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mercoledì 17 aprile 2013

17 APRILE 2013: I PENSIERI DEL GIORNO... Eppur si cresce

Solo ieri eri la bimba dagli occhi grigio cielo ed oggi ti ritrovi donna. Donna con i suoi problemi, schiva di natura, ma capace di raggiungere obiettivi inauditi, sei questa, mia cara sorella.

L'essere più grande non mi ha probabilmente ancora insegnato a saper essere, ma di sicuro mi ha spiegato cosa significa voler bene. TI ho vista nascere e muovere i primi passi barcollando. Le tue codine bionde non lasciavano che la resa a chi ha sempre provato a farti chinare il capo.

Gli anni delle scuole son trascorsi in fretta, anche quando hai arrancato il miracolo della vita. E sei stata unica nel riprendere coscienza di essere al mondo e di essere sopravvissuta alla morte, che ti ha sfidata a duello.
Ma tu, tu sei stata di più, più di lei, più di quanto potessimo tutti immaginare, hai serrato i denti e hai deciso di andare avanti, hai scelto di farti coraggio anche quando lo specchio rifiutava la tua immagine.
Sei risorta, cara sorella, ad una vita che ti ha vista protagonista di battaglie estenuanti contro la difficoltà di svegliarsi al mattino anche solo per sorseggiare una tazza di latte.

I tempi son trascorsi e tu sei cresciuta. Il bocciolo della tua bellezza ha lasciato posto alla ragazza che ha fatto innamorare lui. Moglie, amante, amica.

Certo, negli anni spesso è accaduto che io non capissi quanto sia stato miracoloso averti , ma ora è tutto chiaro. Ora darai alla luce chi rinnoverà la vita ed io ne sarò parte.
Adesso tutti sapranno che quel miracolo ha avuto un perché, destinato ad essere ricordato da chi ti ama da sempre.

Tu, mia cara sorella, rappresenti la voglia di ricominciare e nonostante le difficoltà riesci ancora a sorridere e a piangere per la gioia di saperti madre e genitrice di speranza.
Tu sei la nostra fede in Dio, la mia capacità di credere che nulla sia insormontabile.

Grazie.

8 commenti:

  1. un grandissimo in bocca al lupo alla sorella dunque per questa splendida avventura che sta già vivendo. Concordo pienamente con quello che hai scritto: i dolori della vita molte volte non si "s-spiegano" alla nostra volontà ma molte volte la felicità diventa tale solo quando ci approcciamo ad essa con atteggiamento di coscienza puro e non è dettato dall'animo predisposto o dai canoni che la società ci impone, la felicità la riconosciamo solo perché abbiamo conosciuto il dolore. La mia esperienza è testimonianza di come qualsiasi dubbio è svelato semplicemente orientando il mio sguardo nei loro occhi: tutto si risolve, in me nulla si scuote se non il coraggio di rendergli quell'istante in cui viviamo irripetibile.
    In bocca al lupo comunque anche al papà, ai nonni e bis-nonni

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  2. Dallo stesso sangue allo stesso sentire... si è legati come con nessun'altro essere vivente. Traspare la verità e la bellezza di aver accanto una persona straordinaria. Ho un fratello anche io, e davvero la telepatia dei sentimenti è autentica come le tue righe... in bocca al lupo a entrambe ;). Meravigliosa sorellanza...

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  3. E alla zia anche (l'in bocca al lupo)...

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  4. Per quanto riguarda il senso di sorellanza... diciamo che in me si manifesta all'apparenza molto poco... si diverte ed inibirsi per lasciar spazio spesso alla razionalità... ma sono in fase di miglioramento anche in questo! ;)

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  5. Certo anche alla zia scrivana :)... e comunque secondo me si nascondono le forme più pure e alte di sentimento nella latenza rispetto alla manifestazione chiara e alla mercè di tutti ;)...

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  6. Bravo, pienamente d'accordo! Il silenzio contiene la piena verità... sempre e comunque!

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  7. L'amore tra sorelle non necessita di parole e grandi discorsi, credo!

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