli. Aspettavo te, un tuo cenno... e nel mentre realizzavo che provo un peso enorme, sul cuore, un peso inestimabile, dal quale non sfuggo anche se volgo la mente altrove.

Avevo paura, ecco cos'era. Mi sentivo inadeguata, tanto inadeguata. Incapace di essere quella che vorrei.

Non posso dirti che tornando indietro sarei rimasta, perché significherebbe, oggi, anteporre il diverso da me ai miei bisogni... ma ho razionalizzato quanto dolore abbia trascinato via con me.

Pianti e lacrime non riusciranno mai a descrivere l'amarezza che mi incatena l'anima, mai potranno salvarmi dalla condanna che mi sono inflitta agendo da egoista... Ma non era questo l'egoismo buono? Quello che mi avrebbe aiutata a volermi bene per redimermi?

Credevo di aver capito la lezione, sin dal momento in cui sei salito in cattedra, mentre mi tenevi la mano... quando ascoltavi la disperazione che mi assaliva. Tu eri lì, ci sei stato. Sei rimasto al mio fianco, a sussurrarmi che tutto passa se noi ce lo scrolliamo di dosso.

Pensavo ieri che impariamo solo quando riceviamo sberle assurde... e per me è stato così. Mi sono distrutta e tu eri ancora lì, a dirmi e a ricordare chi fossi... Non mi avevi conosciuta prima, però sapevi perfettamente della vera me. Hai tirato fuori da un buco nero enorme il magma incandescente che tenevo sepolto, mi hai aiutata a dargli forma e a prendere consapevolezza di come direzionarlo. Tu eri lì, anche quando io mi odiavo e provavo pietà di me stessa. Tu eri lì, a gridarmi di andare avanti, perché gli errori ci permettono di capire quanto davvero possiamo resistere. Tu eri lì, a dirmi che la ruota gira e il dolore si trasforma in indifferenza, non appena oltrepassa la soglia che limita ciascuna nostra scelta.

TU non mi hai lasciata sola, perché sai voler bene, sai che cosa significa umanità. Hai vissuto le tue sconfitte, le hai razionalizzate, ci eri riuscito. Sei diventato il mio eroe, la persona che ammiravo, perché a lei dovevo la mia rinascita.

Sei importante per me.

Non chiedermi di andare oltre, non chiedermi di aspettare che la tua volontà agisca per te, ti prego. Cerca di capire l'affetto che ci lega... e lascia che sia io questa volta a prenderti la mano.

Io c'ero quando ti sei risentito un quindicenne e i tuoi occhi brillavano di quella luce che non riesco a vedere spenta. Io c'ero quando mi abbracciarmi per consolarmi. Io c'ero, quando quella sera ho provato il mio primo bicchiere per annegarmi nel dolore e perderne coscienza.

Io ti ho permesso di salvarmi... Ora, permettimi di tirarti fuori dal tuo nulla.

Ti voglio bene.


martedì 9 luglio 2013

9 LUGLIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... E senza pensarci... coli giù

Sono triste oggi, perché penso a te, ma non farò il tuo nome... tu capirai!

Sei il mio amico di una vita, la persona che mi ha risollevata quando il resto si distruggeva in me, lasciando spazio alle sole ceneri fumanti. Come posso restare a guardare mentre perdi quello che sei?

Se è vero che la vita sa ripagarci per le sofferenze che ci offre, sarà anche vero che ciascuna prova ci rafforza anche se neanche lontanamente ci sembra possibile.
Amico mio, come posso farti capire?

Sono giorni, mesi, quasi un anno, che ti sento cambiato, un'altra persona da chi mi ha salvata dalla sofferenza... Ho capito, hai perso la voglia di combattere, hai mollato la presa dalla lotta quotidiana per saperti vivo... hai tralasciato che si vive per sentirsi reali, hai dimenticato il perché... hai scelto di smarrire il senso.

Non voglio tessere filosofie per sanarti, non riuscirei mai a raggiungere il tuo cuore, che sento distante mille miglia da me. Decidi di invecchiare, di abbandonarmi a me stessa, di allontanare quanto di magnifico sei tu, in nome di che cosa?? Credi che sia la tua non scelta migliore, questa?

Dico non scelta, perché continui a rimandare di assumere per te la responsabilità del tuo corpo e della tua volontà. Non scegli di essere, non scegli di impegnarti.

Vorrei tanto cederti la mia forza, la mia capacità di resistere, la volontà che sa manifestarsi per riprenderti la vita che ti appartiene... ma tu continui a rifiutare. Mi chiedi di pregare, di scongiurare aiuto, ma chi può parlare ad un uomo che si tappa le orecchie con le sue mani stesse?

Come ti aiuto se continui a scavare? I mulini a vento sono ostacoli pressanti, che lasciano disperazione per la difficoltà di vincere le resistenze infinite della mente...




lunedì 8 luglio 2013

8 LUGLIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Ancora Noi!

E il profumo del mare era soltanto la cornice dell'essere in due, in una vita non nostra.
Tutto finisce per ricominciare e niente sarà mai definitivo se il sentimento sconfigge le perplessità!

Il donarmi a lui mi ha resa donna, ancora una volta e l'assoluta dedizione all'amore sorprende sempre per la sua maestosità...
Siamo esseri pensanti, capacissimi di farsi del male, quanto di ritrovarsi unici e unicamente riconoscersi come appartenenti l'uno all'altra.

Abbracci, carezze soffuse e parole bisbigliate ci danno la forza di non arrenderci all'evidenza... Io sto cambiando e sento sottopelle la forza che mi dai... avverto la necessità di evolvere e di lasciare la crisalide che protegge ancora la bimba.

Voglio spiccare il volo, ma ammetto di aver ancora paura di sentirmi la sola capace di rischiare: rifletto sulla forza di sentirci e sulla volontà di andare oltre.
Lancio il cuore oltre l'ostacolo, scelgo l'anarchia di me, perché mi ci ritrovo e mi rifletto bene nel sapermi solitaria e razionale al punto da guardare il reale con distacco.

Sono un mostro per la consapevolezza che ho acquisito e mi reputo fortunata per essere riuscita a sopravvivere alla distruzione.
Guardo il mondo con l'affetto di una figlia, che rispetta la sua mamma, seppur non sempre comprendendola.
Non riesco ancora ad afferrare tutto lo scibile accaduto, ma conservo le mie scarse certezze.

Sono viva e sono una donna, bella e accattivante agli occhi di molti, spesso ingenuamente maliziosa e all'occorrenza anche buona d'animo. Le parole mi si compongono senza volontà e le dita, che urtano questa tastiera senza colpo ferire, hanno imparato a rubare il tempo che posso per liberarmi la mente.

