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mercoledì 15 gennaio 2014

4 GENNAIO 2014: I PENSIERI DEL GIORNO... Il mio Benvenuto al nuovo anno!

Tardivo, quanto senza mezze misure, ecco il mio benvenuto ad un 2014, che mi vede sottotono sin da subito.
Sarà che le previsioni di Paolo Fox non mi hanno dato una gran fiducia, ma questi primi giorni di gennaio continuano a tirar una corda già fin troppo tesa.

Il primo giorno del nuovo anno ho ripensato ai 365 appena trascorsi: ansie e tanti sorrisi quanti risentimenti hanno rivissuto tra i miei pensieri, lasciandomi silenziosa spettatrice di azioni che inverosimilmente mi sono appartenute.
Arrivo e partenza: questi i momenti clou del mio 2013. Infinita gioia e speranza confusa.

Ho riflettuto a lungo sul senso di un regalo che ha mi fatto brillare gli occhi e ho gioito per la fine di un percorso che si è trascinato a lungo.

E ora? Forse adesso attendo il verdetto finale? E da chi se non da me stessa?
Mollo la presa sul presente, elevando la vita ad assioma e rivivo la passione travolgente di un letto che mi appartiene profondamente... sento il sussurrare delizioso di ciascuna parola d'amore... e riempio gli istanti di ricordi indelebili.

E come non stupirmi quando questo flashback di emozioni tutti i giorni prende forma nuova?
Nuovi odori, sconosciute sensazioni e voci fioche, mentre l'abbraccio si fa sempre più forte e importante e travolgente. Davvero siamo tenuti a pagare per i silenzi che, soli, sanno urlare la nostra angoscia?

Tutti i giorni riprendo coscienza di essere al mondo, quasi viva, attivo la mente e decido cosa indossare. Prendo un treno puntualmente zeppo di gente indaffarata a far conoscere a chiunque la sua storia.
Mi infilo nella metro maleodorante e raggiungo la mia postazione in ufficio.
Mi scrivono, lavoro, rispondo alle mail compiacendo l'interlocutore.
Pranzo senza strafare e mi convinco che ogni sacrificio, prima o poi, sarà premiato (probabilmente nella prossima vita).
E poi chiudo il mio pc e ripeto le azioni del mattino fino al ritorno a casa, quando il profumo che mi appartiene entra in circolo dopo aver varcato l'uscio e ritrovo l'unione con me stessa, quella vera.

Chiudo gli occhi e sogno una vita reale, capace di soddisfare ogni attuale mancanza... e vedo loro con me, essere felici e senza più timori.
E poi sogno, sogno ancora.

Sogno un 2014 ricco, di speranze, rinascite, nuovi abbracci.
Sogno un 2014 migliore dello scorso anno, che riesca a farmi sentire stabile, in tutti i sensi.


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