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venerdì 14 dicembre 2012

14 DICEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Stranamente ispirata!

Oggi va!
Decisamente va e sono certa che sarà un giorno nuovo, un giorno diverso da ieri.

L'umanità sa stupirmi, ormai ogni dubbio è stato dissipato nel chiarore che mi si è aperto dinanzi e ho imparato a sognare priva di vaneggiamenti e limitazioni.
La vita mi insegna l'arte della rinascita e riscopre la volontà di ogni pulsazione che dalle sue viscere libera la vitale energia di tutti i giorni.

Stamane un uomo, a Termini, rovistava in un cestino... I suoi abiti ne lasciavano trasparire l'elegante stile e i suoi occhiali ricordavano ancora bene un passato di studio lasciato alle spalle.
L'ho guardato frugare, come tutti gli altri passanti e mi si è aperto un universo a cui effettivamente mai in precedenza avevo prestato attenzione.

Presa come sempre dalle troppe assenze di lucidità, il pilota automatico ingranava la marcia più veloce, per impormi un ritmo che mai mi è appartenuto... e tutto era forma aldeide di vitalità, tutto era immagine sfocata di azioni e dolori. 
Ho lasciato a lungo che la corsa quotidiana decidesse per me, impedendomi di vedere le emozioni altrui, troppo presa dalla frenesia del sopravvivere!

Oggi, consapevole di una maturità che mi ha cambiata, rifletto sul presente e non giustifico chi mi ha preceduta!

Non giustifico l'egoismo barbaro che ha smutandato mia nonna e non posso far altro che condannare chiunque abbia agito per i propri interessi, tralasciando il sentimento che avrebbe dovuto legarlo al Paese che ha visto i suoi natali.

Oggi sono furiosa per ogni padre di famiglia che perde il lavoro, per ogni pensionata incapace di pagare la propria spesa, per ogni ragazzo che per avere un futuro è costretto ad emigrare.
E poi leggo il giornale al mattino e ancora riesco ad incazzarmi per l'incapacità dei governanti a mantenere la coerenza con ideali e obiettivi che nessuno aveva chiesto loro...

E in tutto questo, il rinnovo di un contratto è un miracolo del quale accontentarsi nel magma pungente che toglie il respiro, bollendo la temperatura di polmoni in perenne affanno.

E in tutto questo, io vivo, con i miei difetti e i pregi di cui mi raccontano...
Crescerò, certo, ma al momento la precoce disillusione attanaglia persino la progettualità personale... senza bisogno alcuno di ironizzare sull'acquisto di abitazioni o la voglia di procreare!


giovedì 6 dicembre 2012

6 DICEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... E sarò libera...

Anche oggi, dopo giorni di voluto silenzio, mi ritrovo ad aprire le pagine del mio amato diario, ormai complice di ogni errore e di ciascuna scelta che coraggiosamente serbo nel mio cuore.

La vita è davvero strana e la gente totalmente folle!

Tempo questo in cui tutto l'inimmaginabile è accaduto, strabiliando persino la capacità di fantasticare... Il passato che si chiude nello scrigno capace di celare le antiche brutture riemerge per minacciare equilibri da sempre improbabili... e ci si ritrova coinvolti in situazioni assurde, che difficilmente si sbrogliano prive di sofferenza...

La velocità con cui la realtà si evolve, trasformando tutto quanto incontri sul suo percorso, è solo il sintomo di come funzioni questo mondo, in cui si intravede di continuo la serenità, che però puntualmente sfugge. Esitiamo in discordie che allontanano i sentimenti dall'anima, tralasciando il bisogno tutto umano di sentirsi stabili.

E' inutile negare l'evidenza, vano interpretarla senza l'illusione che tutto possa ristabilire il proprio status quo senza sforzo alcuno. Oramai siamo diversi, siamo nuovi, liberi di gioire, amare, respingere e persino giocare!
Rincorriamo tentazioni inafferrabili, mentre soltanto volgendo lo sguardo altrove la luce di una promessa felicità riesce a renderci felici.

La rabbia svanisce dinanzi alla meravigliosa natura che all'alba inonda il cielo dei suoi splendidi colori... Mentre l'incanto mi sorprende ancora bimba e volenterosa di sogni!

Il sogno è la materia della vita, senza la quale non si punta ad alcuna vittoria, né obiettivo...
Oggi sono libera di amare, libera di costruire alternative al percorso che altri hanno già deciso, libera di decidere come agire...

Oggi sono libera da me stessa e dal senso di oppressione che attanaglia i singoli spazi della mia strana esistenza!





lunedì 26 novembre 2012

26 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Tutto passa... o è già passato!

Si fugge via prima dell'errore e ne siamo felici, soprattutto quando realizziamo che la rettitudine dei nostri interessi sa preservarci da passionali sospiri.

Riscopriamo oggi la volontà di astenerci dal solo pensare al peccato, mentre il silenzio invade gli spazi di vuoto in una mente fin troppo occupata a scappar lontano.
Ognuno ha trovato la sua via, anche quando il dubbio sovrasta la sicurezza del sentirsi vivi: santo silenzio che sa chiudere all'immaginazione la possibilità di costruire alternative... santa razionalità, capace di aggirare il bisogno di nuovo e irrealizzabile.

Abbiamo ritrovato equilibri singolari nel mostrarci la felicità e se, qualche volta, il sorriso inganna il ricordo, è sempre importante ricordare che tutto si trasforma inesorabilmente. I rapporti si evolvono, cambiano le persone, cresce l'esperienza... e nulla resta immobile.

Siamo perfettibili nel riuscire ad adattarci alla mutazioni di tutto quanto ci sembrava essenziale alla quotidianità ed ora è definitivamente scomparso...

Siamo gli eredi dei nostri stessi sbagli, che hanno segnato le profonde lacerazioni purtroppo non  ancora del tutto cicatrizzate. Viviamo la follia del combattimento, mentre scagliamo ciascun martirio contro noi stessi... e ci domandiamo il perché di ogni scelta, di ogni rinuncia, cercando di giustificarla con il buonsenso perbenista che i secoli hanno tramandato alla tradizione.

Falsità, menzogna, rancori... nulla ha più ormai senso alcuno!
Tutto passa, o probabilmente è già passato... lasciato in dimenticatoi vani e sterili.

Siamo il risultato di quanto rimane... l'essenza del vivere etico e morale... mentre l'omissione continua a campeggiare in tutte le verità per le quali il coraggio non ha vinto la sfida dell'affermazione.

Ecco cosa siamo!


venerdì 23 novembre 2012

23 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Sarà vero!

