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giovedì 30 gennaio 2014

30 GENNAIO 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Ciclicamente Liberi di!


Oggi va come tempo e clima imperante sulla nostra bella Roma.
Piove su ogni sguardo ottimista, soffia scirocco a spazzar via la spensieratezza, mentre il grigio neve si impossessa dei miei occhi da gitana convinta.


Le catene che porto tintinnano rumorose, proprio adesso che dovrei sentirmi leggera. Mi isolo dal mondo che mi sta intorno per toccare con mano un dolore sopito da anni, ma che non ha intenzione di lasciarmi definitivamente.

Come riesco a star sveglia quando quello che ora desidero per davvero star ferma, zitta, muta per pensare alla rabbia che cresce, giorno dopo giorno?

Sono l'artefice dei miei stessi mali, questo penso ormai da anni... Sono la disgrazia che vivo ciclicamente, mentre fingo di esistere come tutti gli umani che mi sfiorano in metro.

Mente aperta, va bene.
Non fasciamoci la testa prima che sia realmente necessario.
Non devo, assolutamente, girare le mie pellicole da Oscar: devo prendere tempo e riflettere... sugli altri, sarebbe meglio.

Ascolto tutta la musica che può distrarmi e ascolto le mie paure di bambina che tornano a tenermi compagnia. Non mi permettono di godere della musica, come vorrei.

Siamo ciclici, certo. Ciclici nella vita, nelle esperienze, per le gioie e per ciascun dolore. 

Si sfugge alla morte ogni giorno, verissimo, svegliandoci al mattino dopo il sonno che ci ha trascinato alla scoperta degli angoli reconditi di Noi... E' vero che tornare a casa, la sera, significa anche aver resistito alle intemperie del quotidiano e aver dimostrato, a se stessi, di avere la forza necessaria a lottare contro tutto.

Ma adesso, che dovrei definire i punti saldi della mia vita... mi chiedo per quanto ancora.

I tempi trascorsi mi hanno resa spavalda e resistente, ma non ancora per davvero combattiva. Sono ripiombata tra i rovi che già 7 anni fa mi hanno raschiato l'esistenza, lacerando profondamente la mia serenità. Ho distrutto ogni certezza, mi sono gettata a capofitto in quello che era il mio presente, succube di eventi più grandi di me, verso un percorso obbligato, che non ho avuto la facoltà di determinare in alcun modo.

Ho conosciuto la sofferenza, il dolore, la speranza... Ho urlato contro il mio destino, sbraitando di quanto non giusto fosse tutto quanto, proprio mentre credevo di aver raggiunto un equilibrio talmente statico da rasentare l'apatia.

Ho provato a risollevarmi, cambiando tutto quello che mi stava accanto, cambiando me stessa persino, alla volta di un nuovo che dovevo impormi per resuscitare. 
La morte non è soltanto fisica. Molto spesso si muore anche sentendo la distanza dal reale, nel quale non ci si riconosce più all'improvviso. Si muore quando la voglia di aprire gli occhi alla depressione che ci tormenta ha lasciato spazio al bisogno di sentire la mancanza di quanto prima scandiva ogni ora.
Oggi ripenso a quel passato che temevo fosse talmente importante da impedirmi di rinascere ancora.

E invece, come l'Araba Fenice, ho spiegato le mie ali, disintegrate, e ho ripreso il volo, verso le mete ambiziose che fino a ieri credevo di aver raggiunto.

Stamattina mi chiedevano il primo pensiero connesso alla parola 'equilibrio': 'vuoto', ho risposto.
Adesso prendo consapevolezza che 'vuoto' è in realtà la condizione mia di oggi, che devo mettere per iscritto, dedicando a me stessa questo post.

Non ci sono parole per descrivere quello che provo, perché non è comprensibile da fuori lo stato di confusione, mista a rabbia e paura che mi attanaglia.

Adesso non sono sola, certo, ma anche prima non lo ero.
Mille progetti in forse. Oggi mi sento in forse anche io... mentre a sprazi piango in silenzio, accompagnata dalle note dei miei auricolari.

La mente vibra al frastuono delle mie preoccupazioni, mentre si dimostra incapace, oggi, di avere una reazione consona a quello che accadrà.

Lui mi ha cancellata dalla sua vita, bloccando anche la possibilità che avevo di sapere che c'era.
Io non sto bene e altro non c'è da dire.


15 commenti:

  1. tesoruccio, commentare questo post non è un impresa facile perchè a volte le parole scritte posso essere fraintese. l'unica cosa che posso dirti è che tu stai bene a differenza di quello che pensi e scrivi. Non è sempre facile affrontare la vita e dimenticare il passato. Pensa a te soltanto a te perchè solo tuo puoi aiutarti ad uscire da questo temporale. con affetto.

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  2. Ciao, follower dal nome e i modi tanto strani... Purtroppo le mie non sono riflessioni sul passato esclusivamente, ma piuttosto preoccupazioni per il futuro...

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  3. modi tanto strani? mi sono soffermato sulla tua ultima frase "Lui mi ha cancellata dalla sua vita, bloccando anche la possibilità che avevo di sapere che c'era.
    Io non sto bene e altro non c'è da dire."
    Per il futuro, non sentirti sola...siamo tutti sulla stessa barca, si vive alla giornata. Bisogna solo abituarsi a questa idea.

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  4. 'Tesoruccio' mi fa sorridere, soprattutto se non ci conosciamo.. per non parlare del nome con cui ti firmi... :)

    L'ultima frase è una riflessione su una persona che ha deciso di tagliarmi fuori dalla sua vita, un caro amico... Oggi sono giù per altro... comunque grazie

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  5. Sono riuscito nel mio intento. Quello di farti sorridere, un gesto che non costa nulla ma vale e serve a tanto! Che mondo sarebbe senza un sorriso?

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  6. :) Un mondo triste... Hai ragione!

    Ma perché la volontà di farmi sorridere? Da quanto segui il mio blog? E come ne sei venuto a conoscenza?

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    1. Perché il post che hai pubblicato oggi lasciava trapelare un pizzico di tristezza. Ti seguo da poche settimane casulamente tra mille blog del web

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  7. Hai avuto una gran fortuna nell'incontrare proprio il mio blog, che riconosco non essere allegro, nel senso vero del termine...

    Libero di mollarlo quando vorrai! :)

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    1. Mollarlo? Perché? Non costa nulla e fin a quando ti faccio sorridere ci puoi solo guadagnare. :D

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  8. Certo che devi volermi un gran bene! Sono proprio fortunata!

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    1. Non si tratta di voler bene. I blog sono fatto per essere letti e commentati da tutti...altrimenti sarebbe un diario segreto ;)

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  9. Ti chiamerò, dunque, 'Benefattore/-trice dell'umanità'!

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    1. Grazie ne sono entusiasta! Ma magari lo fossi davvero...mi piacerebbe regalare un sorriso tutti i giorni a tutte le persone che si trovano sotto un temporale

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  10. Allora ho indovinato proprio! Felice di conoscerti, 'Benefattore/-trice'!

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