
In questa stanza si affollano i pensieri che normalmente invadono solo la mia mente... Stasera, paura e sconcerto per come, maledettamente e in modo del tutto involontario, sono riuscita a distrarre lo sguardo dalla felicità, vera o imminente, ma pur sempre confusa e agognata da troppo tempo ormai... Avvicinandomi alla rete che mi separa dalla vita, l'immagine diviene meno offuscata e sempre più nitida, proiettandomi verso quell'infinito che qualcuno intravede sin da ora... Come, non so...
Dicono che i sentimenti siano irrazionali e che ci colgano all'improvviso, ma realizzo sempre meglio quanto sia complesso fare il salto nel vuoto: il vuoto è vertigine del nuovo, che immortala istanti di eterno, che in noi diventano infiniti maestri dell'esistenza. Impariamo dal passato, lo detestiamo se impone sofferenza vana alla nostra anima, ma gli permettiamo continuamente di intrufolarsi nel nostro presente... Vorrei tanto trovare la forza dell'uragano che spazzi via da me tutta la desolazione ormai andata e respirare nuova aria fresca...