Sono la donna che sa di essere, la stessa capace di sciogliere il mare con i suoi occhi e dar fuoco alla terra che calpesta... Sono la donna che sa amare, la stessa che ti ama da ancor prima di conoscerti.


mercoledì 3 luglio 2013

3 LUGLIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Un cielo sempre più bello

Oggi vivo di ieri, avvinghiata con la mente alla sensazione di sentirmi sua, decisamente imperniata con la mente al battito dei due cuori all'unisono.

Restami vicino, mentre il sole si nasconde alla notte, resta con me mentre vivo.

Ti imploro di non lasciare andar via da te il Noi che sappiamo amare, oltre la ragione, oltre la fantasia e il desiderio, oltre le paure e l'accettazione. Io non smetterò mai di sentirmi la bimba che chiede di restare tra le sue braccia e neanche rinnegherò mai il bisogno della sua bocca e delle sue mani, che sanno accarezzarmi anche l'anima.

Mi perderei ancora e ancora nei suoi occhi, Dio solo sa quanto sia vera ciascuna parola... e sentito ogni sospiro. Mi ha insegnato l'amore, quello negato, rinnegato, rincorso e ancora poi vissuto... Rinato, abbattuto, vigoroso, inimitabile.. lui è questo per me, mentre il sorriso amaro della resa lascia spazio all'abbraccio nel quale morirei ogni giorno.

I nostri momenti non lasciano tregua al dubbio, i nostri istanti sanno essere preziosi, perchè riscoperti dopo millenni di inquietudini.

Noi sappiamo viverci e ci conosciamo come nessuno altro al mondo.

Io non comprendo ogni stupido ripensamento e né voglio provare a razionalizzare il perché si debba esistere senza sentirsi addosso a lungo.
Oggi so bene che ho bisogno di quell'amore inaudito che solo lui conosce... Oggi so bene che senza di lui non sono io e non rinuncio all'ardore del sapermi la donna nei cui occhi può soltanto sciogliersi.

mercoledì 26 giugno 2013

26 GIUGNO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Periodacci

Era una vita che aspettavo il suo sì, ancor prima di stringergli la mano, prima ancora di sfiorare le sue mani.

Eppure ero già sua, sua nel vuoto del respiro che ci unisce, sua nello sguardo complice dell'inaudita passione che viviamo, sua mentre speravo il suo sì.

Siamo oggi il sospiro dell'istante che ci sconfigge, quando all'alba del nuovo giorno apro la mente al pensiero di Noi... Ho taciuto il sorriso del nostro intenderci... e il brivido di risentirci addosso.
Immersi in un'attesa più grande di Noi, consapevoli che solo il tempo saprà comprendere i colpevoli di ciascuna sofferenza, guardiamo al presente.

Se è vero che ad ogni azione corrisponde l'esito di una convinzione, oggi posso serenamente affermare che sopravvivo all'istante del suo sorriso, proprio con la volontà di esserci. Sono umana, certo, mi capita di perdere il senso di quello che stiamo facendo, ma non permetto a me stessa di castigarmi ancora.

Continuo a non intravedere la falla nel sistema... Non riesco ancora a capire il significato del negarsi, se concedersi riesce a significare la vita stessa per me. Non voglio impedirmi la felicità del sentirmi sua, perché i miei anni impongono al cuore il rispetto del desiderio.

Voglio sentire, voglio provare il battito nel frastuono che mi rimbomba in testa...
Ho il bisogno puro di sfiorargli le labbra, di lasciarmi vibrare fra le sue mani, di abbandonarmi alla pazzia del suo estro... e mentre divento sua, ancora non so quanto amore si provi nella cieca fiducia in lui.

Le parole si sono composte senza sforzo alcuno e le dita sulla tastiera ancora non sono stanche di comporre e lasciar traccia dei silenzi che mi attanagliano.
Cresciamo a ciascuna delusione e seppelliamo i no al grido di battaglia dell'orgoglio ferito, ma ancora capace di giurare vendetta.

giovedì 30 maggio 2013

30 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Un altro anno è trascorso

Senza colpo ferire, mi ritrovo sulla soglia dei 28, appena varcato l'uscio dell'anno appena trascorso e che resterà alle mie spalle, con tutti i suoi errori e le domande alle quali sono ancora incapace di dar risposta.

Un anno, questo, che mi ha cambiata, notevolmente.

Non riesco a sentirmi ancora pienamente consapevole della forza distruttrice che ha spazzato lontano le sicurezze stupidamente ottuse della ragazza del sud, cresciuta con i loro sani valori... ma neanche posso affermare di conoscere che cosa io sia diventata.

So che tutti i giorni, quando la voce che mi sveglia dalla radio, apro gli occhi e mi sento già viva... e adoro il sentirmi sicura di ciascun mio gesto e di ogni pensiero che la mente elabora. Non voglio incensare la donna che sto diventando, tanto imperfetta, quanto ancora vogliosa di imparare, sia chiaro, ma prendere consapevolezza di ciascuna variante che assumo ogni giorno...

Oggi è un gran giorno, ho indossato l'abito bianco di pizzo che meglio mi descrive, mi sono persino agghindata per ricevere gli auguri di tutto il corridoio...
Ma è proprio in giornate come questa che sento forte il bisogno di avere accanto la mia famiglia, distante perché le mie scelte mi hanno portata altrove.
Certo che la vita è proprio strana. Sono trascorsi anni interi durante i quali altro non desideravo che la piena indipendenza e autonomia, all'insegna della ribellione e di una insoddisfatta compiacenza ai canoni troppo stretti della mia famiglia.
Me ne son tirata fuori, vivo sola da ormai quasi due anni... mia madre ha smesso di svegliarmi con i pizzicotti ai piedi e mio padre non può più riprendermi per tutti i malintesi che, per forza di cose, dovevano nascere.
Mio fratello può star tranquillo, perché ha tutta la casa a sua disposizione e la sorella rompiscatole a distanza non riesce a vigilare sul suo operato... E mia sorella vive la gravidanza, felice e contenta.

Insomma, siamo tutti più felici e ci vogliamo immensamente più bene quando la nostalgia supera le inettitudini. Siamo tutti più buoni quando i legami restano slacciati.

Oggi mi sento bene e vorrei tanto poter brindare con chi mi ha dato la vita, ma che festeggerà con la ciambella che ha preparato per me, senza alcuna candelina da spegnere.

lunedì 27 maggio 2013

27 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Troppa violenza intorno

Il weekend appena trascorso è volato tra le troppe faccende che avevo lasciato sospese a metà...
Spesa, pulizia, rigenerazione: praticamente tutto, in sole 48 ore di tempo.

Domenica. Pranzo. Tavola apparecchiata. TV. Telegiornale.