Se questo dovesse essere uno scherzo, sarebbe meglio svelarlo sin da subito!

Ma com'è possibile che le situazioni si concatenino alla vita senza lasciarle spazio di riflessione alcuna?
Trovo la pace nella mia dimensione di serenità, la proteggo a costo della vita, mantengo l'equilibrio più fugace della mia intera esistenza... e poi basta un soffio ad incenerire ogni cosa.

Voglio mantenere le distanze dalle incertezze e dalle inettitudini, ma in quale modo riuscirvi senza impormi l'incapacità di comunicare?

Comunichiamo per vivere o viviamo per comunicare? Quesito antico, quasi quanto quello sull'uovo e la gallina... ma ancora oggi irrisolto!
Ebbene sì, io sostengo fermamente la mia idea: io vivo per comunicare.
Senza la parola sarei un essere muto che si ostina alla sopravvivenza... come si può censurare la propria voglia di sognare e di interagire con chi attrae la mente anche con un solo sguardo?

Lo sguardo, ecco l'elemento che da solo grida al vento ogni verità taciuta e sottesa...
Uno sguardo può uccidere, lasciarsi comprendere, amare, ma difficilmente resta in silenzio.

L'emozione si sfiora con mano quando gli occhi si incontrano oltre la parola non detta... e si interpretano i pensieri mentre ci si impegna a negare la verità...

Il peccato dev'essere evitato, cancellato, del tutto rimosso anche dalla sola immaginazione. Siamo perfettibili, ma difficilmente riusciamo a guarire i mali che ci affliggono evitando furiosi terremoti del nostro ego.
Possiamo cambiarci, modificare il passato, fantasticare il futuro, ma purtroppo soltanto vivere il presente e accettarne ogni complicazione. Certamente si prova a resistere, senza lasciar adito a scrupoli e leggende... ma, ancora una volta, la realtà oltrepassa la ragione.

Qualcuno mi ha detto che la vita ha molta più immaginazione di noi... e forse adesso inizio a dargli credito...

E se solo mi soffermo a pensare... chiedo perdono di ogni mia titubanza


lunedì 19 novembre 2012

19 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Confusione di ordinaria amministrazione!

E quando l'autunno prenderà nel mio cuore il posto dell'estate che vivo forse mi accorgerò del tempo trascorso...

Al momento la sola triste sensazione che avverto è il continuo movimento di placche che indelebilmente si spostano, lasciando scie bianche tra le mie idee.
Nessuno può comprendere l'interezza del provarsi così e nessuno può assolutamente assorbire il vuoto che si rigenera in ogni pensiero.

Queste dita si lasciano scorrere sulla tastiera chiara del computer sul quale annoto ogni desiderio e l'angoscia continuare a non sapere.
Quanto la fedeltà alla teoria è alla base dell'umano comportamento? E' questa la domanda la cui risposta è tanto temuta!

Inutile e vano è ribadire le proprie certezze dinanzi alla sofferenza propria, che ancora non è capace di accettare il nuovo mondo... come aggirare l'ostacolo?
Semplicemente realizzando in parallelo il coraggio di essere la parte vera di noi!

Non esiste una verità indiscutibile, non esiste la convinzione certa di possedere il verbo... non vi è sicurezza alcuna qui.

Questo posto buio, che la mente serba con attenzione è il segreto dei bisogni umani, incomprensibili ed eterei e al tempo stesso assordanti per quanto sia difficile assecondarli.
Ragione e follia si ergono a sostegno della consapevolezza di dover dar credito ai propri mali, per poterli sanare... e nel frattempo gli occhi si divertono ad incantare i piccoli di spirito.

Non è un gioco e non è divertente!

E se anche dovesse apparire che il senso smarrisce la giusta via, posso rassicurare chiunque su quanto coscientemente io abbia prodotto tali pensieri.

Comunico per vivere... o vivo per comunicare?
La risposta è indefinibile al momento, ma questa son IO, imperfetta, stranamente incapace di voltar pagina a quanto è già stato e spesso scioccamente delirante... ma questa son IO!


venerdì 16 novembre 2012

16 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Questo è il mio nome!

FOLLIA!
Questo è il nome odierno.

Voglia di rivoltare il mondo nel calzino che ieri ho tirato in lavatrice... Voglia di visitare l'universo interiore che si diverte a giocare con la vita... Voglia di dormire, lungo il Tevere che minaccioso ha spaventato i passeggeri...

Povera me, sarà mica la follia che ha del tutto invaso gli angoli ancora sani della mia mente?

Già, avevo difeso al meglio lo sprazio di ragionevolezza necessario per l'integrazione quotidiana... e invece no!

Impossibile definire le ragioni di una tale resa alla pazzia, che è ben padrona di ogni pensiero mio... Ho scelto, volontariamente, di non voler più comprendere al di fuori, ho definito con freddezza la trasformazione nell'essere incomprensibile che mi divora!
Comprendo la difficoltà di comprendere, ma non giustifico la volontà di assimilare il tutto all'incoerenza...
Non si può semplicemente scegliere il rifiuto di sé? E per quale motivo, poi?

Stupidi dilemmi, quelli che incastrano la morale nei comportamenti da sempre ben accetti: ebbene, sono esausta! Stanca di ascoltare e provare empiricamente a tendere la mano...

E che cosa c'è di strano o incomprensibile in tutto ciò? Non capisco!

Siamo liberi di decidere chi siamo... indossiamo una maschera, dal primo attimo di luce, sino a quello che lo precede! Siamo volontariamente assuefatti alla finzione di una vita che sa cogliere impreparati anche i migliori attori... siamo noi, siamo proprio così!

Incomprensibilmente solinghi e tanto amabilmente timorosi della malinconia... siamo noi, i cavalieri di tempi andati, i cui echi risuonano nella giungla di sogni ancora inconfessabili.

Silenzio, non rivelare il segreto del tuo sguardo all'uomo che ti interroga per schiavizzare l'idea alle parole!
Zitta, non proferire sospiro: trattieni il mistero alla tua anima, affinché nessuno lo usi contro di te...

E ora balla anche nel silenzio della danza che spalanca il suo ritmo alla tua ormai titubante normalità!


giovedì 15 novembre 2012

15 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Tutto va, come deve andare!

Ci si augura che il tempo risani ogni ferita e renda blanda anche la più piccola ferita.
Non esiste casualità nelle cose, dobbiamo rigettare l'idea di un mondo che ci scaraventi addosso le sue sciagure senza possibilità alcuna di reazione...

Attendiamo che le ore trascorrano, sperando che quel miracolo possa guarire l'animo sin troppo affranto, ma ci abbandoniamo all'insicurezza di noi.

