Sei il mio amico di una vita, la persona che mi ha risollevata quando il resto si distruggeva in me, lasciando spazio alle sole ceneri fumanti. Come posso restare a guardare mentre perdi quello che sei?
Se è vero che la vita sa ripagarci per le sofferenze che ci offre, sarà anche vero che ciascuna prova ci rafforza anche se neanche lontanamente ci sembra possibile.
Amico mio, come posso farti capire?
Sono giorni, mesi, quasi un anno, che ti sento cambiato, un'altra persona da chi mi ha salvata dalla sofferenza... Ho capito, hai perso la voglia di combattere, hai mollato la presa dalla lotta quotidiana per saperti vivo... hai tralasciato che si vive per sentirsi reali, hai dimenticato il perché... hai scelto di smarrire il senso.
Non voglio tessere filosofie per sanarti, non riuscirei mai a raggiungere il tuo cuore, che sento distante mille miglia da me. Decidi di invecchiare, di abbandonarmi a me stessa, di allontanare quanto di magnifico sei tu, in nome di che cosa?? Credi che sia la tua non scelta migliore, questa?
Dico non scelta, perché continui a rimandare di assumere per te la responsabilità del tuo corpo e della tua volontà. Non scegli di essere, non scegli di impegnarti.
Vorrei tanto cederti la mia forza, la mia capacità di resistere, la volontà che sa manifestarsi per riprenderti la vita che ti appartiene... ma tu continui a rifiutare. Mi chiedi di pregare, di scongiurare aiuto, ma chi può parlare ad un uomo che si tappa le orecchie con le sue mani stesse?
Come ti aiuto se continui a scavare? I mulini a vento sono ostacoli pressanti, che lasciano disperazione per la difficoltà di vincere le resistenze infinite della mente...


A volte un uomo deve camminare nel suo inferno per poter vedere la luce... mi spiace per il tuo amico e per la tua impossibilità di poter fare qualcosa. Ma dai retta a me... se non senti il profumo delle ceneri non potrai mai saltare in un prato verde. Sono frasi fatte... ma purtroppo non vengono fatte... ma forse l'unica cosa da fare sarebbe abbracciare il buio viverci dentro e poi rincontrare gli amici. Belle frasi le tue e degne di un'amica premurosa... spero che il tuo amico affronti il suo inferno e ti risaluti come è giusto che sia alla fine di un tunnel che è solo suo... e di nessun altro... auguri...
RispondiEliminaaggiungo non essere triste perché un tuo amico affronta l'inferno... sii felice che lo sta affrontando con tutto ciò che comporterà... tutto in un uomo cambia... tranne la sua anima... e se davvero siete stati amici... la sua anima alla fine ti riconoscerà e aprirà la strada a quello che siete sempre stati...
RispondiEliminaIo ti ringrazio Marco... il problema è che in questo caso temo davvero che non ci sia possibilità di redenzione... Non ci si salva da se stessi se la volontà ci rema contro. Quando la sensazione di colare a picco supera il sogno di librarsi alti... diventa davvero difficile, quasi impossibile, ritrovare il percorso giusto ed è questo che mi spaventa.
RispondiEliminaPer ogni disperazione esiste il contro-altare. Credo che se le hai provate tutte tutto ciò che ti resta è avere e trasmettere fiducia nel tuo amico. Gli amici a volte hanno bisogno di "mi fido di te". Ci vuole tutto, durezza, comprensione, sbattere la gente al muro... ma a volte, snche a me è successo, ci si dimentica che avere fiducia o fede in qualcuno è la migliore strada. Ti auguro e vi auguro di ritrovarvi presto e soprattutto che capisca la splendida amica che ha ;). Stammi bene ;)
RispondiEliminaMi preparo al peggio, purtroppo!
RispondiEliminaA presto!