Tutto finisce per ricominciare e niente sarà mai definitivo se il sentimento sconfigge le perplessità!
Il donarmi a lui mi ha resa donna, ancora una volta e l'assoluta dedizione all'amore sorprende sempre per la sua maestosità...
Siamo esseri pensanti, capacissimi di farsi del male, quanto di ritrovarsi unici e unicamente riconoscersi come appartenenti l'uno all'altra.
Abbracci, carezze soffuse e parole bisbigliate ci danno la forza di non arrenderci all'evidenza... Io sto cambiando e sento sottopelle la forza che mi dai... avverto la necessità di evolvere e di lasciare la crisalide che protegge ancora la bimba.
Voglio spiccare il volo, ma ammetto di aver ancora paura di sentirmi la sola capace di rischiare: rifletto sulla forza di sentirci e sulla volontà di andare oltre.
Lancio il cuore oltre l'ostacolo, scelgo l'anarchia di me, perché mi ci ritrovo e mi rifletto bene nel sapermi solitaria e razionale al punto da guardare il reale con distacco.
Sono un mostro per la consapevolezza che ho acquisito e mi reputo fortunata per essere riuscita a sopravvivere alla distruzione.
Guardo il mondo con l'affetto di una figlia, che rispetta la sua mamma, seppur non sempre comprendendola.
Non riesco ancora ad afferrare tutto lo scibile accaduto, ma conservo le mie scarse certezze.
Sono viva e sono una donna, bella e accattivante agli occhi di molti, spesso ingenuamente maliziosa e all'occorrenza anche buona d'animo. Le parole mi si compongono senza volontà e le dita, che urtano questa tastiera senza colpo ferire, hanno imparato a rubare il tempo che posso per liberarmi la mente.
Sono la donna che sa di essere, la stessa capace di sciogliere il mare con i suoi occhi e dar fuoco alla terra che calpesta... Sono la donna che sa amare, la stessa che ti ama da ancor prima di conoscerti.


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