Sarà che le previsioni di Paolo Fox non mi hanno dato una gran fiducia, ma questi primi giorni di gennaio continuano a tirar una corda già fin troppo tesa.
Il primo giorno del nuovo anno ho ripensato ai 365 appena trascorsi: ansie e tanti sorrisi quanti risentimenti hanno rivissuto tra i miei pensieri, lasciandomi silenziosa spettatrice di azioni che inverosimilmente mi sono appartenute.
Arrivo e partenza: questi i momenti clou del mio 2013. Infinita gioia e speranza confusa.
Ho riflettuto a lungo sul senso di un regalo che ha mi fatto brillare gli occhi e ho gioito per la fine di un percorso che si è trascinato a lungo.
E ora? Forse adesso attendo il verdetto finale? E da chi se non da me stessa?
Mollo la presa sul presente, elevando la vita ad assioma e rivivo la passione travolgente di un letto che mi appartiene profondamente... sento il sussurrare delizioso di ciascuna parola d'amore... e riempio gli istanti di ricordi indelebili.
E come non stupirmi quando questo flashback di emozioni tutti i giorni prende forma nuova?
Nuovi odori, sconosciute sensazioni e voci fioche, mentre l'abbraccio si fa sempre più forte e importante e travolgente. Davvero siamo tenuti a pagare per i silenzi che, soli, sanno urlare la nostra angoscia?
Tutti i giorni riprendo coscienza di essere al mondo, quasi viva, attivo la mente e decido cosa indossare. Prendo un treno puntualmente zeppo di gente indaffarata a far conoscere a chiunque la sua storia.
Mi infilo nella metro maleodorante e raggiungo la mia postazione in ufficio.
Mi scrivono, lavoro, rispondo alle mail compiacendo l'interlocutore.
Pranzo senza strafare e mi convinco che ogni sacrificio, prima o poi, sarà premiato (probabilmente nella prossima vita).
E poi chiudo il mio pc e ripeto le azioni del mattino fino al ritorno a casa, quando il profumo che mi appartiene entra in circolo dopo aver varcato l'uscio e ritrovo l'unione con me stessa, quella vera.
Chiudo gli occhi e sogno una vita reale, capace di soddisfare ogni attuale mancanza... e vedo loro con me, essere felici e senza più timori.
E poi sogno, sogno ancora.
Sogno un 2014 ricco, di speranze, rinascite, nuovi abbracci.
Sogno un 2014 migliore dello scorso anno, che riesca a farmi sentire stabile, in tutti i sensi.


Buon 2014!!!
RispondiEliminaA te!
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