Ho appena raggiuto la mia postazione e imboccato la prima forchettata di pasta, quando il giornalista parla dell'ennesimo caso di violenza sulla donna. Questa volta lei è solo adolescente, eppure le è toccata una sorte atroce... L'amore uccide: unico pensiero che non riesco ad allontanare dalla mente.

Com'è possibile che il rispetto per la donna non riesca ancora a superare i retaggi di un passato che si ostina a rimanere attuale?
Noi donne siamo l'essenza della vita, fiamma che brucia nel focolare domestico, ma anche anima dell'esistenza stessa.
Perché nel 2013 c'è chi paga il peso di un'ignoranza decisamente ancora pervasiva?

E non parlo di aree geografiche in cui la civiltà, perchè di questo si tratta, ha tralasciato di informare gli umani dell'importanza che oggi, come ieri ed esattamente come domani, riveste il rispetto per la donna, non solo in quanto essere fisicamente più debole... ma proprio perché entità vivente, capace esse stessa di donare la vita.

Non deve più accadere che una donna soccomba alla prepotenza di un uomo senza scrupoli, che sente di possederla in ogni come e in ogni dove, senza neanche soffermarsi a pensare alla possibilità che si abbia accanto una persona degna di considerazione e magari anche amore.

Noi donne sentiamo il bisogno di sentirci riconosciute e apprezzate, accettate e desiderate... di un affetto che non sia malattia, ma purezza e candore, un dare e ricevere,
Siamo donne, eccelse e solitarie, quanto folli e capaci di sentimenti assoluti.

siamo DONNE.


lunedì 13 maggio 2013

13 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Il rinnovamento!

Il tempo trascorre per curare le ferite e risanare ogni lacerazione, causata moto spesso dalle nostre stesse mancanze. Gli errori sono lecitamente umani e servono a comprendere la ricchezza che già si possiede.

Se in ogni sguardo si ritrova l'altro e se stringersi la mano significa rinsaldare quel legame ormai impenetrabile, credo sia necessario aver ben chiaro chi si è e in quale direzione procedere.
Oggi sorrido di nuova vita... oggi sono nuova, oltre le paturnie ovviamente femminili di insicurezza e gelosia... oltre le paranoie del sentirmi seconda al mondo intero.

Mi piaccio e non desidero altro!

Mi piaccio al mattino, appena sveglia, con le pinzettine che mi reggono i capelli, mi piaccio mentre lo specchio riflette la mia immagine intenta a truccarsi, mi piaccio mentre lascio scivolare le calze lungo le gambe. Mi piaccio mentre scelgo quale abito indossare e calzo i miei stivaletti nuovi. Mi piaccio mentre corro corro in stazione ad aspettare il treno e in metro, tra la folla che non sa scrutare chi sono.

Oggi penso di piacermi (qualora non si fosse capito) e decido di essere autoironica, di un sarcasmo incredibilmente mio, nel quale riconoscermi è un attimo.
Mi sento egocentrice, ma silenziosa, mentre pare che il fascino della donna che mi vive dentro traspaia ugualmente, nonostante il mio tentativo di celarla.

Mi si dice che ho movenze ricercate, capelli fluenti, bocca attraente: ancora una volta, mi si vuol far sembrare unica, ma di unico ho solo la certezza di un amore a cui non intendo rinunciare.
Non importa la fatica dello star insieme, sono pienamente consapevole che ogni sua sofferenza mi appartiene dal di dentro, oltre l'immaginaria possibilità di sentirmi sua.

Sono totalmente sua, nel corpo e nell'anima... e ritrovarsi la sera, abbracciati, è la ricompensa per la distanza di un'intera giornata...

venerdì 3 maggio 2013

3 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... CONFIDIAMO

Mi fido di te e delle tue parole.
Mi fido quando mi dici che i miei occhi sono bellissimi e la mia bocca inevitabile...
Mi fido quando mi dici che mi sorridi teneramente innamorato e ancora ho imparato a fidarmi anche quando non capisco e non so bene come agire.

Il venerdì mi succede ormai spesso di riassumenre mentalmente la settimana appena trascorsa e questa si è rivelata decisamente importante.
Il futuro ha un senso, ha il suo percorso ben chiaro, che non è però dato a noi di conoscere e mentre ci affanniamo alla ricerca di un senso inafferrabile, la realtà ci sfugge.
Ormai credo sia impossibile comprendere come riuscire ad essere unici e sereni al tempo stesso, se il fuoco che brucia ciascun buon proposito ha cassato via la ragione.

Rifletto sugli anni trascorsi e sugli errori commessi, analizzo gli ultimi mesi vissuti e non comprendo il peccato del sentirmi amata oltre ogni limite. Ho imparato ad accettare gli eventi, evitando di lasciarmi sedurre dalla volontà altrui... Ho conosciuto il male e adesso amo il sentirmi viva.

I giorni trascorrono trascinando via i rancori e i rimorsi di quanto è stato compiuto e non lasciano traccia alcuna le radici dell'insicurezza che da sempre mi fa da maestra.
Sono una donna, una come tante altre probabilmente; una donna che ha imparato a volersi bene, a rispettare chi le sta accanto, come può; una donna che non sale più in cattedra per insegnare i propri successi.

Adesso so chinare il capo all'imperfezione mia e a quella altrui, perché capace di rendere l'incredibile sensualità dell'intero genere umano.
Non esiste uomo incapace di amare e non esista donna inconsapevole del proprio fascino... Siamo animali perfettibili, come ho già ribadito in passato... ma in ogni neo risiede esattamente il nucleo del nostro essere inimitabili e tanto rari.

Oggi brindo ad ogni mio difetto e alla piena ragione che ha chi pensa che io sia strana: ebbene sì, sono folle, magicamente pazza... ma penso che sia proprio questa l'essenza dell'esteta che si cela dietro queste righe.

giovedì 2 maggio 2013

2 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Silenziosamente

Il cielo cupo che oggi avvolge i miei pensieri protegge la mente dal vero confronto con il reale.
Stamane il mio treno, troppo lento e in ritardo come sempre, si è ben guardato dal tenermi sveglia... direi piuttosto che mi ha accompagnata alla risacca di ciascuna idea che provava a prender forma.



Cullata dal perpetuo moto di un vagone instabile, oggi mi ritrovo a supporre la differenza, nell'ottica ritrovata di un'illusione che stenta a sopirsi. Siamo schiavi delle apparenze, seppur legati doppiamente alla paura di un cambiamento. Siamo succubi delle nostre stesse paure, ogni volta che svoltiamo l'angolo per vivere una vita, che però non sempre ci appartiene, come siamo consapevoli.

E allora che fare? Che cosa fare, se non ritagliarsi quello spazietto in cui coltivare quello che vogliamo essere e che conosciamo perfettamente??

