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mercoledì 2 ottobre 2013

2 OTTOBRE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Caoticamente me

Sposto il senso oggi, oltre il picco dell'indifferenza e mi rivedo poco più che adolescente. Ho sfidato gli anni per poter guardare riflessa allo specchio l'immagine della donna che da sempre ho voluto essere.
Quasi 30, sentimentalmente perfettamente cresciuta e sensibilizzata all'umanità che mi contorna; ho un'anima che conosco quanto il cassetto dei miei sogni e che può risultare talmente piena di sé da apparire egocentrica.
Sfioro chi mi circonda e mi lascio amare, come la bimba che ancora pretende tutte le attenzioni della sua mamma. Ne ho anche io una, mi dico, una madre che sa volermi bene, capace di comprendere ogni imbarazzo mio, mentre lascio cadere la paura del nuovo.

Mi riscopro inibita, bloccata dalla prospettiva dell'errore. Mi risento indifesa, totalmente sprovvista di uno scudo che non riesce, nonostante tutto, a restare attaccato al mio corpo a lungo. Tutto cade e mi lascia inerme alla vita, priva della capacità di pararmi dalle sferzate delle avversità.

Oggi mi sento incattivita dall'esistenza stessa, non capita, anzi punita per l'amore che ho permesso a me stessa di lasciar andare.

Lui percorre le sue strade in assoluta solitudine, alla ricerca di un barlume di luce vera. Lui si allontana da me, accusandomi di colpe indotte. Lui è già fuori dalla mia mente e ha supplicato di tirarsi fuori dal mio cuore ad ogni sua negazione di felicità.
Dov'eri quando nel mio letto era il sonno a cogliermi? Dov'eri mentre chiedevo ascolto per me?
Eri altrove, in quel luogo irraggiungibile per me, dove l'illusione di un futuro non riusciva ancora ad infrangersi.
E così, ci hai pensato TU a rompere l'etereo che avvolgeva i miei desideri e a riportarmi alla crudezza di questo quotidiano. Sei riuscito a cambiarmi, temo.

Mi sento spietata, perché il destino lo è stato con me. Non intendo piangere una reazione ormai inutile, quanto faticosa: preferisco prendere coscienza, in queste pagine amare, di quello che è cambiato, lasciando spazio allo sguardo disincantato di chi non intende essere ancora la vittima consapevole del suo amorevole carnefice.

Ribaltiamo i ruoli: adesso sono io la dominatrice dell'anima mia e nessuno riuscirà ad oscurare una volontà che mi trascina verso il paradiso che, prima o poi, riuscirò a conquistare!



4 commenti:

  1. Posso solo dire che mi dispiace... ma in fondo ogni cosa che accade ha in se il germe di un giungere ad un nuovo stadio... dunque mi spiace solo per il dolore e la sofferenza che hai subito, e mi spiace di dirti che le tue parole (secondo me poi posso sbagliare e essere accusato di giudicare ma non voglio che si intendano le mie parole in questo senso) sono figlie di una rivoluzione dolorosa, amara e struggente, uno stravolgimento che magari può essere razzionalizzato e ucciso tramite l'invicta voilontà che adesso senti, ma ha più il profumo di un'animam commossa e addolorata che non di una urlante dominatrice. Non è per fare una metafora un Leone che inseguie la preda ma che reagisce ferito dopo essere stato colpitpo non mortalmente. Spero che andando avanti quella volontà rabbiosa sia ancora più cponsapevole di quanto immagini e che ti apra la strada a tutto ciò che di nuovo affronterai in pieno rispetto di ogni cosa che il mondo ti concederà nelle mani. Non sto dicendo con queste parole che sei una ragazza fragile e priva di forza, sto solo diucendo che le ferite vanno leccate e vanno leccate con la forza e con quella dolcezza che emerge comunque dalle tue parole, anche se non manifesta. Una ferita ben leccata non puzzerà di marcio ma avrà un sorriso nelle notti dei pensieri che ricordano e lo sguardo di chi sa che nonostante tutto è lì a rimirar la luna. Buona camminata dopo un bivio, la tua strada ti aspetta...

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  2. Perdona errori qua e là (razionalizzato e volontà tra tutti) ;)... ma quando si scrive di getto a volte succede ;)

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  3. Ciao Marco! Se hai scritto di getto significa che le parole fluivano liberamente e in modo del tutto spontaneo, per cui ti ringrazio. In effetti sto vivendo un periodo di profondi mutamenti, di me innanzitutto. Non è la dominatrice che avevo intenzione di mostrare, quanto la voglia di andare oltre la sofferenza... e quale modo migliore se non darsi forza? Io credo fermamente che la volontà sia capacissima di condurci liddove desideriamo giungere, perché sa guidarci e farci luce quando ne abbiamo bisogno. Fino ad oggi lavorando di volontà ho vinto molte delle mie battaglie.. dunque continuerò ad affidarmici.
    Spero che tu stia bene,

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  4. Sto magnificamente grazie Rosa, ottimo darsi forza e ottimo spingersi oltre la sofferenza. Basta che non perdi ciò che di più bello hai dentro se troppa forza si sprigiona a volte può uccidere ciò che di delicato vive... comunque era solo un consiglio benevolo sono sicuro che sono cose a cui già avevi pensato e che continui a curare nonostante la sofferenza. C'è un tempo per tutto... ora forse è il tempo della forza volenterosa... un abbraccio stammi bene.

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