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giovedì 30 maggio 2013

30 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Un altro anno è trascorso

Senza colpo ferire, mi ritrovo sulla soglia dei 28, appena varcato l'uscio dell'anno appena trascorso e che resterà alle mie spalle, con tutti i suoi errori e le domande alle quali sono ancora incapace di dar risposta.

Un anno, questo, che mi ha cambiata, notevolmente.

Non riesco a sentirmi ancora pienamente consapevole della forza distruttrice che ha spazzato lontano le sicurezze stupidamente ottuse della ragazza del sud, cresciuta con i loro sani valori... ma neanche posso affermare di conoscere che cosa io sia diventata.

So che tutti i giorni, quando la voce che mi sveglia dalla radio, apro gli occhi e mi sento già viva... e adoro il sentirmi sicura di ciascun mio gesto e di ogni pensiero che la mente elabora. Non voglio incensare la donna che sto diventando, tanto imperfetta, quanto ancora vogliosa di imparare, sia chiaro, ma prendere consapevolezza di ciascuna variante che assumo ogni giorno...

Oggi è un gran giorno, ho indossato l'abito bianco di pizzo che meglio mi descrive, mi sono persino agghindata per ricevere gli auguri di tutto il corridoio...
Ma è proprio in giornate come questa che sento forte il bisogno di avere accanto la mia famiglia, distante perché le mie scelte mi hanno portata altrove.
Certo che la vita è proprio strana. Sono trascorsi anni interi durante i quali altro non desideravo che la piena indipendenza e autonomia, all'insegna della ribellione e di una insoddisfatta compiacenza ai canoni troppo stretti della mia famiglia.
Me ne son tirata fuori, vivo sola da ormai quasi due anni... mia madre ha smesso di svegliarmi con i pizzicotti ai piedi e mio padre non può più riprendermi per tutti i malintesi che, per forza di cose, dovevano nascere.
Mio fratello può star tranquillo, perché ha tutta la casa a sua disposizione e la sorella rompiscatole a distanza non riesce a vigilare sul suo operato... E mia sorella vive la gravidanza, felice e contenta.

Insomma, siamo tutti più felici e ci vogliamo immensamente più bene quando la nostalgia supera le inettitudini. Siamo tutti più buoni quando i legami restano slacciati.

Oggi mi sento bene e vorrei tanto poter brindare con chi mi ha dato la vita, ma che festeggerà con la ciambella che ha preparato per me, senza alcuna candelina da spegnere.

lunedì 27 maggio 2013

27 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Troppa violenza intorno

Il weekend appena trascorso è volato tra le troppe faccende che avevo lasciato sospese a metà...
Spesa, pulizia, rigenerazione: praticamente tutto, in sole 48 ore di tempo.

Domenica. Pranzo. Tavola apparecchiata. TV. Telegiornale.

Ho appena raggiuto la mia postazione e imboccato la prima forchettata di pasta, quando il giornalista parla dell'ennesimo caso di violenza sulla donna. Questa volta lei è solo adolescente, eppure le è toccata una sorte atroce... L'amore uccide: unico pensiero che non riesco ad allontanare dalla mente.

Com'è possibile che il rispetto per la donna non riesca ancora a superare i retaggi di un passato che si ostina a rimanere attuale?
Noi donne siamo l'essenza della vita, fiamma che brucia nel focolare domestico, ma anche anima dell'esistenza stessa.
Perché nel 2013 c'è chi paga il peso di un'ignoranza decisamente ancora pervasiva?

E non parlo di aree geografiche in cui la civiltà, perchè di questo si tratta, ha tralasciato di informare gli umani dell'importanza che oggi, come ieri ed esattamente come domani, riveste il rispetto per la donna, non solo in quanto essere fisicamente più debole... ma proprio perché entità vivente, capace esse stessa di donare la vita.

Non deve più accadere che una donna soccomba alla prepotenza di un uomo senza scrupoli, che sente di possederla in ogni come e in ogni dove, senza neanche soffermarsi a pensare alla possibilità che si abbia accanto una persona degna di considerazione e magari anche amore.

Noi donne sentiamo il bisogno di sentirci riconosciute e apprezzate, accettate e desiderate... di un affetto che non sia malattia, ma purezza e candore, un dare e ricevere,
Siamo donne, eccelse e solitarie, quanto folli e capaci di sentimenti assoluti.

siamo DONNE.


lunedì 13 maggio 2013

13 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Il rinnovamento!

Il tempo trascorre per curare le ferite e risanare ogni lacerazione, causata moto spesso dalle nostre stesse mancanze. Gli errori sono lecitamente umani e servono a comprendere la ricchezza che già si possiede.

Se in ogni sguardo si ritrova l'altro e se stringersi la mano significa rinsaldare quel legame ormai impenetrabile, credo sia necessario aver ben chiaro chi si è e in quale direzione procedere.
Oggi sorrido di nuova vita... oggi sono nuova, oltre le paturnie ovviamente femminili di insicurezza e gelosia... oltre le paranoie del sentirmi seconda al mondo intero.

Mi piaccio e non desidero altro!

Mi piaccio al mattino, appena sveglia, con le pinzettine che mi reggono i capelli, mi piaccio mentre lo specchio riflette la mia immagine intenta a truccarsi, mi piaccio mentre lascio scivolare le calze lungo le gambe. Mi piaccio mentre scelgo quale abito indossare e calzo i miei stivaletti nuovi. Mi piaccio mentre corro corro in stazione ad aspettare il treno e in metro, tra la folla che non sa scrutare chi sono.