Oggi ho capito che non posso permettere al tempo di rubarmi ancora la voglia di agire e di dare ascolto alle mie passioni, fin troppo tenute da parte negli ultimi due anni. Voglio cantare, sentirmi libera di esprimermi e guardare il mondo con i colori di una fotocamera capace di cogliere anche le sfaccettature più preziose.
Sento di voler esplodere la vita, lasciando spazio alla voglia di solitudine che sa attraversarmi l'anima, lasciandola briosa e tenue.
Questa mattina il cielo cupo ha sterzato il percorso, mi ha imposto di guardare negli occhi la bestia che ho dentro, per spiegarmi quanto delicato sia sapersi importanti per qualcuno.
Un messaggio risveglia l'affetto per il mio amico e la telefonata della mamma mi augura la buona giornata odierna... mentre io corro all'ingresso dell'edificio che conosco ormai e sento familiare.

Il mio giovedì inizia così, tra il bisogno di sentirmi coccolata e l'inevitabile resa allo sguardo che mi aspetta...
Il mio giovedì finisce così, tra le sue braccia, tra le quali morirei.

martedì 23 aprile 2013

23 APRILE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... E' MUSICA!

Oggi le mie orecchie altro non odono se non la sua sinfonia.
Segnata nel cuore e ben impressa nella mente, scacciarla è l'indebita missione che non intendo assumere.
Questa sera voglio inebriarmi di ciascuna nota, di ogni singola flessione voglio fare delizia. Stasera mi lascio rapire dal ricordo di un'intesa istantanea nello sguardo complice.

Mai prima mi era accaduto di vigilare nell'attesa dell'evento e mai prima avevo sentito la pulsione di una gravità tanto immensa.
Oggi riesco a vincere il silenzio e a riabilitare il sapermi viva.

Mi piace ascoltare, amo rimanere attenta a cogliere l'imperfezione, che però rende la melodia tanto indescrivibilmente unica: quale è il mio peccato?
Non esiste alcun male nel lasciare che la mente vaghi, alla ricerca della sensazione di sentirsi unica e amata.
Lui riprende i suoi libri, la sua caparbietà di affermarsi... ed io guardo l'amore, quello che non si spegne.
Ne faccio il focolare di un'attesa più capace di me... la cupola che sfiora l'immensità del cielo che mi abbraccia ogni notte.

Il sogno ha intrecciato la realtà ed è riuscito a renderla vera, tangibile, ormai scavata in ogni singolo istante... è anche nel respiro sommesso che cerco di nascondere alla ragione.
Perché celare a me stessa quanto rivedo non appena gli occhi si chiudono al giorno? Perché continuare a non desiderare abbastanza?

Oggi ascolto le sue note e sento la forza di una passione che mi appartiene da ancor prima di venire al mondo. Oggi ascolto la sua musica, che solo io posso sentire mia... e che dentro me prende forma e corpo, invadendo spazi non ancora suoi.

Oggi sono recettiva e mi lascio prendere. Oggi sono sua... senza via d'uscita alcuna.

mercoledì 17 aprile 2013

17 APRILE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Eppur si cresce

Solo ieri eri la bimba dagli occhi grigio cielo ed oggi ti ritrovi donna. Donna con i suoi problemi, schiva di natura, ma capace di raggiungere obiettivi inauditi, sei questa, mia cara sorella.

L'essere più grande non mi ha probabilmente ancora insegnato a saper essere, ma di sicuro mi ha spiegato cosa significa voler bene. TI ho vista nascere e muovere i primi passi barcollando. Le tue codine bionde non lasciavano che la resa a chi ha sempre provato a farti chinare il capo.

Gli anni delle scuole son trascorsi in fretta, anche quando hai arrancato il miracolo della vita. E sei stata unica nel riprendere coscienza di essere al mondo e di essere sopravvissuta alla morte, che ti ha sfidata a duello.
Ma tu, tu sei stata di più, più di lei, più di quanto potessimo tutti immaginare, hai serrato i denti e hai deciso di andare avanti, hai scelto di farti coraggio anche quando lo specchio rifiutava la tua immagine.
Sei risorta, cara sorella, ad una vita che ti ha vista protagonista di battaglie estenuanti contro la difficoltà di svegliarsi al mattino anche solo per sorseggiare una tazza di latte.

I tempi son trascorsi e tu sei cresciuta. Il bocciolo della tua bellezza ha lasciato posto alla ragazza che ha fatto innamorare lui. Moglie, amante, amica.

Certo, negli anni spesso è accaduto che io non capissi quanto sia stato miracoloso averti , ma ora è tutto chiaro. Ora darai alla luce chi rinnoverà la vita ed io ne sarò parte.
Adesso tutti sapranno che quel miracolo ha avuto un perché, destinato ad essere ricordato da chi ti ama da sempre.

Tu, mia cara sorella, rappresenti la voglia di ricominciare e nonostante le difficoltà riesci ancora a sorridere e a piangere per la gioia di saperti madre e genitrice di speranza.
Tu sei la nostra fede in Dio, la mia capacità di credere che nulla sia insormontabile.

Grazie.

martedì 16 aprile 2013

16 APRILE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Scorre via tutto!

Basta un soffio per spazzare via l'abitudine del giorno ma non basta una vita per perdonarsi.

L'assunto del giorno è frutto dell'acuta riflessione della sognatrice che razionalizza quanto di più assurdo le capiti senza volerlo.
E' un weekend come tanti, trascorso girovagando per destinazioni intinte del sapore antico della regalità e della guerra... sono istanti di serenità, che impongono la distrazione, fuori dal mondo, fuori da campo di un cellulare che non può più squillare...
Mi sento io, senza colpo ferire, priva di timori e succube della rivalità con la nemica di una vita, il doppio di me.
Spacca il cuore sentire la doppia anima in perenne contrasto con il mondo. Sorrido e passeggio distratta, risalendo vie arcuate d'infinito, mentre la primavera dipinge anche i colori cupi di tristezze da scacciare.

L'aquila ha ormai spiccato il volo in solitaria, non mi son curata di chi rimaneva immobile a guardare, ha scelto di sorvolare i confini del significato, per colpirne il significato diretto.
Si instaura un rapporto di magica spiritualità anche con il linguaggio, quando il segno contingente diviene mezzo, mero codice, che perde valore. Oggi interpreto il sognificato delle mille scorse rese e divento la venere nera che uccide l'ostico.
Il bene superiore? Esclusivamente il mio bene!
Che accadrà degli altri oggi? Possono fingere che io non esista, oppure accomodarsi fuori dal mio raggio esistenziale: qualunque cosa, purché si tengano distanti dalle mie scelte.

