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lunedì 6 settembre 2010

I PENSIERI DEL GIORNO: 6 SETTEMBRE 2010... ANCORA LUI!


Arrancando a fatica, ci si sforza di vivere dignitosamente...
Entro nei miei sogni e riscopro la bimba che in me vuole amare senza limite l'infinito.
Mi lancio nelle titubanze di un presente adesso più ordinato, vogliosa della serenità cui ho diritto senza remore alcuna... Sono pronta ad assaporare anche il tremore più remoto dell'anima, perchè saprà insegnarmi che avere paura è umanamente giustificato... respiro sempre la mia vertigine, sorridendo, sorrido calma ad un nuovo progetto di vita... e quando il futuro conquista lo spazio che pretende, ecco che mi ritrovo messa al muro, costretta da un passato, con il quale probabilmente devo chiudere ancora...
La vita è così, ti impone di crescere presentandoti il dolore della novità, alla quale non ci si può sottrarre mai! Urtare violentemente contro la cruda consapevolezza che l'immaginazione non sbagliava nel creare conoscenza sull'evoluzione dei rapporti non lascia indifferenza in me; mi ferisce il solo pensiero rabbioso di tutte le mie certezze rinnegate dalla falsità umana, che bene è riuscita a celare la malvagità della mente di chi mi è stato accanto anni lunghi e disperati! Come si diventa automi del sentimento? Si indossano maschere molteplici per interpretare i ruoli nell'esistenza fittizia che si è scelta? Perchè prendersi gioco di chi ha saputo amare i silenzi che appagavano i vuoti esistenziali propri di chi ci tende la mano, amandoci?
E' ricevere lo schiaffo dalla vita che rigetta te come persona nel momento in cui la fragilità umana incarna pienamente ogni istante su questa terra... è scontrarsi contro una realtà che la mente rifiutava di vedere perchè davvero troppo assurda al rigore logico che mi appartiene. Un rigore che io per prima, spesso, contrasto ribellandomi al senso comune della moralità, ma che regna in ogni caso sovrano in me...
Un senso del pudore e dell'integrità personale sopravvive sempre, anche nei momenti di massima sofferenza e ci impedisce, fortunatamente, di trascinare rapporti vani e deleteri... consapevole che ognuno costruisce il suo futuro, godendo di un presente più grande dei miseri progetti quotidiani, che riesce a farmi guardare il cielo sospirando di sereno...
Inarco la schiena, fino a raggiungere la felicità dell'unione con l'eterno che esiste in me da sempre...
Chiudo con quanto mi ha donato la sofferenza imponedomi di dimenticare me stessa per trasformare ogni mio sogno in anelito disperato e inutilmente vano, perchè ingenuo.
Dovevo incontrare lui, l'annientamento vitale del mio presente, per smuovere la mente dall'incongruenza insofferente del mio passato, che a lungo è sopravvissuta nel mio cuore, lacerando ogni singolo sogno che apparteneva a me da sempre...


Maledetto rancore,
che ancora osteggi
la serenità rubata
ai minuti.

Eri lì,
tra mille lacrime
di rimpianti
in un presente ormai
andato nel passato.

Rabbia infinita,
per l'illusione
vissuta con la convinzione
di un noi inesistente.

Così ricomincio
da me!

5 commenti:

  1. ..il tuo presente come non lo avevi visto mai.. la semplicità nell'intersezione tra due mondi diversi accomunati da esperienze simili. Fatti forza ragazza mia che il cielo va sempre visto al di sopra delle nubi, e il sole brilla anche nei giorni più tempestosi.
    La paura fa parte della fragilità umana, certo, non la si può scrollare di dosso.. ma possiamo alleggerirci del suo peso.
    Non abbiamo mezzi e soluzioni, ma abbiamo forza e idee. Rendiamo questa vita un laboratorio in cui realizzare un prototipo di aliante che può aiutarci a volare.. Marco.

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  2. Io voglio librarmi nel cielo più azzurro che si possa desirare adesso, decisa a vincere tutte le ostilità... Lo devo a me stessa...

    Grazie!

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  3. Entro nei miei sogni e riscopro la bimba che in me vuole amare senza limite l'infinito.
    Mi lancio nelle titubanze di un presente adesso più ordinato, vogliosa della serenità cui ho diritto senza remore alcuna... respiro sempre la mia vertigine, sorridendo, sorrido calma ad un nuovo progetto di vita... e quando il futuro conquista lo spazio che pretende, ecco che mi ritrovo messa al muro, costretta da un passato, con il quale probabilmente devo chiudere ancora...

    E' ricevere lo schiaffo dalla vita che rigetta te come persona nel momento in cui la fragilità umana incarna pienamente ogni istante su questa terra... è scontrarsi contro una realtà che la mente rifiutava di vedere perchè davvero troppo assurda al rigore logico che mi appartiene.

    Dovevo incontrare lui, l'annientamento vitale del mio presente, per smuovere la mente dall'incongruenza insofferente del mio passato, che a lungo è sopravvissuta nel mio cuore, lacerando ogni singolo sogno che apparteneva a me da sempre...

    Maledetto rancore,
    che ancora osteggi
    la serenità rubata
    ai minuti.

    Così ricomincio
    da me!

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  4. Dove vai quando poi resti sola, il ricordo come sai non consola.

    Come può uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno già a volare
    Le distese azzurre e le verdi terre
    Le discese ardite e le risalite su nel cielo aperto e poi giù il deserto e poi ancora in alto con un grande salto

    Dove vai quando poi resti sola senza ali tu lo sai non si vola.

    Io vorrei non vorrei ma se vuoi

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  5. Ma perchè non firmi i tuoi interventi?
    Almeno per poterti dare una identità...!

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