Non esistono rifiuti che possano distruggerci e non esistono abbracci che riescano a fortificarci, se coviamo l'incertezza sul nostro stesso valore.
Siamo esseri preziosi, studiati per distinguerci e amare: siamo esseri che respirano il fiato divino, chiedendosi il senso di ogni giornata di sole.
Ci domandiamo in modo eccessivamente, probabilmente, la verità su quanto ci attende dopo, ma trascuriamo l'essenza di quanto ci vive accanto. Siamo troppo presi nel rincorrere le utopie per accorgerci che il sogno della vita che viviamo è la perfezione già più assoluta.

E' vero, come spesso ripeto, la perfettibilità è la nostra caratteristica dominante, ma bisogna che lo si voglia!

Dobbiamo desiderare il miglioramento di noi e temprare il desiderio alla verità, insegnargli che il percorso più impervio non costa soltanto fatica, ma alle volte promette la vetta più spettacolare di tutte.
Le difficoltà lungo il tragitto sanno bloccarci e ci imporre seri dubbi sulla capacità stessa di raggiungere l'apice di noi, ma ci vuole coraggio, forza di volontà, buona lena e, sicuramente, incoscienza...

E' difficile rifiutare l'attuale felicità in nome di una promessa fatta con il cuore, ma il sentimento più puro è sempre quello che non conosciamo di già, ma si cela tra le pieghe di ogni paura.

Non esiste dignità che possa uccidere l'amore e non esiste ragione che fermi il battere di un cuore!

E tutto va, come deve andare...




mercoledì 14 novembre 2012

14 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... NON IO!

Non sono in me, questo è quanto.
Priva di reali forze, vogliosa di tenerezze e comprensioni... alla muta ricerca di un benessere che inizio a fatica a ricordare...

La volontà sembra essersi dileguata nel luogo della disperazione... e il dolore si è impossessato persino della capacità di concentrare l'attenzione sulle attività di ogni giorno.
Temo di aver perso l'intuito, credo di aver smarrito ogni caparbia convinzione, mentre il fiume di questo scavare ha lasciato la secca nel mio animo prima rigoglioso.

Ha imparato e rifiorire, ad apprezzare ciascuna piccola gioia,  ma adesso mi pare di essere totalmente incastrata nel nulla di me...
Sento l'annientamento della fantasia che mi sospingeva sulle dolci note della poesia e vivo l'ozio della mente nell'incapacità di focalizzare.

Adesso, come non mai, provo l'assoluto sentore di un'inutilità che trascino da quasi 2 settimane... sono il peso di me stessa, il saccoccio accartocciato di un ricordo... ho paura di non riuscire ancora a risollevarmi.

Ho compreso come sconfiggere la cattiveria umana, ma non riesco ancora a superare i limiti di questo corpo mortale, che mi costringe alla stupidità e all'inerzia.

Immobile, sofferente, addormentata nei miei stessi pensieri...
Anelo alla redenzione.

Non riesco, non riesco... e purtroppo ancora non riesco!


domenica 4 novembre 2012

8 NOVEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO-... Grazie...


Viviamo il silenzio di noi quando mutiamo la storia.
Viviamo il silenzio di noi quando la realtà scuote l'esistenza... e gli occhi si aprono alla verità.
Siamo esseri mutevoli, come da tempo ormai credo, ma oggi riconosco la debolezza che ci costringe a chinare il capo ai mali che travolgono una tranquilla serata trascorsa insieme.
Basta poco per comprendere la labilità di ogni certezza e la fugacità di tutti i dubbi che da sempre tempestano anche la mente più razionale.
 
Ed è quando la parola soffoca se stessa nel dolore di un istante che si realizza la consapevolezza di chi riesce ad essere presente. Necessitiamo di qualcuno, anche se l'orgoglio motiva la coscienza a tacere; necessitiamo di un abbraccio in ogni momento in cui tratteniamo  il pianto sofferente per l'accaduto; necessitiamo della sincera carezza di chi ci ama quando socchiudiamo la volontà di agire all'inefficienza di un corpo che non sa reagire...
 
Oggi sono la donna che interpreta e supera il male, certa della sconfitta impugnata dall'errore.
 
Stringo la mano a chi ha scelto di accompagnarmi nei meandri dell'esistenza e che decide ogni giono di amare, anche senza nulla ricevere, all'apparenza...
 
Questo odierno è il ringraziamento agli amici che a distanza sanno confortarmi... e a chi invece desidera solo vedermi sorridere ogni istante...
 
L'amore circonda chi espande se stesso all'infinito e accoglie l'anima di quanti vi trovano rifugio. E' vero, l'amore, a tutti i livelli, è la forza di un mondo che ancora deve vedere la luce, ma esiste.
 
 



venerdì 26 ottobre 2012

mercoledì 24 ottobre 2012

24 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... FORTEMENTE ME!

Oggi inizia la nuova assenza di lui... fuori per impegni di un lavoro che troppo a lungo lo tiene distante da me...
In principio succube della solitudine, poi remissivamente accettata, fino a divenir rigenerazione e rifacimento di identità altrimenti continuamente mistificate, sono adesso fortemente me!

E' proprio vero, bisogna imparare ad esistere, privi di quel qualcuno che ci addormenti accarezzandoci, stringendoci la mano durante la notte... e che al risveglio sappia abbracciarci come necessitiamo.

E' vero, il distacco serve alla personalità e aiuta a non impazzire.

Riconoscere se stessi è la soluzione per non morire dentro e scegliere di provare a sentirsi, che è ben diverso dall'ascoltarsi.
L'ascolto implica infatti la volontà di porre attenzione a bisogni e parole; il sentirsi impone il contatto con la parte intima che troppo spesso si cela alla vista, tacendo la propria realtà.
Il sentirsi obbliga all'empatia di se stessi e alla consapevolezza di conoscere soprattutto le debolezze che attanagliano le paure personali... per vincere le sfide di ogni scelta.

Siamo esseri imperfetti, ma perfettibili: possiamo migliorare e porre in essere tutti i cambiamenti necessari alla  difesa quotidiana delle nostre posizioni.

Siamo perfettibili ogni volta che riconosciamo la fallacia nei comportamenti e l'errore nelle valutazioni e continuiamo ad esserlo quando comprendiamo la miserabilità del pensiero che riesce a limitare la fantasia.

Non è la vana riflessione sulla caducità di una vita che sempre può essere migliorata, ma la presa di coscienza dello sforzo che bisognerebbe impiegare per risollevarsi da ogni caduta, razionalizzando le cause di ciascuna problematica.