Decido per me, nel bene e nel male e chiedo venia a chi storcerà il naso indignato per cotanta superbia!
Tutto può crollare adesso, perché io sopravvivo al silenzio e ricomincio ad amarmi come nessun umano saprebbe.

Vivo gli sguardi, ardo il desiderio e imparo a gestire il sopruso del sentirmi derubata degli anni migliori.

giovedì 11 aprile 2013

11 APRILE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... La riconquista

La riconquista di un amore è la rinascita alla vita!
Respiri di nuovo e ancora e senza smettere. Non muore mai quanto è indistruttibile e sa lacerarti dal di dentro anche se non lasci spazio alcuno di manovra.
Richiama a se stesso ed è autoreferente il sentimento che muove il mondo: puoi scegliere di ignorarlo o semplicemente di fingere che mai sia esistito, ma Lui sta lì, fermo nei suoi intenti a ricordarti la bellezza dello stare insieme.

Oggi riprovo la freschezza di ciascun respiro e trattengo ogni fragranza del tuo odore, di quello della tua pelle, che sa di me... Mi mancava il tocco della tua mano capace e lo sguardo complice di un peccato inconfessabile.
Oggi decido per me di lasciar andare la ragione, perchè non voglio morire succube dei miei stessi vincoli e mi rifiuto di lasciare che il destino faccia il suo corso senza discutere. Non riesco a pensare alla possibilità di rinunciare al sogno di un'esistenza insieme per paura dei tanti, ma non troppi, ostacoli.

Perché dovrei dimenticare me stessa in nome di un bene superiore che io non conosco e la cui conoscenza è lontanissima da me? Scelgo di aprire gli occhi allo splendido presente che mi fa tremare il cuore, che altro non desidera se non vibrare all'unisono con il tuo.

Oggi mi sento io, esplosiva senza contegno e vogliosa di sognare. So farlo alla perfezione, conosco quali tasti toccare per disinibire la mente e ritrovo la forza di domandare e permettere che mi si ascolti.
L'amore è così, inspiegabilmente leggero si impossessa di ogni recondita natura e non tralascia di cancellare le incertezze per l'euforia che prende parte del quotidiano.

Siamo belli e siamo vivi a siamo Noi!

Lavoro, eppure non sento fatica, mentre il pensiero volge al desiderio di quello che mi aspetta: sono perfettamente consapevole delle tempeste che mi scompiglieranno i capelli, ma ne traggo esclusivamente la nuova sfida per il ritrovato equilibrio.

Nessun errore, nessuna sofferenza... soltanto il reale bisogno di essere felice!

martedì 9 aprile 2013

9 APRILE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Sempre così

La sveglia del mattino sa cullarmi con la sua nenia tutto il giorno ed è quella canzone poi la causa della distrazione odierna. Struggente, toccante nel profondo, unicamente triste, ma tanto reale.
Ogni nota si infila tra i miei pensieri e prende posto nell'equilibrio studiato per contenere i danni... e invece lei non si arrende e va oltre, penetra persino il cuore, ormai stanco di sostenere il peso. Maledette parole, che mi impongono di ricordare, come se la notte appena trascorsa insonne non fosse stata già abbastanza insopportabile.
Ci allontaniamo per riflettere, per prendere ragione di quanto si decide e lasciamo al sentimento la capacità di sopravvivere al silenzio imposto.

Come posso, oggi, continuare ad ignorare il richiamo di quanto temo sia più forte? Troppo violento per fingere che nulla esista altrimenti e meno fugace di ogni singolo timore.
Torna vivo nello sguardo, per scoccare dritto all'anima il senso perduto di Noi, mentre ancora ci si oppone alla sola anche idea.
Difficile sopravvivere al disprezzo del contingente, quando il quotidiano opprime gli spiragli che un tempo erano vitali.
Si rinuncia così alla gioia dello stare insieme, alla libertà di un sì, alla bellezza di sguardi complici, mentre il rossore invade anche gli occhi... Riduciamo Noi al silenzio ogni volta che scegliamo la strada più semplice, più comoda, più assassina di Noi.
E allora perchè l'incontro? Perchè scegliere di interpretare gli istanti dinanzi al fallimento del progetto? Troppe domande oggi mi incatenano la mente, impromendole la volontà di restar rimmobile a guardare lo spazio atroce del vuoto.
Il vuoto è parte di Noi, certo, ma come spazio riservato, che si apre all'infinito e non al gelo che attanaglia anche un cuore che sa librarsi alto. Quella fiamma dov'è? Si è spenta per lasciar spazio all'indifferenza?

Perché?

Non riesco a trovar ragioni al suicidio di Noi, se non nella mancata volontà di crescere e comprendere quanto vere fossero tutti i sospiri e i gesti di Noi.
Non posso fare a meno di domandarmi il motivo di tutto questo... Che prova è? Che cosa ancora devo dimostrare? E a chi? A me stessa?

venerdì 5 aprile 2013

5 APRILE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Rinascendo

Il cupo di questo cielo ormai conosce la mia voce e riesce serenamente ad ignorare le mie richieste.
E' chiaro, inutile ora riprovare a tirare le somme del progetto che interpreto da anni: giornata di consapevolezza questa.

Esco di casa e chiudo bene la porta con il doppio giro di chiave, solo per assicurarmi che i miei ricordi restino integri e proteggo i ricci perennemente maldestri con il cappuccio del mio caldo cappotto. A breve mi toccherà accantonarlo nell'armadio per lasciar spazio al colore caldo della mia seconda primavera romana.
Raggiungo la cima della salita che accoglie tutti i miei propositi mattutini, mentre i tacchi stentano a non impigliarsi tra le crepe dell'asfalto poco stabile. Ancora pochi minuti e sono in stazione, dove i tornelli aperti segnalano puntualmente l'incuria di chi dovrebbe controllare i viaggiatori. Attesa. Treno. Scelgo il mio solito posto, accanto al finestrino, per deliziarmi delle splendide colline rigogliosamente verdi e apro il mio libro. Sollevo lo sguardo e non riesco ad ignorare quanto mi scorre dinanzi: inutile proseguire la mia lettura.

Ripenso alla tristezza di ieri, mi accorgo che tutto passa e che proprio quando sento di aver deciso come lasciar morire la bellezza, essa rinasce. Rinasce nel sorriso che mi si dipinge sul volto quando l'insano compagno di viaggio discute da solo della politica che guarda sul suo giornale. Guarda perché ho capito che non può fare altro, impelagato nei vincoli della realtà che lo crede totalmente matto. Accade così!
Ci si ritrova fuori di testa senza accorgersene, stritolati da ragioni che si sono impossessate del cassetto dei sogni. Fischietta ora nella metro e rallegra il mio viaggio, quando inizia a gocciolare dalle nubi che coprono l'orizzonte che mi sovrasta.
Percorro il mio tragitto assorta nei troppi pensieri che è diventato impossibile scacciare, fino all'arrivo in ufficio.

