
Ci si ritrova improvvisamente e paurosamente nel turbinio dell'uragano, che sconvolge le nostre vite senza un vero preavviso, se non leggere folate di vento asciutto che lasciano presagire a pochi quanto accadrà... Ci imbattiamo quotidianamente in oceani di silenzi imposti, rifiuti razionali, censure dei nostri stessi sogni... echi purtroppo remoti quando il vortice della vita ci assale e lascia dietro di sé solo quanto resta delle certezze che con tanta cura ci siamo negli anni costruiti con eccellente diligenza.
Cosa accade quando abbandoniamo il suolo, perché sospinti verso l'alto pronto ad abbracciarci minaccioso?? Il tornado distrugge il vecchio per lasciar spazio a nuovi splendori ed ogni disperazione ci introduce alla rinascita della vita, sempre desiderosa di nuovi stimoli. E' così quindi che dovremmo immaginare i nostri giorni, l'avventura quotidiana, che evita di suggerirci sin dall'alba se sarà una semplice pioggia o un'acquazzone quello che bagnerà i nostri capi... bisognerebbe imparare a respirare l'emozione che ci circonda in ogni momento, per viverne l'essenziale leggiadria che all'anima riesce a dare... sarebbe giusto riuscire a comprendere quanto importanti siano gli attimi che questa Terra ci concede per esser felici, per poter obbligare la mente ad accettare ogni dono che ci proviene da chi ci ama, senza l'ansia di un rimborso.
Abbandonare le paure... tralasciare il timore di non sentirsi più soli... è la sfida più grande! Effettivamente, gestire da sé la propria esistenza richiede impegno, equilibrio, autosufficienza... riconoscersi in due spaventa... Spaventa il cuore, spesso talmente indurito dalla sofferenza, che stenta a riconoscere l'amore... Spaventa la mente, ormai consona agli oscuri sorrisi della triste malinconia dei tempi andati, prigionieri di cattive esperienze...
Ci vuol coraggio per ridefinirsi! Necessitiamo di forza per credere che il sogno possa sprigionare la luce abbagliante che acceca le nostre orbite, per riportarci liddove ogni colore ha una frequenza nuova e cangiante, perché frutto di passioni condivise...
Il viaggio è lungo e le intemperie a volte paiono sommergere la volontà di cambiare, ma se tratteniamo saldamente il timone, ogni tempesta ci avrà insegnato come vincerla... ogni caduta, in fondo è la sfida per risollevare il capo, non bisogna dimenticarlo... Un capo questa volta non sofferente o affranto, ma speranzoso, perché consapevole che la traversata, questa volta, non è solitaria!

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