Non dovremmo soffermarci alla superficiale apparenza dell'essere, quanto entrare in collisione con le singole particelle che compongono il dubbio sulla veridicità delle affermazioni che ci convincono all'azione.

Mai, mai preferire di sfuggire all'analisi della vera fonte delle questioni, rifugiandosi in comode scuse.

La causa dell'errore risiede fermamente nelle debolezze ben cristallizzate nella nostra mente, non nei comportamenti di chi ci circonda e dovremmo imparare ad agire di conseguenza.


venerdì 19 ottobre 2012

Come me...

Pioggia battente, 
ululati tremendi di addio,
questo è il presente.

Musichiamo ignoti
il silenzio e
aspettiamo la resa,
ogni giorno.

Dibattendo l'incredulità,
umana e mentale,
esistiamo oggi 
privi di realtà.

Lo strano mondo
che incontriamo oggi
è l'anelito alla speranza.

Priva di rime, 
senza ritmo alcuno:
ecco la canzone odierna!

19 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... TROPPE DISTANZE

Non è vero che la distanza lima i rapporti, mi oppongo alla sola idea che i chilometri che ci separano possano impedirmi di sentirmi vicina a te...

Il risveglio odierno è stato difficile e l'impotenza che mi ha colta impreparata è la sensazione che devo respingere, per impedirmi il senso di inutilità, che pian piano mi invade il cuore.

Perché questo accanimento contro il destino di un singolo essere umano? Perché abbandonarlo alla sua sola disperazione? Sarà mica forse vero che tutte le prove da superare servono a renderci più forti?

Comprendo bene la sofferenza e il vuoto che si prova dopo la perdita, ma credo fermamente che ogni esperienza ci imponga di crescere, assumere responsabilità e agire di conseguenza. Non parlo di responsabilità civili, ma di consapevolezze etiche e morali nei confronti di noi stessi.

Perché lasciare che la fiumana che ci attraversa l'anima inaridisca la pienezza di cui siamo costituiti?
Non dovremmo permettere alle tragedie che inevitabilmente ci sconvolgono di stravolgere esistenze in semi-equilibrio, dovremmo combattere contro ogni possibile rovesciamento della stabilità che ci appartiene...

E invece sempre più spesso non riusciamo ad imporci, ad essere noi fino in fondo e ci abbandoniamo al destino infausto, pieni di domande, le cui risposte sono evidentemente troppo celate da oscurità incancellabili.

Il dolore tempra l'anima e impoverisce il cuore: ecco il pensiero del giorno...

Mi rivolgo a te, che ogni giorno ti guardi dentro e temi di scorgere il vuoto; parlo a te, che puntualmente ti interroghi sulla realtà che interpreti senza sentirtene protagonista; parlo a te!

Esisti, danza, scuoti il tuo essere: la vita ti scorre accanto e può travolgerti, se solo glielo permetti...
Non trincerarti in labili corazze di difesa: abbiamo bisogno di chi ci è accanto... non è una debolezza ammetterlo!


giovedì 18 ottobre 2012

18 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... NE SIAMO CIRCONDATI

Passeggiando silenziosa inquadro chi mi è accanto e osservo la magia mistica della solitudine.

La metropolitana è foriera di incontri che costringono la mente a riflettere sulla fortuna che viviamo ogni giorno nella possibilità di coricarci e riaprire gli occhi coscientemente.
Chi ha mai guardato l'altro con gli occhi del bambino? Riusciamo a capire, oltre lo sguardo, chi ci circonda?

Oggi non è il piagnucolante grido d'aiuto dello svitato mattutino ad avermi affranta, quanto il riso di chi ancora non sa della propria follia.

Il racconto è breve ma intenso: viaggio quotidiano, i soliti casuali scontri umani, gente che si respira... quando lui fa il suo ingresso blaterando a voce alta dei suoi rimpianti e di tutte le ingiustizie che da sempre sopporta...
Mi chiedo chi sia, quale storia abbia alle spalle, quanti traumi abbia vissuto...

Tante domande che restano però sempre prive del senso pratico della verità.

Trincerata in bigottismi antichi, carica di sana curiosità incrocio il suo viso beffardo e comprendo la labilità di noi esseri umani.
Siamo pigri nell'amare, svogliati nell'impegno e bisognosi di attenzione ed egocentrismo: necessitiamo proprio di forza per resistere alle magagne di tutti i giorni!

Ci lasciamo trascinare da correnti di superficialità e non comprendiamo la vera importanza del sentirci vivi.
La stranezza ci circonda muta, ma grida la disperazione dell'indifferenza.

La vita è l'invenzione che sappiamo di dover accettare, ma che ancora riusciamo a rifiutare, voltando lo sguardo per evitare di accogliere la diversità.
Dovremmo comprendere che l'altro da noi non per forza rappresenta l'errore, la falla nel sistema.

Perché sentirci perfetti? Perché?

Riflessioni, queste, che da stamane hanno invaso la mia mente, costringendola alla resa: ogni pagina è un pezzo di me che nasce e cresce... per poi sedimentarsi nello smisurato etere, senza possibilità alcuna di dimenticare...


martedì 16 ottobre 2012

16 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... IL MIO UOMO

Il mio uomo è l'unico sulle cui braccia morirei di piacere...
Il mio uomo possiede le sole braccia capaci di rendermi forte...
Il mio uomo è la scelta, non il caso del sapersi vicini.

Necessitiamo di calore e umanità, oltre il gelido monitor di un computer, questo è indiscusso, ma è pur vero che nulla è dettato da un destino incontrastabile.
Giochiamo alla rincorsa del vento, mentre folate improvvise ci scompigliano la mente... ed è allora che perdersi è un attimo.
Cosa distingue il rimanere dall'oblio? Quale prezzo dobbiamo pagare per ogni singola parola proferita?

Ciascun sogno è la piega di desideri silenti, che sanno amare ogni particella difettosa di chi realmente siamo... Ma al di là della fantasia, la vita vera sa sorprenderci, travolgendo le stupide certezze di cui ci nutriamo, per donarci la felicità del nuovo attimo.

Rivedersi, alla sera, in metropolitana, condividere sguardi affranti dalla spossatezza di ogni giorno, sorridere della stranezza altrui e ritrovarsi nel suo abbraccio significa felicità.

Siamo due esseri, fusi nell'unica meravigliosa creatura che abbiamo creato inconsapevoli della forza dell'amore.
Siamo due, eppure una sola è la volontà di superare i disagi della società che ci circonda;
siamo due, eppure una sola è la consapevolezza di vivere per l'altro;
siamo due, due anime che hanno imparato e sanno amarsi...

