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martedì 24 agosto 2010

I PENSIERI DEL GIORNO: 24 AGOSTO 2010... PERCHE'...


In questa stanza si affollano i pensieri che normalmente invadono solo la mia mente... Stasera, paura e sconcerto per come, maledettamente e in modo del tutto involontario, sono riuscita a distrarre lo sguardo dalla felicità, vera o imminente, ma pur sempre confusa e agognata da troppo tempo ormai... Avvicinandomi alla rete che mi separa dalla vita, l'immagine diviene meno offuscata e sempre più nitida, proiettandomi verso quell'infinito che qualcuno intravede sin da ora... Come, non so...
Dicono che i sentimenti siano irrazionali e che ci colgano all'improvviso, ma realizzo sempre meglio quanto sia complesso fare il salto nel vuoto: il vuoto è vertigine del nuovo, che immortala istanti di eterno, che in noi diventano infiniti maestri dell'esistenza. Impariamo dal passato, lo detestiamo se impone sofferenza vana alla nostra anima, ma gli permettiamo continuamente di intrufolarsi nel nostro presente... Vorrei tanto trovare la forza dell'uragano che spazzi via da me tutta la desolazione ormai andata e respirare nuova aria fresca...

mercoledì 18 agosto 2010

I PENSIERI DEL GIORNO: 18 AGOSTO 2010 ... SENZA ME!


La fine è sempre l'implacabile tragedia del doversi dire addio, quando almeno uno dei due non è pronto a soccombere l'altro... Ci si guarda da lontano e si decide, volontariamente, di darsi le spalle... Come si sta in questa solitudine? Si vive trascinandosi... Abbiamo deciso quindi di abbandonare noi e i nostri sogni per una realtà che spaventa per la sua tremenda crudezza di un noi negato alla mente anche. Ci si deve cancellare definitivamente e del tutto per poter sopravvivere alla tempesta che si è attraversata, ma nella quale la follia dello stare in due rendeva felici. Sfiorarsi le anime, per poi fingere che sia stata una pura illusione della coscienza che, sbagliando, ha permesso a se stessa di costruire mondi paralleli di incontaminata bellezza, ormai spezzata dall'incubo della verità. Un addio ultimo è il contatto finale per abbandonare ogni sospiro ancora esistente di infinito, che ormai è memore di ogni lacrima che trattengo per non mostrare la debolezza neanche a me stessa... Trasparire dalla presenza corporea in un'eco di assoluto stupore è quanto necessito per stringermi ancora alla vita, per non lasciarla andar via... In un momento in cui tutto si distanzia da me, questo stato si impossessa di me, abbandonandomi però sempre più sola fra i miei pensieri, che mi spingono alla deriva...


Dove sei,
mia amata follia?

Mi hai abbandonata
alla tragedia
del domani
sola.

Dove sei,
mia dolce fantasia?

Mi hai lasciata
alla tristezza
del presente
nero.

Dove sei
mia infernale passione?

Mi hai dimenticata
alla disperazione
del ricordo
di noi.

mercoledì 11 agosto 2010

I PENSIERI DEL GIORNO: 11 AGOSTO 2010... SOLI


Si sta soli nel cuore di un mondo che non accetta il nostro peccato. Ancora soli perchè la paura si ostina a bloccare il fervore vitale di chi ama senza contenimento l'ineffabile... Sempre più soli se accettiamo una realtà priva di senso e fondamenta... Soli, si sta, mentra ancora si piange la disperazione che più non ci conquista... Soli, in un'essenza falsa di effimera serenità, rubata agli attimi di folle rapimento dei sensi nell'estasi che mi appartiene!
Sola, tra le stelle di un cielo chi richiama il mio nome a sè, sperando nell'ascolto di chi invece continua a voler restare.
Sola in un oceano di solitudini che sommergono il mio io, soffocando così quello che ormai giace sepolto...
Ma l'individuo, abbracciato dall'universo, si adatta al modus vivendi della spinta iniziale che ancora oggi muta il moto terrestre... L'uomo riesce a sopravvivere nella tragedia quotidiana dell'incomprensione, che troppo spesso nasce dall'incomunicabilità testarda di chi non respira l'energia che unisce i simili. Perchè è tanto difficile comprendersi e completarsi? La soluzione non richiede uno sforzo eccessivo di logica raziocinante, poichè risiede nell'immediata voglia, tutta umanana, di complicare il troppo semplice e rigettare quello che intacca l'integrità nostra.
Necessità di difendere la nostra singolarità quindi, nella consapevolezza di una solitudine che, sola, salvaguarda la convinzione propriamente ancora umana, di serenità.

martedì 10 agosto 2010

I PENSIERI DEL GIORNO: 10 AGOSTO 2010... UN CORPO SMATERIALIZZATO!


E così ho sognato la trasparenza...In una sera d'estate il mio corpo smaterializzava la materia, proponendone l'essenza... Come si giunge al desiderio dell'invisibilità, incarnato nella realtà onirica che, sola, realizza i più reconditi dei bisogni? Vano è puntualizzare le cause di un'insoddisfazione momentanea, che troppo spesso ha reso i miei giorni soporiferi e immutati. Inutile descrivere gli accadimenti e le contingenti motivazioni: ciò che resta è il desiderio di solitudine con me stessa. Ma davvero si è soli con se stessi? Credo che sfiorare la propria individualità sia la maggiore fonte di ricchezza personale, perchè nessuno mai potrà conoscere meglio e più approfonditamente il nostro io, abituato a scontrarsi con l'aggressiva indifferenza altrui, che travolge le debolezze. Soli si sta, quando passeggio per il mare, guardando il perenne infrangersi delle onde agli scogli, mentre la mente apre le porte ai desideri di infinito nei quali si prende coscienza della bontà di tale smarrimento. Trasparenza è il bisogno di non sentirsi cercati da chi intende unicamente sfruttare la nostra energia vitale, che in modi diversi, investe quanto ci circonda.... Trasparenza è la soluzione per prendere contatto con il mondo celato alla vista superficiale che ci appartiene... Trasparenza è quello che mi salverà. Nella realtà vera delle essenze, posso vivere me stessa, senza curarmi di chi giudica il mio operato per il puro piacere di una superiorità avvertita... lì, posso distruggere e ricostruire passioni e dittature del me in totale isolameto e sentirmi nella pienezza ormai solo mia. Ho sognato di essere invisibile, per sfuggire ad un presente confuso o per realizzare quanto so di essere? Trasparenza non è viltà o scarsità di forza per affrontare le situazioni della vita, ma consapevolezza della necessità di astrarsi per esistere in una realtà immaginifica e più grande, nella quale io possa chiudere mente e cuore, sapendo comunque di non essere sola...

lunedì 2 agosto 2010

LA NUOVA VERTIGINE


Nuovi occhi
per guardare questo cielo
immenso di azzurro.

Un noi dentro me,
rinnovata promessa
di equilibrio instabile.

Paurosa vertigine
di un amore solo mio
che la mente reprime.

Cerca sentimento
fuggendone l'idea
malsana di sofferenza.

L'amore ripugna il dolore,
utopia dell'essere me
che ancora vibra l'anima
scevra dei soliti dubbi ormai.