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venerdì 22 aprile 2016

22 APRILE 2016: I PENSIERI DEL GIORNO... E non ci sei più



È quando qualcuno va via che ci si sente soli.

Il tempo cambia e ci cambia, cambiano le stagioni, i colori del cielo e i profumi della strada. Ed è proprio la strada ad insegnarci quanto siamo passeggeri.

Strano pensare a come ci si possa sentir soli quando qualcuno la cui voce non abbiamo neanche mai ascoltato ci lascia e va via. Non è il senso di abbandono quello che recrimino, quanto la percezione del meno che invade l’anima.

Le vite sanno incrociarsi anche a chilometri di distanza, ma ad ogni vuoto corrisponde esattamente il silenzio delle parole non dette, che però sentiamo di dover urlare. Sei andata via troppo presto, ma i tuoi occhi dicevano molto di te e del tuo bisogno di toccare ogni emozione con mano. Ti ricorderò come la donna forte, capace di ammonire per amore e che ha lottato fino all’ultimo istante per la vita che ha tanto desiderato.

Ti ricorderò per il giudizio che sentivo aleggiare, a cui avrei voluto controbattere molte volte. E ti ricorderò ancora per un passato del quale sono riuscita persino ad essere invidiosa, ma che si è poi trasformato in un rapporto prezioso per te e per chi ha avuto l’onore di conoscerti.

Scrivo per una donna la cui mano non ho mai stretto, ma che mi sembra di conoscere da tanto, nei suoi errori e nella capacità di essere madre e moglie, restando se stessa.

Scrivo perché in questo momento il tuo dolore è anche MIO, nell’assoluta impossibilità di trovare un come per andare oltre.

Scrivo perché le mie preghiere non sono bastate, e quasi me ne sento colpevole. Ci ho creduto ogni volta che le piccole battaglie erano vinte dalla tua caparbietà, ma solo per lasciar spazio a mali più gravi, che alla fine hanno avuto la meglio.

Oggi non riesco a pensare a come un marito possa incrociare lo sguardo dei suoi figli senza rivedere in loro gli occhi di una moglie che non c’è più. Non posso immaginare il dolore di una voce che lentamente sarà dimenticata lasciando spazio al ricordo opaco di qualcosa di indistinto che diventa però soltanto Amore, con la ‘A’ maiuscola.

Non ci sono lacrime e non esistono parole che possano consolare una perdita tanto interiore per me. La vita è proprio strana. Sento di aver perso un’amica che non ho mai abbracciato, ma la cui presenza preesiste al suo nome in me.