Sembra una giornata come tante e invece qualcosa è cambiato. I miei capelli profumano di nuovo e il volto mi appare diverso; sono io, la donna di sempre, eppure respiro con gli occhi persi in fantasie solo mie.
Probabilmente ho fatto luce, ho superato l'incertezza del domani e ho realizzato di poter affrontare le future difficoltà, come in passato già sono riuscita a fare. Ripenso all'ansia di ieri e alla volontà di tacere e mi conosco sempre di più, sempre meglio.
Debolezza e volontà di rialzarmi descrivono in modo netto chi io davvero sia. Tendenzialmente ottimista, sfaccendata a me stessa, impigliata in desideri troppo grandi, ma mai, mai, succube dell'incapacità acquisita da quanto mi circonda.

Vuoi andare via? Te lo lascio fare! Vuoi lottare da sola? Sei libera di agire come credi!

Alla coscienza non si deve negare la libertà: sei libera di fuggire o di restare, libera di andartene e dimenticare o di accarezzarmi e continuare ad amarmi.

Io ho smesso di inseguire chimere e illusioni, in nome di un progetto unico, perché solo mio! Io so chi voglio essere, come mostrarmi a chi non mi conosce e come esistere a me stessa. Oggi so!
Spero solo di ricordarlo anche solo domani.

giovedì 4 aprile 2013

4 APRILE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Passeggiando al laghetto

Pomeriggio di primavera, la stagione appena nata lascia fiorire i suoi prati senza aggiungere nulla al cinguettio che profuma l'aria. Decido di staccare, di dedicarmi all'ozio meritato dopo giornate di estenuanti irritazioni e consapevole mi dirigo al laghetto che oggi è più bello di sempre.
Respiro la vita dei bimbi che si rincorrono e della mamma che insegna alla sua piccola il salto della corda, mi incanto tra i colori della rinascita e osservo il cielo limpido che ingoia ognuna delle mie paure.
Nuvole di petali bianchi dipingono il prato che pullula di un'umanità che ben conosco. Conosco ormai il senso del dubbio e le paturnie della misteriosa follia assassina del sentimento. L'orizzonte mai saprà spiegarmi meglio la grandiosità della vita che risorge, come il Cristo che ho imparato ad amare ancor prima di venire al mondo. C'è speranza incognita e tante, tante domande quest'oggi sul tempo che giungerà.

Credi di aver deciso qualcosa? Credi di aver raggiunto l'equilibrio? Davvero ti sei illuso di aver compreso?

Stupida idiota, tu che con la volontà di vincere hai permesso al sistema intero di ingurgitare le tue lotte... hai lasciato aperta la possibilità di inciampare nel caos di un  universo ancora troppo egoista. Hai concesso alla frenesia di trascinarti in un abisso dal quale ormai è sempre più difficile tirarsi fuori. Hai errato immaginando un futuro conquistato con tenacia e invece hai ottenuto una parvenza, una finta realtà, nella quale rifugiarsi viene comodo quando i punti cardine hanno ceduto.

Crediamo di esistere in un mondo che sentiamo vanamente di conoscere, mentre continuiamo ad intingere le nostre scelte nell'irrealtà di limiti e difficoltà che sanno bloccare ogni slancio.
Ci circondiamo di menzogna, perché è pane per la nostra stessa falsità e sopravviviamo agli occhi stranieri di un Dio che ha tralasciato di imprimere la correttezza e il rispetto reciproco. In questa giornata evito di dilungarmi sulla scarsa volontà di sopportare le incongruenze, perché oscurerei la tentata trasparenza di sentirmi me stessa, sempre e comunque, anche se difficilmente riesco a trattenermi.

Mi sento confusa, sofferente di base, inebetita per il flusso degli eventi che non lasciano tregua ad una pace che tanto desidero.
Mi sono innamorata, inutilmente, mi sono abbandonata, ingenuamente... e oggi sento di dover riprendere le fila di una razionalità che forse mai mi è appartenuta per davvero, pur avendone ostentata fin troppo.

Mi chiudo al Mondo, perchè Lui mi ha lasciata fuori dai suoi perché, mi ha dimenticata all'uscio della felicità, ha scelto di farmi assaporare sensazioni, ma senza mai il reale dono di qualcosa che mi appartenesse sul serio!
La vita ha percorso il suo giro, mi ha stupita, percossa e avvelenata... e adesso giaccio sul gelo di scelte non mie, dettate da un passato che dista millenni da me, ma purtroppo ancora troppo ingombrante.

Come si dimentica? Come si finge di star bene?

giovedì 21 marzo 2013

21 MARZO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Scriviamo per resistere

Oggi ritrovo l'estro temuto e pur ancora tanto amato, che riesce, solo, a lasciar vibrare i pensieri che la mente lascia vivere.

Adorata pace, attuale quanto solitaria, che mi culla con il tepore di questa nuova primavera. Un altro anno è trascorso e la seconda primavera romana mi insegna a scrutare il raggio di sole che ha vinto il cupo grigio di questo cielo.

Non poetizziamo in questa sede, ma osserviamo quanto mi sta accanto, che esiste ignorato dagli attimi di frenesia che si succedono compulsivi. La metropolitana sempre affamata di sguardi e reduce di incontri più o meno fortuiti è la loggia da cui la vita si gusta al meglio, nonché il luogo dell'io che si abbandona a se stesso, riducendo le difese che proteggono da imbarazzo e delusione.

Ciascun viaggio diviene la meta di un sapere che si rinnova e chiede ascolto... e nel mentre continuo a chiedermi chi è il reale protagonista del giorno. I miei occhi si incollano alle pagine che lei ha scritto e con difficoltà richiudo quel libro per riporlo una borsa, la mia, in espansione continua. Si dilata, come la mia inventiva, decisamente dentro il mondo parallelo descritto rigo per rigo... mi lascio rapire dalle suggestioni che prendono forma e animano emozioni impensate. Lei ha scritto divinamente ed io ne sono consapevole, nonché sua discepola.
La letteratura è il vezzo dell'intelletto e la cura per il morbo dell'incapacità di produrre. Mi rifugio nel fantasioso mondo che adoro creare quando il reale giunge a farmi pena... e se inciampo nelle faccende che involvono al contrario, faccio forza sulla volontà di agire.

Che gran potere la volontà!

Riscopro la forza del desiderio, l'impulso di una preghiera che oltrepassa il limite del tempo per incidersi sulla lastra gelida del destino. Destino infame, destino accogliente, che spalanca le braccia all'errore della troppa sicurezza e rifiuta l'onta del perdono, incarcerato in ciechi vicoli.
Vibro al sapore di quanto vorrei e chiedo la felicità per esistere davvero e anelo me stessa.

