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giovedì 23 settembre 2010

23 SETTEMBRE 2010: I PENSIERI DEL GIORNO... PRIMI ABBOZZI DI VITA...


Il silenzio rigeneratore fortifica l'anima, mentre muore la coscienza di chi interpreta la sua vita inciampando nei sogni altrui e distruggendoli. Malintesi, intrighi, sommessi desideri taciuti dalla mente che razionalmente riesce ad allontanare ogni parvenza di bene puro e serenità.
La mia verità impedisce al cuore di accontentarsi della pace beata, di cui molti vorrebbero godere, per spingersi alla ricerca della felicità più eccelsa. La serenità non basta alla vita, voglio spingermi alla ricerca dell'estasi completa, che mi trascini nel vortice di emozioni che i miei sogni ben conoscono. Una ricerca affanosa, la mia, che incastra ogni momento dell'esistenza in una continua scoperta del nuovo che mi circonda... ma non mi basta! Non mi basta mai!
Questo è il problema... è come l'infinito e incessabile bisogno di trovare la metà di qualcosa che si rifiuta di compenetrarsi alla mia essenza... o forse è la mia parte più recondita che rigetta la possibilità di avvicinarsi con lo spirito ad un'altra persona... Ma perchè rifuggo la normalità in nome di un'autonomia che difendo per me, ma al tempo stesso mi spaventa? Perchè voltare le spalle al mio desiderio stesso di sentirmi meno sola? Perchè scegliere la strada più impervia per la mia esistenza? Esiste un modo giusto di sentirsi felici? E chi può garantire che la mia felicità sia così vicina al sentire comune?
Io non riesco a confondermi con l'inutile vacuità che mi circonda, non permetterò alla coscienza ormai antica di lasciar perire il mio assurdo modo di percepire per dar spazio ad una normalità che non mi appartiene!
Vivere al di sopra dello stereotipo sociale è quanto di più naturale io avverta il bisogno ora, perchè è il sentire che profondamente mi appartiene. Il prototipo vitale della comunità mi inorridisce e gli occhi di chi mi circonda risultano sempre più falsamente ingiusti nei miei confronti. Mi si punta il dito contro, perchè la diversità, si sa, spaventa chi non riesce a comprendere e incuriosisce chi conduce i suoi giorni in modo sommessammente piatto. E' così inaccettabile non omologarsi ad una massa informe di gente che non sopporta la differenza dell'impossibile voglia di sentirsi felici?
La mia felicità non risiede in un futuro già deciso dalla società tanto perfetta in cui vivo, con chi bigottamente ha deciso che l'archetipo di famiglia unita e affettuosa sia la soluzione ad ogni solitudine esistenziale... mi rifiuto di credere che gli anni che verranno mi relegheranno ad un'esistenza buia e ingabbiata in schemi pre-determinati.
Sento di volermi donare alla vita, senza remore alcuna e così affrontare gli ostacoli che conoscerò, bloccando il mio percorso... Voglio sentirmi libera e compiacermi di ogni sospiro, di tutti gli istanti in cui la vita mi ripaga del dolore che ho già sofferto...
L'ineffabile felicità si presenta a me ed io non voglio, non posso, rifiutarla perchè incovenzionale e inconcepibile per la mediocrità...
Mi libro sui pensieri di chi si sente perfetto alla luce di una cultura che ha legiferato eticamente su una morale condivisibile dalle menti di chi si china a volontà superiori...
Io resto me stessa, imperfettamente sbagliata, ma consapevole di quanto desidero, per guardare ancora all'infinito e viverne il sussurro di un secondo...

lunedì 6 settembre 2010

I PENSIERI DEL GIORNO: 6 SETTEMBRE 2010... ANCORA LUI!