Il tempo trascorso ha cancellato tentennamenti e insicurezze, lasciandoci soli nella pienezza di noi. Ho compreso la sua mente e il suo cuore e ho capito che amarlo è la mia sola possibile realtà.


mercoledì 10 ottobre 2012

10 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... ORDINARIA FOLLIA!

Non è un caso che questa pagina veda dolo oggi la luce, dopo giorni di fatiche vitali, in cui al lavoro sono seguite nottate sempre e magnificamente troppo brevi.
Si cresce in ogni esperienza e tutti i giorni impariamo ad essere quello che si può. Ci si ama anche da soli, ma in due risulta essenzialmente più coinvolgente...

Oggi rappresento la vergine che rincorre la sua farfalla nello stomaco... alla ricerca della fonte di una serenità che tanto adora.
Oggi incarno la donna che sa essere al mondo, protagonista di tutte le discordie pendenti sulla sua anima... che lei ben conosce e sa gestire.
Oggi è un giorno nuovo, diverso dal passato che si ripresenta senza lasciar traccia alcuna di trascorsi sepolti... oggi è l'inizio!

Ogni giorno impariamo ad odiare il caso e ci lasciamo affascinare dalla volontà chiarificatrice... e ogni giorno ci sorprendiamo ancora per l'inatteso che si realizza.
Siamo il frutto di un esperimento divino, destinati a vivere empiricamente per dimostrare di essere capaci: capaci di sopravvivere, capaci di lavorare, di provare sentimenti e persino morire... per dimostrare di essere soltanto umani.

Questo è un mercoledì di ordinaria follia... di stacco dalla quotidiana attività, di magia per il ricordo della notte appena vissuta... Siamo esseri che aspirano al volo, ma difficilmente riusciremo mai a lasciare la terraferma restando ancorati a vane certezze.
Cambiano in ogni istante le sicurezze e si annullano i progetti senza chiedere permessi o autorizzazioni: tutto si trasforma e nulla resta saldo alle origini.

Dovremmo imparare ad apprezzare la novità del vuoto innanzi a noi e magari scoprire che può divenire eccitante proprio per le mille possibilità che prospetta.

Siamo un esperimento, certo, ma da protagonisti di noi stessi e con la volontà di decidere chi intendiamo essere nella confusione del quotidiano.





lunedì 1 ottobre 2012

1 OTTOBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... ADESSO BASTA!

Perché tutto ha un limite... la pazienza, la sopportazione, lo spirito infermieristico che campeggia involontario!
Tutto ha un limite, perché esaurire la buona volontà è la sola speranza per tagliare i ponti con ogni ramo secco che ancora non si stacca del tutto dalla mia vita.
I messaggi silenziosi sono la spia di un interesse che non accenna a spegnersi, certo, ma che continua a restare indelebilmente celato alla ragione.
Ma, tutto ha un limite, oltre il quale il vuoto regna sovrano.

Eppure continuiamo a sperare, ad attendere il miracolo che mai giungerà a rinfrancare questi giorni.

Siamo esseri pensanti, non soltanto bestie dominate dalle passioni!
Siamo esseri pensati, non più incapaci di rendere oggettivo il disordine del quotidiano.

Abbiamo imparato a controllare le pulsioni, a servirci della rabbia, rendendola costruttiva, ma ancora dobbiamo probabilmente apprendere il significato della serenità, che va oltre il brivido di un istante da sogno.

La felicità è una chimera, la promessa di aver raggiunto il pieno appagamento dei desideri, il non aver altro a cui anelare... Ma davvero desideriamo questo?

E la aspirazione continua al miglioramento? E la capacità di rinnovarsi in ogni sguardo?
E la voglia di cambiare?

Non si può ridurre tutto quanto al ricordo, accontentandoci della felicità!
Stamane sono l'eroina della serenità e intendo propagandarne i benefici effetti su noi, esseri mortali e fin troppo pensanti.

Aspiro alla serenità, oggi e sempre, perché non voglio vincoli alla mia capacità di immaginare e perché amo continuare ad essere libera di apprezzare ogni singolo istante!

Giù la maschera!!
Il presente è fatto per essere vissuto, non soltanto costruito fantasticando sul da farsi...


giovedì 27 settembre 2012

27 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Siamo un ciclo!

Caro amico che mi leggi in silenzio,
oggi è a te che penso mentre compilo l'ennesima pagina di questo diario infinito di speranze, allusioni e disperazioni.
Parlavamo di sentimenti, delusione, disincanto ed io pensavo a quanta acqua ha bagnato i miei pianti prima di rivedere la luce...
E' vero, la vita è il ciclo che sa sempre sorprenderci quando temiamo che la strada sia spianata verso il declino.
Non arrenderti all'apatia che provi, non abbandonarti al vuoto che riempie i tuoi giorni.

Cos'è la felicità? Esiste davvero? E' il destino di ogni essere umano?

Quante domande, troppe domande, che non possono trovar spazio nella mente di chi semplicemente aspira alla normalità. Abbiamo un bivio ad attenderci e restare immobili significa soltanto continuare a rimandare scelte obbligate, delle quali abbiamo il sacrosanto terrore.

E' vero che ogni decisione ha conseguenze ineluttabili, ma è pur vero che scegliamo continuamente chi siamo, preferendo di leggere un libro all'ascolto di un vecchio disco.

Siamo le nostre scelte, siamo tutte le paure che le circondano, siamo il fallimento di ogni delusione, siamo lo sconforto di un incontro sbagliato: siamo questo e tanto altro ancora.
Siamo la vita che ama il sole, siamo la vita che passeggia in città, siamo la vita che riposa in un letto, siamo la vita che sa amare.

E se richiama la filastrocca che da bambino le maestre ti hanno insegnato a scuola, significa soltanto che il segreto è sempre stato tuo.

La felicità è davvero nelle piccole cose e solo riducendo le magnifiche aspettative che sacrificano i nostri legami possiamo apprezzare il senso reale dell'essere.

Guarda il cielo, il mare, l'essenza... siamo tanto e neanche lo riconosciamo a noi stessi.

Caro amico mio,
guardati attorno: non avere un lavoro è la causa di immani tragedie personali...
guardati attorno: non avere una madre da abbracciare impoverisce anche i più tenaci...
guardati attorno: non sei solo!

Ti voglio bene e sento di doverti dedicare ciascuna parola odierna...
Spero tanto che guardandoti attorno tu riesca a sentire l'affetto di chi ti sta accanto e se piangere sulla mia spalla, quando ti senti solo, può aiutarti te lo lascio fare...

Rosa



mercoledì 26 settembre 2012

25 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO.. Ebbene sì!

