
Ormai coinvolta nella furia di questo terremoto, ho deciso di viverne ogni ansia, ogni piccola spinta, che in modo sotterraneo agita la quiete apparente. Oggi desidero, oggi voglio sognare, ho bisogno di quel progetto che sconvolga i miei piani già assodati con un destino beffardo, che troppo spesso ha sorriso vedendomi alla disperata ricerca di un equilibrio che imponevo di farmi bastare. Un fulmine ha interrotto il quieto susseguirsi delle mie malinconie, riportando alla luce quanto di occultato risiedeva in me, che fuggiva agli incontri del quotidiano, certo che evitando le relazioni avrebbe condotto un'esistenza serena.
Ma la serenità non basta! Non ci si può accontentare di realtà che soddisfino semplicemente i canoni del buon gusto ideale e morale... non dovremmo accontentarci di trascinare rapporti di convenzione, dalla società graditi, per assecondarne i dettami.
Adesso spetta a me prendere posizione nei confronti di chi vorrebbe osteggiarmi...
A me decidere per cosa combattere e sentirmi la sola che riesca a sopravvivere nel caos più totale! in questa confusione in voglio potermi rigirare e trovare pace, come alla deriva dopo tanta sofferenza... E' questo il bisogno più grande forse, saper di potermi abbandonare tra le braccia di un sentimento che ho respinto a lungo, lasciandomi coccolare da tutti i respiri del mondo, che in me si rinchiudono. Faccio spazio al futuro che pretendo... e attendo con impazienza di rivivere l'emozione di ogni parola... Voglio concedermi l'ineffabile, l'indispensabile capacità di ammirare l'infinito, per rassicurarmi su come si possa guarire da qualsiasi male esistenziale con l'amore, quello reale, che trabocca gli esiti della formazione di ciascuna coscienza. Ogni essere umano ha il diritto di ricercare la gioia di sentirsi realizzato... ognuno ha il dovere di rincorrere il suo peggior incubo per sconfiggere le paure che lo perseguitano...

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