Spesa, pulizia, rigenerazione: praticamente tutto, in sole 48 ore di tempo.
Domenica. Pranzo. Tavola apparecchiata. TV. Telegiornale.
Ho appena raggiuto la mia postazione e imboccato la prima forchettata di pasta, quando il giornalista parla dell'ennesimo caso di violenza sulla donna. Questa volta lei è solo adolescente, eppure le è toccata una sorte atroce... L'amore uccide: unico pensiero che non riesco ad allontanare dalla mente.
Com'è possibile che il rispetto per la donna non riesca ancora a superare i retaggi di un passato che si ostina a rimanere attuale?
Noi donne siamo l'essenza della vita, fiamma che brucia nel focolare domestico, ma anche anima dell'esistenza stessa.
Perché nel 2013 c'è chi paga il peso di un'ignoranza decisamente ancora pervasiva?
E non parlo di aree geografiche in cui la civiltà, perchè di questo si tratta, ha tralasciato di informare gli umani dell'importanza che oggi, come ieri ed esattamente come domani, riveste il rispetto per la donna, non solo in quanto essere fisicamente più debole... ma proprio perché entità vivente, capace esse stessa di donare la vita.
Non deve più accadere che una donna soccomba alla prepotenza di un uomo senza scrupoli, che sente di possederla in ogni come e in ogni dove, senza neanche soffermarsi a pensare alla possibilità che si abbia accanto una persona degna di considerazione e magari anche amore.
Noi donne sentiamo il bisogno di sentirci riconosciute e apprezzate, accettate e desiderate... di un affetto che non sia malattia, ma purezza e candore, un dare e ricevere,
Siamo donne, eccelse e solitarie, quanto folli e capaci di sentimenti assoluti.
siamo DONNE.


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