A chi dovesse chiedere, la risposta è sempre e ancora sì!
Sono felice, finalmente felice di sentire il suo respiro accanto al mio...
E se Lui manca nelle mie giornate, nulla riesce a farmi sentire sola...

Al mattino le mani sanno stringersi e incrociarsi nell'abbraccio che descrive il nostro sentirci unici e vicini.

Se avessi saputo dell'amore, avrei impiegato il mio tempo sognandolo, e ad evitare di gettarmi in vicoli del tutto ciechi alla luce.
Se avessi saputo dell'amore, avrei avuto maggiore coraggio nel percorrere in equilibrio ogni vuoto cosmico dell'anima.
Se avessi saputo dell'amore, sarei riuscita a donarmi completamente a Lui, senza remore o timori sin da subito.

Non è mica un cantico di lode questo, ma l'espressione consapevole di sentimenti che riesco finalmente ad esprimere in libertà.
Io ero colei che rigettava in queste pagine l'amarezza di brucianti sconfitte, auspicando di essere più forte di ogni lacrima e dolore... ero la protagonista di ogni sofferenza, a lungo rigettata nella spazio virtuale che ho ritagliato per me!

Oggi sono la donna nuova: desidero gustare pienamente tutti gli istanti, senza perdere alcuna emozione... e ho imparato a sentirmi, a sentire il coraggio della solitudine e la gioia di ogni bacio...

Lui è Lui... ed io lo riconosco, ringraziando il cielo per ogni sorriso che sa illuminargli il volto.




lunedì 24 settembre 2012

24 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Ritrovarsi...

E ritrovarsi tra le sue braccia al mattino e respirare la sua anima ancora addormentata significa morire per poi rinascere ad ogni suo bacio.

Gli istanti divengono eterni vissuti con Lui e si lasciano imprimere nel cuore... gli occhi si incrociano in lunghi amplessi e le mani sanno percorrere ogni centimetro che sa descrivere il suo corpo.
Quando il dubbio si insinua, celato, nei discorsi del quotidiano, Lui è lì, a ricordarmi l'amore.

La schiena si inarca e la bocca si dischiude alla sua, aspettando l'emozione che lascia ancora vibrare ogni mio pensiero... e perdersi è un attimo.

Non so ancora come funzioni il sapersi in due, ma ne ho ben compreso il senso: siamo l'entità superiore che si eleva oltre i vincoli del quotidiano regalando la vera felicità.
Il perdono per ogni omissione lascia ai miseri la possibilità di interrogarsi, ma tra noi è qualcosa di già assimilato.
Ho imparato ad amare, è stato inevitabilmente incredibile e ho capito che Lui è il presente che desidero al mio fianco: Lui è la parte che completa tutti i difetti, sanandoli, Lui è la sincera aspirazione al sentirmi realizzata. Lui interpreta i miei sospiri e mi diletta in ogni come, scegliendo di esserci.

Viviamo la presenza e respingiamo la mancanza, consapevoli che il dolore mai rappresenti la fedele adesione a precise scelte di vita.
Io scelgo di amare Lui, perché mai potrei pensare a qualcosa di diverso per me e attendo costantemente che il domani sappia regalarmi il mio sogno più intimo...

Amo Lui e ritrovarmi alla sera tra le sue braccia e respirare il suo collo poco prima di addormentarmi significa vivere il momento più romantico dell'intera mia giornata.


giovedì 20 settembre 2012

20 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Finalmente Sola!

Ora che tutto si è schiarito e ogni nebbia diradata per il sereno, la calma ha ripreso a navigare nella mia mente...

Quanto era oscuro e poco nitido è stato allontanato e mi lascia alla felice solitudine, che mi ritrova sempre e ancora una volta più forte in me stessa.

Ho sentito il furore del vento scagliarsi nei miei incubi e ho vissuto l'amarezza del dubbio insinuarsi tra i pensieri, ma oggi sono nuova.

Sono la donna che sceglie chi avere accanto e che ha deciso per sé...
Sono la donna che conosce ogni sua debolezza e che si impegna per vincolarla ai suoi standard...
Sono colei che ama la silente consapevolezza di tutte le solitudini.

La storia ha segnato i traumi di tutti i giorni, cancellando i dolori e imprimendo lezioni di vita che mai avrebbero potuto lasciare indifferente l'intelletto.

Siamo in costante equilibrio tra il bisogno dell'ignoto e la paura di abbandonare il nido, ma sappiamo che solo il rischio regala le più vere gioie.
E allora preferiamo ancora una volta restare immobili, nel tempo che fu, all'assumerci il pericolo del fallimento: ma vivere è davvero tanto spaventoso?
Una risposta non credo esista, ma tutti i giorni decidiamo chi essere dinanzi ai bivi che interrompono le nostre certezze e difficilmente ci incamminiamo a testa alta verso il buio che cela l'arcobaleno.
Emozione significa imperfezione, se lasciarsi tangere dall'evento è scalfire le sicurezze in merito al proprio essere e, si sa, l'inaspettato riesce sempre a sorprendere!
Tu resta pure fermo e immobile nella tua pozza di fango, io guardo innanzi e aspetto di conoscere il momento di cui devo ancora essere protagonista... e vivrò, per davvero!


lunedì 10 settembre 2012

10 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... E ritorno...

E ancora è il rifugiarsi quanto serve... ripiegarsi nella solitudine che rigenera e divide per separare e auspicare una nuova unione.
Ancora flagelli accarezzano la mia vita, impedendole di essere quanto davvero vorrebbe.
Costretta ad una stupidità che non mi appartiene, mi ritrovo schiava della mia stessa volontà, che malinconica resta ingabbiata in dorate celle di silenzi.
Piangere è vano oggi, così come inutile appare sentirsi in compagnia.
Quando ogni sguardo soffre scelte altrui e rinnega la capacità stessa di vedere ciò che abbiamo di fronte... significa davvero che la fine è la sola salvezza a tutto questo soffrire...
Amare significa subire... e osteggiare la caparbietà dei venti, che contrari mi spingono a cadere.
Amare significa vivere... consapevolmente ogni dolore e superare i traumi e i dubbi, naturale ostacolo alla felicità.
Ma se è quella determinazione ad abbandonarci... tutto viene meno. Non si sta da soli, in due.
Non si può di continuo spingere l'esistenza in avanti, auspicando di poter resistere... mentre il dolore corrode l'anima.
Perché? Perché ancora queste maledizioni?
Esiste una soluzione a tutto quanto?
Io so di avere un limite... sono cosciente di essere soltanto umana e di non poter perdonare ancora quanto il destino intende riservarmi per sottrarmi ciò che mi ha di nuovo donato.
Sono sicura che un motivo ci sia... vorrei capire... vorrei capire... e reagire, magari.
Sarà forse vero che donarmi agli altri sia la via per star meglio?
E allora perché ancora errare nell'attesa di sapere...?!
Questa è una preghiera per l'illuminazione... affinché le nubi mi si schiariscano dinanzi, lasciando spazio al sereno, che tanto anelo...
Chiedo aiuto all'universo e resto in attesa della guarigione...


