
Sempre in questa stanza, quella dei mille ricordi, mi agito confusa, ancora... Ma decisa ad impormi! Il tempo è passato muto, trascinando con sè non solo i resti di quanto ormai è andato, ma anche i sogni di ciò che mi avrebbe atteso!
Quanto è dura combattere contro i fantasmi che vivono nella mente, alimentandosi delle nostre illusioni... e quando si crede di vincere il male celato in ogni falsa piega di vita, che ci regala dolore, ripiombiamo nel caos di esistenze ormai remote, che sembravano quasi dimenticate. Nel sonno si sfiorano i bisogni più reconditi e i timori rifiutati dalla mente: proprio adesso, sospirando per provare a sentirsi unici e irripetibili è tanto facile inciampare nell'errore! Un errore che troppo spesso ci perseguita , senza dar tregua alla nostra voglia di felicità che resta così un puro anelito immaginifico e sopito.
Come si sceglie nel disordine mentale che continua ad imperversare senza possibilità di chiarezza?
In tutto questo caos, le certezze sono nulle e vane paragonate alle fobie ormai insite in me... La solitudine è la condizione esistenziale che vivo, a metà strada tra la cieca consapevolezza di disillusione che appartiene a chi sente di poter insegnare la morte e il desiderio di riprendere il sogno in un volo senza fine...
Il ponte si attraversa a fatica quando l'altezza è tanta e trasmette il panico dell'oscurità, ma tendere la mano a chi è presente al nostro fianco non è sempre un sintomo di debolezza!
E devo ringraziare chi comprende i miei silenzi, perchè ha imparato a volermi bene, nel modo in cui ora posso sentire... senza forzare gli eventi, ma rispettando i miei momenti!
Tutta questa solitudine passerà presto e tornerà il sole in me!
Devo solo cercare nella mia mente il desiderio di resistere alle intemperie umane e osteggiare venti più potenti di me!

Come si sceglie nel disordine mentale che continua ad imperversare senza possibilità di chiarezza?
RispondiEliminaLa solitudine è la condizione esistenziale che vivo, a metà strada tra la cieca consapevolezza di disillusione che appartiene a chi sente di poter insegnare la morte e il desiderio di riprendere il sogno in un volo senza fine...
Il ponte si attraversa a fatica quando l'altezza è tanta e trasmette il panico dell'oscurità, ma tendere la mano a chi è presente al nostro fianco non è sempre un sintomo di debolezza!
E devo ringraziare chi comprende i miei silenzi, perchè ha imparato a volermi bene, nel modo in cui ora posso sentire... senza forzare gli eventi, ma rispettando i miei momenti!
Tutta questa solitudine passerà presto e tornerà il sole in me!
Devo solo cercare nella mia mente il desiderio di resistere alle intemperie umane e osteggiare venti più potenti di me!