Oggi penso di piacermi (qualora non si fosse capito) e decido di essere autoironica, di un sarcasmo incredibilmente mio, nel quale riconoscermi è un attimo.
Mi sento egocentrice, ma silenziosa, mentre pare che il fascino della donna che mi vive dentro traspaia ugualmente, nonostante il mio tentativo di celarla.

Mi si dice che ho movenze ricercate, capelli fluenti, bocca attraente: ancora una volta, mi si vuol far sembrare unica, ma di unico ho solo la certezza di un amore a cui non intendo rinunciare.
Non importa la fatica dello star insieme, sono pienamente consapevole che ogni sua sofferenza mi appartiene dal di dentro, oltre l'immaginaria possibilità di sentirmi sua.

Sono totalmente sua, nel corpo e nell'anima... e ritrovarsi la sera, abbracciati, è la ricompensa per la distanza di un'intera giornata...

venerdì 3 maggio 2013

3 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... CONFIDIAMO

Mi fido di te e delle tue parole.
Mi fido quando mi dici che i miei occhi sono bellissimi e la mia bocca inevitabile...
Mi fido quando mi dici che mi sorridi teneramente innamorato e ancora ho imparato a fidarmi anche quando non capisco e non so bene come agire.

Il venerdì mi succede ormai spesso di riassumenre mentalmente la settimana appena trascorsa e questa si è rivelata decisamente importante.
Il futuro ha un senso, ha il suo percorso ben chiaro, che non è però dato a noi di conoscere e mentre ci affanniamo alla ricerca di un senso inafferrabile, la realtà ci sfugge.
Ormai credo sia impossibile comprendere come riuscire ad essere unici e sereni al tempo stesso, se il fuoco che brucia ciascun buon proposito ha cassato via la ragione.

Rifletto sugli anni trascorsi e sugli errori commessi, analizzo gli ultimi mesi vissuti e non comprendo il peccato del sentirmi amata oltre ogni limite. Ho imparato ad accettare gli eventi, evitando di lasciarmi sedurre dalla volontà altrui... Ho conosciuto il male e adesso amo il sentirmi viva.

I giorni trascorrono trascinando via i rancori e i rimorsi di quanto è stato compiuto e non lasciano traccia alcuna le radici dell'insicurezza che da sempre mi fa da maestra.
Sono una donna, una come tante altre probabilmente; una donna che ha imparato a volersi bene, a rispettare chi le sta accanto, come può; una donna che non sale più in cattedra per insegnare i propri successi.

Adesso so chinare il capo all'imperfezione mia e a quella altrui, perché capace di rendere l'incredibile sensualità dell'intero genere umano.
Non esiste uomo incapace di amare e non esista donna inconsapevole del proprio fascino... Siamo animali perfettibili, come ho già ribadito in passato... ma in ogni neo risiede esattamente il nucleo del nostro essere inimitabili e tanto rari.

Oggi brindo ad ogni mio difetto e alla piena ragione che ha chi pensa che io sia strana: ebbene sì, sono folle, magicamente pazza... ma penso che sia proprio questa l'essenza dell'esteta che si cela dietro queste righe.

giovedì 2 maggio 2013

2 MAGGIO 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Silenziosamente

Il cielo cupo che oggi avvolge i miei pensieri protegge la mente dal vero confronto con il reale.
Stamane il mio treno, troppo lento e in ritardo come sempre, si è ben guardato dal tenermi sveglia... direi piuttosto che mi ha accompagnata alla risacca di ciascuna idea che provava a prender forma.



Cullata dal perpetuo moto di un vagone instabile, oggi mi ritrovo a supporre la differenza, nell'ottica ritrovata di un'illusione che stenta a sopirsi. Siamo schiavi delle apparenze, seppur legati doppiamente alla paura di un cambiamento. Siamo succubi delle nostre stesse paure, ogni volta che svoltiamo l'angolo per vivere una vita, che però non sempre ci appartiene, come siamo consapevoli.

E allora che fare? Che cosa fare, se non ritagliarsi quello spazietto in cui coltivare quello che vogliamo essere e che conosciamo perfettamente??

Oggi ho capito che non posso permettere al tempo di rubarmi ancora la voglia di agire e di dare ascolto alle mie passioni, fin troppo tenute da parte negli ultimi due anni. Voglio cantare, sentirmi libera di esprimermi e guardare il mondo con i colori di una fotocamera capace di cogliere anche le sfaccettature più preziose.
Sento di voler esplodere la vita, lasciando spazio alla voglia di solitudine che sa attraversarmi l'anima, lasciandola briosa e tenue.
Questa mattina il cielo cupo ha sterzato il percorso, mi ha imposto di guardare negli occhi la bestia che ho dentro, per spiegarmi quanto delicato sia sapersi importanti per qualcuno.
Un messaggio risveglia l'affetto per il mio amico e la telefonata della mamma mi augura la buona giornata odierna... mentre io corro all'ingresso dell'edificio che conosco ormai e sento familiare.

Il mio giovedì inizia così, tra il bisogno di sentirmi coccolata e l'inevitabile resa allo sguardo che mi aspetta...
Il mio giovedì finisce così, tra le sue braccia, tra le quali morirei.