Pagine

mercoledì 9 febbraio 2011

9 FEBBRAIO 2011: I PENSIERI DEL GIORNO... SOFFRIAMO PER NON MORIRE ...


Trascorriamo giorni, mesi, anni, istanti rincorrendo la pretesa di felicità che non ci spettano, perché non destinate a noi... e nell'attesa affannosa di provare quel brivido chiamato ultraterreno spesso, ci perdiamo in angoscianti storie, che ci insegnano sempre quanta distruzione possiamo concepire e sopportare senza arrenderci al dolore.
Ora sono qui, dinanzi ai miei pensieri che pretendono ascolto e chiedono alle mie mani solo di non ignorarne il richiamo, perché è davvero necessario dar loro respiro. Non si può soffocare un'idea, non si deve mai respingere un battito d'ali per paura degli effetti che la fiducia assoluta nell'altro da noi potrebbero causare alle nostre stupide certezze. Rinchiusi in tuguri che olezzano di vecchi ricordi... rincuorati da sicurezze sedimentate nella mente altrui ancor prima che nella nostra... motivati da forze che appartengono esclusivamente alla meccanicità dell'agire quotidiano, siamo fortunatamente sempre soli dinanzi ad ogni bivio che la vita propone al nostro percorso...
Raccontare di quanto sia semplice inseguire l'istinto sarebbe quanto di più razionale potrei fare, offrendo a me stessa il modo per risolvere questioni spinose che occludono molte delle mie ansie... e invece decido di non programmare nulla, lasciando che il silenzio dei miei conflitti sconvolga tregue che l'anima concede a se stessa.
Cosa riesce davvero a distruggerci?? Il dolore?
NO! L'unica forza sempre negativa è l'apatia!
La sofferenza è sempre il momento della caduta, della tragedia che rattrista gli animi, ma è pur vero che la vita ciclica che conduciamo alterna serenità, pazzia e malinconia estrema, riuscendo a completare l'esistenza di ciascuno! l'apatia è la malattia peggiore invece! L'assenza di emozione abitua la mente alla piattezza, all'accontentarsi del nulla, al non guardare al futuro immaginandolo migliore... droga la mente con la sicurezza che la giornata sia null'altro che la lenta marcia verso la fine. Dovremmo imparare a preferire la sofferenza all'apatia, perché solo provando un dolore estremo si riesce ad apprezzare il sereno che ne consegue... Dovremmo allenarci a reggere la fatica del dolore, perché è il prezzo da pagare per ogni progetto, che ambiziosamente sopravvive nonostante le ostilità del presente, spesso fin troppo nemico del nostro esser angeli che popolano questa Terra!

Nessun commento:

Posta un commento