mercoledì 5 settembre 2012

5 SETTEMBRE 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Ormai preda di ogni azione...

Devo lasciar fluire i miei pensieri liberamente oggi, a costo di esplodere per il continuo andirivieni delle sensazioni.
Ma esiste davvero la felicità?
Chiederselo significa mettere in gioco sistemi di certezze consolidate, che però restano ancora soltanto mere convinzioni.
Quanto influisce la consapevolezza nelle decisioni di ogni giorno e quanto la paura di guardare la realtà in faccia.
Inutile chiedersi il perché di tanto sperare e lasciarsi zittire da pretese ragioni inesistenti... manipoliamo il comportamento per sopravvivere: ci pieghiamo alla volontà altrui solo per inefficienza?
Tutto però ha un limite, che amiamo guardare da lontano, quasi ci spaventa al solo avvicinarcisi e restiamo muti, quindi, nell'attesa ancora una volta della salvezza, che puntualmente ci deluderà.
La vita è il rincorrersi di illusioni di cui la mente si nutre, è la meta più alta a cui aspirare se si è in corsa... ma davvero dobbiamo riconoscerle il valore fondante che tanti, forse in troppi, le attribuiscono?
Oggi sono esausta, stanca dell'amarezza che scava l'animo, disperata per la nuova silenziosa assenza... consapevole, più che mai, dell'inutilità della coerenza.
Chiediamo sicurezze, usiamo l'intelletto per difendere ogni posizione, riducendo in polvere il nostro cuore, senza speranza di redenzione.
Se lontanamente questo dovesse sembrare un gioco, la forma ludica più infantile che fosse possibile immaginare, si sappia che così non accade.
Il cupo dell'anima riesce bene a travasarsi sul volto di chi è incapace di mentire, anche a se stesso... e difficilmente si ferma all'apparenza.
Piuttosto, direi che è solo la cima di un iceberg che deve restare sommerso almeno finché non si chiarisce l'umana volontà.
Enigma, mistero, sofferenza...

Benvenuti nel cielo oscuro di questa orrenda giornata.



lunedì 20 agosto 2012

20 AGOSTO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Boccaccia mia, taci!

Tutti i giorni ci alleniamo al silenzio, mentre fingiamo che la normalità si respiri spontaneamente, pervadendo mente e cuore.
Dove finisce la libertà?
Dove inizia il rispetto?

Dilemma tanto antico, quanto ancora tanto impellente nell'attesa della soluzione di sempre nuovi problemi.
Ognuno ha il suo posto nel mondo, il tuo quale mai sarà?

Stamane non ho intenzione di ingaggiare una battaglia per ottenere il diritto di godere liberamente dei miei spazi... e sarò pronta ad impedire che ci si approfitti della buona volontà, per amore esclusivo della santa pace.

Rispettiamo gli aspetti più reconditi di chi ci circonda, ma difficilmente ne apprezziamo la silente serenità con cui ci perdona qualsiasi mancanza.

Quanto è possibile sopportare per contenere funestissime ire?? Tutto avrà di certo un limite!

Attendiamo di divenire impellenti per qualcuno di continuo e speriamo sempre di guadagnare l'onore di sentirsi apprezzati da chi un ruolo lo ha... eppure restiamo immobili.
Tutto questo avrà una fine e mai sarà la sottoscritta a chinare il capo, per quanto resiliente possa anche essere.

Poi, nel momento in cui si devono fugare tutti i dubbi... ricompare l'ombra delle omissioni che gettano l'oscurità sui rapporti anche più idilliaci.
E quando si comprende che gli intenti non collimano e gli egoismi prevaricano il buonsenso... accade frequentemente che alla bugia si sostituisca la cattiveria del dispetto.

Come ovviare? Come sormontare i nervosismi cosmici che invadono anche la volontà di non lasciarsi trasportare da vane e temporanee incomprensioni?
Chiamarle così è già questa una soluzione...

Quanta dedizione e quanto amore, per accettare il disprezzo di chi, purtroppo, sarà presente sempre nella nostra vita.

venerdì 10 agosto 2012

10 AGOSTO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Sto imparando a volare!

Conscia e pienamente consapevole del significato più vero della libertà, mi ritrovo oggi ancora decisa al cambiamento.
Non ci sono crisi che possano impedirmi di procedere, non esistono problemi tanto gravi che riescano ad arrestare la mia volontà!
Ho compreso come si rinasce, in che modo stravolgere i progetti di un'intera vita e imparo ogni giorno ad essere forte. Il processo è arduo e in continua ascesa e gli obiettivi sempre più ambiziosi, certo, ma è cresciuta costantemente anche la capacità di riuscire ad amarmi.
L'amore è la sola forza che muove il mondo, capace di trasformare le paure in speranza: ogni attimo diviene magia se vissuto con chi ama il minimo difetto del mio essere umana.
Occhi negli occhi, labbra che si sfiorano, dolci sussurri nel silenzio del nostro buio... ed è allora che il battito si fa profondo e lo sguardo ebbro di passione.
Ed è come sentirsi compresi nel momento più bello di tutti i tempi, ritrovarsi tra le braccia di chi mi fa sentire a casa ovunque, insegnandomi che tutto si può superare.
Ci si cambia in due, cercando l'emozione che si cela nella vera felicità: e scrivere così è davvero un gran miracolo per me!

Non immaginavo di riprendere la vita, non sospettavo neanche lontanamente della gioia che si prova quando lasciarsi pervadere dai pensieri altrui è inevitabile.

Ci si ama in due e in due soltanto si riesce a guardare oltre gli inevitabili ostacoli che inciampano il quotidiano.

Non è il miele che mi vizia a liberare i miei pensieri odierni, ma l'analisi estrema di giorni interi assaporando la pienezza di ogni sensazione. Ora so bene che ogni grande problema è la prova da vincere per sapersi resistenti alle difficoltà... ho capito il segreto della follia...

