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sabato 10 luglio 2010

I PENSIERI DE GIORNO: 10 LUGLIO 2010... IL MIO ADDIO A TE


Questo è un giorno particolare per chi piange la scomparsa di una vita che si spezza senza aver mai provato la vera gioia di vivere, perchè avversato da un male che da anni lo indeboliva...
Oggi piango te, Michele, amico mio... Non sono riuscita a dirti addio, non ho potuto incontrare i tuoi occhi mentre chiudevi un'esistenza nel silenzio della morte... Quanti pensieri si affollano nella mia mente, troppi per restare celati nel mio cuore, che di suo è già scavato dagli stupidi dolori vani e momentanei, che affliggono l'anima mia da un po'. Da oggi non sei più tra noi, Michele, e se socchiudo le palpebre, riesco a sentire il tuo ultimo respiro sopirsi, in una preghiera senza fine, che ti aiuti ad oltrepassare il confine della vita.
Passare oltre, paura del vuoto, vertigine dell'infinita speranza di una vita meno crudele: la morte, punizione divina o salvezza dai mali? Come si può pensare alla morte a soli 25 anni? Come si accetta di dover rinunciare ad una vita mai vissuta? E' più facile perchè non la si conosce? E la volontà di imparare a voler bene a chi ci circonda? E l'attaccamento a chi ci ama? Come si recide il legame con chi ci ha messi al mondo? Come si riesce a guardare chi ci vuole bene, al capezzale del letto di morte, mentre piange una dipartita annunciata, ma sempre dolorosa da accettare? Come si rende immortale la propria anima? Come si lascia una traccia su questa terra??
Il ricordo è la poesia di chi ha saputo amare con i suoi silenzi, rapendo lo sguardo con i suoi grandi occhi trasparenti, dai quali la sofferenza non faticava a sfiorare il cuore di chi invece si trascina in ogni nuovo giorno...
Si resta in ogni piccolo gesto, memore della passione fugace che richiedeva perchè unico e personale... La presenza di chi è andato via non ci abbandona ad un'esistenza distrutta dalla solitudine... si dice che viva ancora, liddove l'amore umano supera i confini delle lacrime e tocca l'essenza della verità... della vera realtà che segna i cuori di chi conosce quanto sia importante amare l'uomo, altra metà di noi stessi, nelle molteplici forme che il sentimento assume quotidianamente, modellando la mente...

Addio Michele,
perdona l'incapacità umana
di accettare la malattia,
ghettizzata stupidamente
da chi ignora la grandezza
di chi ha lottato
una vita intera,
sconfitto da un male
più grande sè....

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