Mitomane, superba e altezzosa, mi sollevo oggi per affermare il fiato corto del bacio che toglie il respiro, mentre le mani vagano alla ricerca di un corpo che sa esserci.
Mi stringo all'anima di chi amo... e sento il fluire del suo caldo dentro me, pronta ad accettare il dispiacere del poi e pienamente consapevole di tutto.

Vivo sospesa, tra cielo e mare, equilibrando il volo irrequieto che mal riesco a tenere a bada, soprattutto se la tavola dorata su cui aleggio viaggia più veloce del sogno.

Ma naufragando verso terra sbircio l'orizzonte e ancora non  riesco a definire il progetto.

lunedì 11 marzo 2013

Avrei, sarei

Avrei tanto voluto essere lei,in ogni suo silenzio e
in ogni tacito sì, detto per caso.

Avrei voluto tanto sentirmi lei
per non lasciar sfuggir da me alcun brivido.

Sarei stata diversa, sarei stata un'altra
con uno sguardo nuovo e un rinnovato coraggio.

Avrei scelto di sentirmi forte,
con il cielo esploso dentro
e la certezza di saper morire.

Avrei amato il non mio,
avrei accettato la sfida
e apprezzato gli ostacoli.

Sarei stata io comunque,
la donna che trema ad ogni tuo brivido,
la donna che chiede e non perdona.

Ineffabile e indelebile,
incapace di dimenticare,
ma solo di tralasciare alla volontà.

In un'altra vita siam stati due,
io e te,
soli e splendidamente insieme.

IO e TE.

Quotidiano

Vivo danzando
lo sconforto della non mia esistenza.

Sorrido rimpiangendo
reali fantasie della intempestiva mente.

Taccio in attesa
del nuovo venturo,
conscia del degrado di ciascuno.

lunedì 11 febbraio 2013

11 FEBBRAIO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Sei umano!

Oggi scrivo di chi mi ha tanto aiutata durante gli ultimi quattro anni, senza permettere ad alcun peccato di ingoiarmi.
Certo che la distanza separa i corpi, le cui menti però non riescono mai del tutto a sentirsi lontane. La connessione resta implicita in tutti i silenzi e le verità taciute, impedendo di nascondere ogni errore.

Adesso mi chiedo come io possa essere parte della tua redenzione, che per forza deve avvenire, per non lasciare incompiuta alcuna chance. Sbagliare è umano, siamo esseri fallaci, mai perfetti, ma con la tendenza al miglioramento continuo. L'inciampare è quanto sa contraddistinguerci dal sovrumano, ma l'uomo è unico anche per la sua capacità di raziocinio, che gli consente di riprendere le fila della propria vita ed evitare di colare a picco.

Ti prego, mio angelo, non lasciarti affogare in un vizio che non può appartenerti. Sei troppo importante per me per guardarti morire dentro, mentre aspetti la salvezza, che non giungerà più come manna inaspettata.

Non indicherò il tuo nome, ma tu saprai che mi rivolgo a te, che hai già vinto questa battaglia: la guerra è questa però! Il singolo combattimento era solo il preludio della più grande sfida che ora ti attende!

Non stancarti di provare a tornare te stesso... TU sei colui che mi ha restituito il sorriso mentre il mio cuore sofferente non vedeva la luce. TU sei la stessa persona che ha distratto la mente stanca quando l'animo mi si accartocciava per il dolore della solitudine.

Io conosco lo smarrimento che ti trascina via, sento il nonsense che rapisce l'attenzione tua verso lidi infimi... e aborro il tuo abbandono ad una trasgressione che ormai è vizio.

Ti prego, angelo mio, non lasciarmi sola in un mondo incapace di amare. Non puoi permetterti di allontanarti da me, che ho bisogno ancora dei tuoi occhi quando la tristezza vive più forte della coscienza. Non lasciarmi sola oggi che necessito delle tue parole per percepire il moto di ogni pianeta.
Non dimenticare il patto che ci unisce da tanto: tu mi hai promesso che saresti rimasto al mio fianco, sempre. E ora invece inizio a sentirmi sola!

L'egoismo mi impedisce di restare zitta mentre il fantasma di quanto sei diviene sempre più tangibile, tralasciando l'umanità che deve appartenerti, per definizione.

Ti prego, dimentica quanto è bello riuscire ad astrarsi da un mondo che sembra non ci dia alcunché... guardati intorno e realizza l'affetto che ti circonda: non puoi isolarti per restare la terra sconfinata e deserta dei tuoi pensieri.

Scrivo perché mi fa male non poterti abbracciare, oggi che tu hai bisogno di me!

Scrivo perché l'angoscia mi lega l'anima, sprofondando ogni barlume di speranza!

Scrivo perché ti voglio troppo bene per restare indifferente, ma conscia di quanto sia difficile che tu riesca a comprendere i pensieri che lasciano sgomento in me.

Ti prego, torna te stesso.


venerdì 8 febbraio 2013

7 FEBBRAIO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Tempestando

Sono stata troppo a lungo cieca per non accorgermi di ciascuna mancanza e la presenza odierna mi impedisce di accontentare la fantasia, ancora e sempre ostinata a pretendere.

Pretendo il meglio, la forza di lottare e di mettere alla prova me stessa e chi mi sta accanto.

Stamane, in treno, prati verdi rincorrevano vallate dove cavalli dal pelo nero figuravano per lasciarsi ammirare. Tutto era offuscato dalla nebbia che ha reso ciascun angolo magico nel suo apparire unico e fatato. 

E poi Roma e la corsa a prendere la metro e il cambio a Termini... Tutti i giorni ripetono il medesimo tragitto, tutti quanti, da casa al lavoro e dal lavoro a casa. Esisterà mai il fattore sconvolgente, capace di ripristinare lo stile di vita ideale di ogni essere umano?

Siamo automi, fagocitati da ritmi che non ci appartengono e dai quali tentiamo invano di fuggire... quando chiudiamo gli occhi e immaginiamo una realtà diversa. La follia diviene anormalità e l'uomo che sbraita contro il treno che riparte è solo il sintomo della società, ormai poco vivibile, che ci appartiene.

Sorride, lei che non comprende che cosa significhi la stanchezza mentale alla sera ed è non riesce ad esser cosciente di come l'esistenza possa complicarsi per l'errore di un momento.

Ormai l'autenticità ha preso il sopravvento soltanto nel privato di ciascuno, che però difficilmente si colloca nelle faccende pratiche della vita comune.
Mi sono integrata nelle fattezze di un'umanità che non riconosco, ma ho conservato la possibilità di tirarmene fuori quando necessito di autenticità e risolutezza per amare e sentirmi amata.