Sogno ancora come fantasticare sul mio futuro, mi chiedo ancora a che cosa poter aspirare e la risposta non è mai cambiata:

Desidero la felicità, con ogni millimetro di me! Voglio sentirmi sazia e ancora avere fame della serenità più intima che appartiene all'universo del bisogno!
Impegno, costanza, euforia... tre, soltanto tre parole per descrivere il mondo inestimabile della me più silente.


martedì 24 luglio 2012

24 LUGLIO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Tutto scorre!

Si dice che il tempo trascorra per lenire i disagi e insegnare la vita.
Si crede che ogni istante ci dica chi siamo e dove siamo diretti.
Ogni scelta ha il suo perché e ne determina le conseguenze.

Ebbene, crescere significa acquisire la consapevolezza di voler essere, per lottare ogni giorno alla scoperta di noi stessi.
La guerra non è sempre volontà distruttiva, ma forza che rigenera e ricostruisce: non è l'elucubrazione mattutina di una notte senza sonno, bensì la certezza di quanto si è ottenuto.

Ho distrutto gli interi castelli eretti nella mia mente, alla ricerca di felicità non mie, ho sognato la vita che da sempre desideravo e adesso interpreto la me più vera.

Tutto diviene nuovo e ogni momento inimitabile: rispetto, sentimento, caparbietà...
ogni emozione si mescola nell'assurdo calderone di una vita golosa del domani.
L'incertezza regna sovrana ovunque, ma il bisogno di godere della verità conquistata supera la paura.

Viviamo sospesi? Sì, certo, tra la magia del grande salto e l'incubo della tragedia.
Conosciamo davvero l'intimità più recondita? No! No, finché qualcuno non disintegra anche la più misera certezza che trasciniamo dall'infanzia... no, finché chiudiamo la nostra mente al desiderio di ritrovarsi.

Tutti i giorni perdiamo un pezzo di noi, per ricostruirlo di esperienza.
Ogni istante è il caro prezzo da pagare per la felicità!

martedì 26 giugno 2012

26 GIUGNO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Il nuovo inizio

Oggi inizia il nuovo giorno.
Curiosità rima con ingenuità, e ancora stupore, e poi incanto.
Tutto oggi è nuovo ed io stessa ne riconosco l’importanza.
Il quesito del giorno? La serenità è una conquista o semplicemente il desiderio di restar immobili?
Si desidera spesso viaggiare sulle dolci note di fantasiose verità, mentre la vita ci scorre intorno golosa di ogni istante di felicità…
Ed è allora che ci si chiede se sia corretto, nei confronti di noi stessi, affannarsi alla rincorsa di inutilità tanto fallaci, al preferire l’abitudine di vivere pienamente tutti i giorni.
La felicità è in ogni sorriso affettuoso, in ogni sguardo complice, in ogni bacio di passione!

Oggi imparo l’arte di sentirmi amata: quello che sembrava distante da me diviene mio credo e mia luce.
Oggi conosco la felicità è sento di potermi fidare del brivido, oggi sono sicura di amare!
E sorridendo adesso riesco a lasciarmi trasportare dalla serenità ritrovata, in ogni straordinario giorno.

Ho carpito il segreto della felicità e sono quella di sempre, con la certezza però di essere cresciuta e aver appreso quanto sia importante soffrire… perché soltanto il dolore insegna il nostro bisogno di trovare la pace.

giovedì 21 giugno 2012

21 GIUGNO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... La vita mi aspetta!


Il silenzio accoglie sempre i suoi amati figli, in costante attesa della rivoluzione:
e allora aspetti e ti impegni e speri che il domani ti restituisca quello che ti deve... E poi?
Poi nulla!

Quest'anno mi ha vista cambiare, assumere una forma diversa, adottare atteggiamenti di assoluta rivalsa morale.
E se la giustizia esiste, allora è qualla che oggi mi regala la felicità e la certezza di saper stare al mondo.
Ho combattuto, lottato fino a lacerarmi l'anima per ogni sorriso negato dalla fatalità di egoismi molteplici!
Ho amato e respinto l'amore indecente, ho riscattato le mie forze perimparare il sentimento... e poi la vita mi torna tra le mani e regalarmi il futuro!
Inutile, ora, gioire invano per forse brevità, ma sarebbe stupido restare inerme alle piccole vittorie quotidiane.
Si vive anche di questo!
I grandi sogni si nascondono per lasciar spazio agli eventi, ai quali continuo a presentarmi curiosa di conoscermi.
Ed è solo così che tutti i desideri si fanno grandi e animano i più reali istinti che sopravvivono al dolore delle perdite che furono. Ogni rinuncia, in passate epoche irrevocabili, paiono ora soltanto scelte dovute e ben motivate alla rincorsa della più pura gioia.


La vita è un ciclo ed oggi se ne chiude uno molto importante.

Cambia la forma, cambia il dove e il quando.

Io no!

Rimodellarsi significa saper esistere nel sempre cangiante universo che ci circonda: la realtà è riuscita a stupirmi, a scoraggiarmi, lo ammetto, ma stavolta io ho vinto!
Ho superato le mie stesse aspettative e vivo davvero il mio sogno.

martedì 5 giugno 2012

5 GIUGNO 2012: I PENSIERI DEL GIORNO... Quanta Attesa!


Ci distinguiamo per la consapevolezza che abbiamo di noi… siamo unici perché rari nell’affannare l’esistenza in ricordi labili di un futuro ancora incerto! Stupidi, inermi e vani, dinanzi alle ingiurie del quotidiano! Questo è lo sfogo di mille notti insonni, tra pensieri del tutto confusi, alla ricerca di un ordine che il caos mai avrà. Ebbene, si vive rincorrendosi… nei troppi silenzi che testimoniano insicurezze e ancora muti si procede a tentoni nel disagio del domani che non c’è. La giovinezza, croce e delizia di ricerche affannose, per garantirsi la realizzazione minima che ciascuno merita: e allora speri, aneli, ti impegni, persino ci credi e poi il nulla. La realtà è matrigna di abortite volontà, mentre si continua a barcollare tra il bisogno di sentirsi stabili e la consapevolezza del nulla che ci circonda. Mercati in ribasso, fallimenti azionari e finanziari bloccano progettualità che spontaneamente dovrebbero rassicurare chi ha dato il meglio di sé sempre e comunque. E invece ci si ritrova perduti nell’attesa del nulla. Felicità parallele il sentimento e la realizzazione? Perfettamente sì! Rincorrendo la nullità del sentirsi vani si raggiunge la grazia del provarsi importanti? Bella domanda per chi stenta ogni giorno nel ritrovare la forza di cercare, sempre e comunque! Riusciremo mai a sentirci protagonisti di questa esistenza? Domande e ancora domande nell’attesa che cambi, nell’attesa di un giorno felice per davvero… Ma quanto ancora si dovrà aspettare?