Arrancando a fatica, ci si sforza di vivere dignitosamente...
Entro nei miei sogni e riscopro la bimba che in me vuole amare senza limite l'infinito.
Mi lancio nelle titubanze di un presente adesso più ordinato, vogliosa della serenità cui ho diritto senza remore alcuna... Sono pronta ad assaporare anche il tremore più remoto dell'anima, perchè saprà insegnarmi che avere paura è umanamente giustificato... respiro sempre la mia vertigine, sorridendo, sorrido calma ad un nuovo progetto di vita... e quando il futuro conquista lo spazio che pretende, ecco che mi ritrovo messa al muro, costretta da un passato, con il quale probabilmente devo chiudere ancora...
La vita è così, ti impone di crescere presentandoti il dolore della novità, alla quale non ci si può sottrarre mai! Urtare violentemente contro la cruda consapevolezza che l'immaginazione non sbagliava nel creare conoscenza sull'evoluzione dei rapporti non lascia indifferenza in me; mi ferisce il solo pensiero rabbioso di tutte le mie certezze rinnegate dalla falsità umana, che bene è riuscita a celare la malvagità della mente di chi mi è stato accanto anni lunghi e disperati! Come si diventa automi del sentimento? Si indossano maschere molteplici per interpretare i ruoli nell'esistenza fittizia che si è scelta? Perchè prendersi gioco di chi ha saputo amare i silenzi che appagavano i vuoti esistenziali propri di chi ci tende la mano, amandoci?
E' ricevere lo schiaffo dalla vita che rigetta te come persona nel momento in cui la fragilità umana incarna pienamente ogni istante su questa terra... è scontrarsi contro una realtà che la mente rifiutava di vedere perchè davvero troppo assurda al rigore logico che mi appartiene. Un rigore che io per prima, spesso, contrasto ribellandomi al senso comune della moralità, ma che regna in ogni caso sovrano in me...
Un senso del pudore e dell'integrità personale sopravvive sempre, anche nei momenti di massima sofferenza e ci impedisce, fortunatamente, di trascinare rapporti vani e deleteri... consapevole che ognuno costruisce il suo futuro, godendo di un presente più grande dei miseri progetti quotidiani, che riesce a farmi guardare il cielo sospirando di sereno...
Inarco la schiena, fino a raggiungere la felicità dell'unione con l'eterno che esiste in me da sempre...
Chiudo con quanto mi ha donato la sofferenza imponedomi di dimenticare me stessa per trasformare ogni mio sogno in anelito disperato e inutilmente vano, perchè ingenuo.
Dovevo incontrare lui, l'annientamento vitale del mio presente, per smuovere la mente dall'incongruenza insofferente del mio passato, che a lungo è sopravvissuta nel mio cuore, lacerando ogni singolo sogno che apparteneva a me da sempre...


Maledetto rancore,
che ancora osteggi
la serenità rubata
ai minuti.

Eri lì,
tra mille lacrime
di rimpianti
in un presente ormai
andato nel passato.

Rabbia infinita,
per l'illusione
vissuta con la convinzione
di un noi inesistente.

Così ricomincio
da me!

sabato 4 settembre 2010

I PENSIERI DEL GIORNO: 4 SETTEMBRE 2010... ANCORA SOLITARIA


Sempre in questa stanza, quella dei mille ricordi, mi agito confusa, ancora... Ma decisa ad impormi! Il tempo è passato muto, trascinando con sè non solo i resti di quanto ormai è andato, ma anche i sogni di ciò che mi avrebbe atteso!
Quanto è dura combattere contro i fantasmi che vivono nella mente, alimentandosi delle nostre illusioni... e quando si crede di vincere il male celato in ogni falsa piega di vita, che ci regala dolore, ripiombiamo nel caos di esistenze ormai remote, che sembravano quasi dimenticate. Nel sonno si sfiorano i bisogni più reconditi e i timori rifiutati dalla mente: proprio adesso, sospirando per provare a sentirsi unici e irripetibili è tanto facile inciampare nell'errore! Un errore che troppo spesso ci perseguita , senza dar tregua alla nostra voglia di felicità che resta così un puro anelito immaginifico e sopito.
Come si sceglie nel disordine mentale che continua ad imperversare senza possibilità di chiarezza?
In tutto questo caos, le certezze sono nulle e vane paragonate alle fobie ormai insite in me... La solitudine è la condizione esistenziale che vivo, a metà strada tra la cieca consapevolezza di disillusione che appartiene a chi sente di poter insegnare la morte e il desiderio di riprendere il sogno in un volo senza fine...
Il ponte si attraversa a fatica quando l'altezza è tanta e trasmette il panico dell'oscurità, ma tendere la mano a chi è presente al nostro fianco non è sempre un sintomo di debolezza!
E devo ringraziare chi comprende i miei silenzi, perchè ha imparato a volermi bene, nel modo in cui ora posso sentire... senza forzare gli eventi, ma rispettando i miei momenti!
Tutta questa solitudine passerà presto e tornerà il sole in me!
Devo solo cercare nella mia mente il desiderio di resistere alle intemperie umane e osteggiare venti più potenti di me!