Ora riesco a discernere le mie volontà dal caso di quanto avviene.

Oggi amo!


giovedì 17 gennaio 2013

17 GENNAIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Ricominciare!

Ed è bello quando ti accorgi che al mattino il sole riscalda anche il tuo cuore!

La giornata ha avuto un ottimo inizio: la neve ha allontanato la sua minaccia e il venerdì è alle porte. Salgo in metro al volo, come sempre, e mi infilo nei 50 centimetri liberi tra la signora che diffida anche di sua mamma e la ragazzina con gli occhiali chic da intellettuale.
E quando credo di aver avuto fortuna nell'esser riuscita a trovar spazio per me, c'è lui, l'uomo con il giornale, distinto ma poco cordiale, che sceglie di forzare il suo ingresso schiacciando la povera borsa stracolma che mi assiste ogni giorno.
Ebbene, ci siamo, il mio vagone prende vita, cigolando le porte si chiudono, insieme alla speranza di respirare aria pulita... La metro è una delle più grandi invenzioni dell'uomo: tanti chilometri percorsi in un tempo che definire breve è poco realistico. Roma è Roma... i mezzi pubblici non fungono sempre al meglio, ma questo treno è veloce quasi quanto i miei pensieri.
Cavour, Colosseo, Circo Massimo si rincorrono, ripartendo con scie dinamiche che riescono a lasciarmi quasi indifferente, considerando la stabilità del mio tacco 13.
Raggiungo la mia destinazione, dove l'attesa s'infrange contro il ritrovare la sorpresa... nella volontà e nel bisogno di sentirmi unica, la sola donna al mondo capace!
Ricomincio una nuova giornata e auguro il buongiorno alla spensieratezza totalizzante che mi pervade... e sento che adesso è giovedì, un giovedì come tanti per molti probabilmente, ma per me è un giorno nuovo!
Ogni attimo è novità e silenzio e comprendo il senso di ogni vagare senza meta e realizzo la serenità del conoscersi.

Sono sola, finalmente, in un ufficio che ormai ha imparato a conoscere il riso sconsiderato e i più atroci tormenti. E in quell'ufficio io trascorro le mie ore, complice di chi soltanto ha capito che la felicità è il secondo in cui tutto l'universo può crollare, mentre Noi restiamo immobili.

Questo è il senso di ogni nuovo inizio!


martedì 8 gennaio 2013

8 GENNAIO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Cosa rimane



Per dare un sereno addio poco doloroso all'anno da poco concluso, sento di dover ripercorrere le tappe che ne hanno scandito i tempi, rivoluzionando anche in minima parte la realtà che viviamo.

La magnifica razionalità ungherese è stata eletta Presidente di turno dell'Unione Europea, mentre la Francia, l'Italia, il Portogallo e l'Austria hanno visto il declassamento dei rispettivi rating da parte dello Standard & Poor's. 

Abbiamo visto morire 30 dei passeggeri della nave Costa Concordia, in seguito al tragico ammaraggio del suo capitano, contro il quale pendono innumerevoli accuse ignominose. E poi ancora i sanguinosi bombardamenti in Siria e Nigeria e la Croazia che aderisce all'Unione Europea in seguito al referendum popolare.

Le forti nevicate che hanno paralizzato l'intera Europa non ha però fermato i festeggiamenti per il giubileo di diamante della regina Elisabetta II del Regno Unito. I due fucilieri della Marina Militare che hanno per errore ucciso dei pescatori indiani, che credevano pirati, sono ancora al centro di un incidente diplomatico di livello nazionale, che ha concesso l'amnistia solo durante le festività natalizie. Putin rieletto in Russia, Hollande diviene presidente francese e L'urlo di Munch, realizzato in pastello, viene venduto all'asta a New York alla cifra da record di 120 milioni di dollari.

L'uomo dell'anno, Barack Obama, si esprime favorevole al matrimonio fra persone dello stesso sesso e viene rieletto alla presidenza degli Stati Uniti.

E' il 19 maggio, quando a Brindisi due ordigni vengono fatti esplodere dinanzi all'istituto professionale "Francesca Morvillo Falcone", uccidendo sul colpo la 16enne Melissa Bassi. Solo il giorno dopo un terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro in Emilia Romagna sconvolge la vita di centinaia di migliaia di persone, che si riversano per le strade terrorizzate per le forti scosse che ne hanno distrutto le case. 

Liu Yang è la prima donna astronauta cinese e il Montenegro inizia i negoziati per aderire all'Unione Europea.
A luglio Cipro assume la presidenza di turno dell'Unione Europea... e gli scienziati danno l'annuncio ufficiale dell'osservazione della particella di Dio, ricreata in laboratorio, mediante gli esperimenti condotti nell'acceleratore LHC. In Italia si conclude il passaggio dalle trasmissioni televisive analogiche al digitale terrestre. 

A Denver, durante la proiezione del film Il cavaliere oscuro - Il ritorno, James Holmens irrompe mascherato in sala e uccide 12 persone, prima del suo arresto.
Le Olimpiadi di Londra segnano un momento importante per l'intero Paese, che diviene protagonista di mille riflettori, sotto i quali i migliori atleti del mondo si sfidano, insegnando all'umanità intera il senso dello sport.
Il 14 ottobre, Feliz Baumgartner si lancia da un pallone aerostatico da 39.045 metri di altezza, superando la velocità del suono per la prima volta.

In Italia l'ex premier Silvio Berlusconi è condannato in primo grado a 4 anni (3 dei quali condonati) durante il processo per frode fiscale sull'acquisizione di diritti televisivi del gruppo Mediaset.

Il 29 ottobre l'uragano Sandy sconvolge la East Cost degli USA, costringendo New York all'evacuazione e alla chiusura della Borsa di Wall Street.
Le province italiane subiscono il riordino deciso dal Governo Monti, scendendo da 86 a 51, a partire dal 2014, mentre il 6 Novembre, il democratico di colore, Barack Obama, è riconfermato Presidente degli Stati Uniti.

Siamo a dicembre, quando alla Sandy Hook elementary School di Newtown, nel Connecticut, vengono uccise 26 persone, tra cui 20 bambini. E mentre l'anno volgeva al termine, l'ansia per la presunta fine del mondo, profetizzata dal calendario Maya, è cresciuta sfiorando la follia, nel momento in cui qui a Roma la sottoscritta si è ritrovata bloccata in metro, in un vagone buio, per ben 45 minuti, prima di evacuare il treno, scegliendo la passeggiata nel tunnel oscuro, che odorava di fuliggine.

Come concludere al meglio l'anno politico? Naturalmente con le dimissioni del Presidente del Consiglio, Mario Monti, costringendo Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano a sciogliere anticipatamente le Camere.