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domenica 12 dicembre 2010

12 DICEMBRE 2010: I SOGNI CREATORI DI ILLUSIONI PROPOSITIVE...


Una notte particolare, questa, in cui ogni malinconia affiora alla mente in secondari istanti dimenticati di vita... Quando si sente di aver superato le oscure presenze del passato, esse tornano a dilagare il sonno riparatore di stanchi giorni affannosi.
Un risveglio brusco stamane, da un viaggio a ritroso e troppo rapido in un passato alternativo, per raggiungere un futuro ipotetico diverso dalle tanto sospirate attese! Ritrovarsi in quella casa, quasi per sbaglio, riconoscere mio padre in un sorriso felice di vedere quella figlia lontana da un anno e il mio sì, alla richiesta di incontrare la madre che a lungo mi ha spaventata. E ancora l'accarezzare nuovamente l'illusione di una famiglia davvero troppo distante ormai dalla realtà che vivo... e rivedere chi ha ferito il mio futuro, che è nato alla nuova esistenza stravolta dal sentimento folle e osceno che l'amore rappresenta: questo l'inizio del mio percorso notturno, che ha destato in me quel malessere scacciato con forza. Toccare con la mente la prospettiva della cattiveria umana che incarna la passione rabbiosa della rivalsa, per riuscire a superare quelle barriere costrittive necessarie alla protezione di un cuore ormai troppo stanco. Paura e certezza di un vuoto ricercato sono le sensazioni ricorrenti che emergono se la soglia di attenzione abbandona la consapevolezza.
Illusione e speranza è quanto sento in un futuro che ancora deve mostrare i suoi input, per lasciarmi almeno intendere cosa sarà delle convinzioni stupide che han fatto breccia nel volere sedimentato in me. Abbandonare ogni pensiero sarebbe la soluzione, temo, per darmi alla nuova vita: ed ancora il sogno della notte appena trascorsa! Un matrimonio sbagliato, di cui l'errore è noto a monte, ma interessato a fingere serenità inesistenti, che celano sofferenze inaudite... Così mi tormento l'anima sulla giustizia di un mondo in cui si finge lealtà e castità intellettuale, a fronte di menzogne propinate di continuo a se stessi in primis... Quando la verità vincerà la bugia? Quando la forza dell'indipendenza sconfiggerà la schiavitù di gioghi che ci incatenano in rapporti vacui di sentimento e fedeltà?
Quanto si può giocare con la vita? E' ammissibile continuare a dedicarsi a chi è malato di quella menzogna che uccide il cuore?
Questi oggi gli interrogativi che affliggono la mente di una donna che riflette decisamente troppo su quanto guarda attorno a sè, che si incide sulla propria pelle, in modo del tutto indelebile|

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